Cgil: «Lo strappo c’è»

30/07/2007
    sabato 28 luglio 2007

    Pagina 3 – Prino Piano

    IL DUELLO

      Cgil: «Lo strappo c’è».
      Ma alla fine Epifani firmerà il protocollo

        Barbara Millucci

        ROMA — Alla fine la Cgil firmerà: dopo aver sostenuto con forza la necessità di fare un accordo su pensioni e Welfare non potrà non farlo. E dovrà probabilmente ingoiare il rospo del pacchetto lavoro e dell’azzeramento della contribuzione aggiuntiva delle ore di straordinario. Sperando magari che successivamente in Parlamento cambi qualcosa. La lunga lettera che il premier Romano Prodi ha inviato due giorni fa al segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani con l’invito a firmare «per intero» il protocollo sul Welfare non è per niente piaciuta al leader sindacale che annuncia per lunedì prossimo un messaggio di risposta. Ma intanto qualcosa ha già fatto sapere. Per esempio, che giudica «non soddisfacente» la replica del premier, perché «non risponde a molte delle questioni poste».

        Nello scambio di missive tra Epifani e Prodi, il leader sindacale, oltre ad avanzare dure critiche in merito ai contratti a termine e alla decontribuzione degli straordinari, accusava l’esecutivo di aver cambiato, a sorpresa, prima dell’incontro con il sindacato, il testo definitivo. Per questo Epifani aveva chiesto di poterne firmare solo una parte. Ma Prodi gli ha risposto che l’accordo si sottoscrive per intero.

        Fonti sindacali fanno sapere che «lo strappo con il governo c’è stato e che solo a settembre si capirà l’entità dello scontro in atto con il governo», mentre «dalle sedi confederali della Cgil — afferma la segretaria confederale Carla Cantone — arriva un grande consenso al documento del direttivo sul Protocollo sul Welfare». I nodi da sciogliere sono insomma troppi e tutti di natura esclusivamente politica, legati alle mosse della sinistra radicale che però alimentano anche le pressioni della sinistra interna del sindacato nei confronti della segreteria. L’assemblea dei delegati della Cgil di Brescia ha bocciato ieri il protocollo su pensioni e Welfare con una netta maggioranza.

        Di tenore opposto sono le reazioni in casa Cisl. Intanto sulla replica di Prodi a Epifani. Il segretario generale del sindacato di ispirazione cattolica, Raffaele Bonanni, la definisce «molto appropriata ed efficace», con dichiarazioni «puntuali». Non a caso il consiglio generale della Cisl, proprio ieri, ha dato via libera al protocollo. «Anche la Cgil — ha affermato Bonanni — non può che approvare il documento, in quanto rispetto all’accordo unitario di Cgil, Cisl e Uil, tutto è al suo posto. Occorre un vero accordo bipartisan in Parlamento per approvare tutte le misure contenute nel protocollo». Il parlamentino di via Po «condivide» la decisione di aver sottoscritto l’intesa e ribadisce «l’importanza di una conclusione unitaria del percorso» avviato lo scorso febbraio con la stesura di una piattaforma comune.

        La Uil di Luigi Angeletti ha firmato l’accordo già da due giorni, mentre si attende ancora una firma ufficiale da parte della Confindustria di Luca Cordero di Montezemolo. Delle questioni rimaste in sospeso, comunque, se ne parlerà ancora venerdì prossimo, quando il ministro del Lavoro Cesare Damiano farà in Consiglio dei ministri il punto sulla ratifica del protocollo.