Cgil, la Campania supera i 323 mila iscritti

18/03/2004

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Mercoledì 17 Marzo 2004


IN ITALIA IL SINDACATO DI EPIFANI A QUOTA 5,5 MILIONI
Cgil, la Campania supera i 323 mila iscritti
    Nel 2003, tra i lavoratori attivi, sono stati 600.000 i nuovi iscritti alla Cgil; si tratta soprattutto di giovani sotto i 30 anni (+21%), donne (+12%) e immigrati (+32%). Nel complesso, compresi i pensionati, il popolo della Cgil ha superato i 5,5 milioni di iscritti (il 48% donne). Sono questi i numeri del tesseramento dello scorso anno, illustrati ieri del segretario generale Guglielmo Epifani e del segretario organizzativo Mauro Guzzonato.
    Si conferma, dunque, il trend positivo degli ultimi anni. Rispetto al 2002, alla fine del 2003 gli iscritti erano 54.347 in più, con i pensionati cresciuti dello 0,43% e i lavoratori attivi dell’1,61%. Sono dati – dice Epifani – che si aggiungono a quelli positivi di Cisl e Uil e che dimostrano come il sindacalismo confederale riesce a crescere e ad allargare la sua base di rappresentanza».
    Anche in Campania gli iscritti sono in crescita, come annuncia il segretario regionale Michele Gravano. Il numero degli aderenti alla Cgil sale di 2.667 unità (+0,8%) rispetto al 2002 portando il totale a 323.579 (320.912 nel 2002), cifra che comprende i lavoratori attivi (162.566), pensionati (39 unità in meno), co.co.co. e disoccupati. Questo il quadro complessivio delle cinque province della Campania: Napoli, 150.425 (145.928 nel 2002), Salerno 81.786 (80.873), Avellino, 21.945 (21.765), Caserta, 56.013 (55.156). Benevento, 13.410 (13.190).
    Per quanto riguarda le categorie, a livello nazionale la Funzione pubblica si conferma la più grande (con più di 374.000 iscritti, +1,39%), seguita dalla Fiom (367.000, -0,36%). Sensibile la crescita nel settore del commercio e nella scuola, con la Filcams che a fine 2003 fa registrare quasi 295.000 iscritti (+5,5%) e l’Sns 141.500 (+4,95%). Nonostante le vicende nel settore dei trasporti pubblici locali e la crisi che attanaglia i settori aereo e ferroviario, crescono gli iscritti alla Filt (135.000, +0,78%). Aumentano del 17,1% anche gli iscritti tra i lavoratori atipici (Nidil), che però sono solamente 17.000. Insieme ai metalmeccanici calano chimici (Filcea), tessili (Filtea), lavoratori dell’energia (Fnle), alimentaristi (Flai).