Cgil, il viaggio dei diritti porta a Roma 5 milioni di firme

03/03/2003

          2 marzo 2003

          Si è chiusa ieri la campagna «Due no e due sì»: il 10 marzo la consegna a Pera. Grande manifestazione il 15 a Milano
          Cgil, il viaggio dei diritti porta
          a Roma 5 milioni di firme

          MILANO Si è chiuso ieri il viaggio
          attraverso l’Italia dei quattro furgoni
          che porteranno a Roma i 5 milioni
          di firme a sostegno della campagna
          per i diritti dei lavoratori «Due
          no e due sì», raccolte nei mesi scorsi
          dalla Cgil. E adesso, le firme verranno
          consegnate, il 10 marzo, dal leader
          Cgil Guglielmo Epifani al presidente
          del Senato Marcello Pera.
          «Con la consegna – dice Carlo
          Ghezzi, segretario organizzativo della
          Cgil – portiamo a compimento uno
          straordinario avvenimento partecipativo
          e democratico, rilanciando un sistema
          di diritti, di tutele e di ammortizzatori
          sociali per tutte le figure del lavoro.
          Lo stesso sistema che abbiamo cercato
          di delineare anche con le nostre proposte
          di legge in materia, per tenere fede
          all’impegno preso con gli oltre cinque
          milioni di cittadini che hanno aderito
          alla nostra iniziativa».
          E il sistema dei diritti per tutti i
          lavoratori è anche al centro della
          manifestazione nazionale che la
          Cgil ha proclamato per il 15 marzo
          a Milano, che sarà anche un’altra,
          grande manifestazione a favore della
          pace, dopo quella di Roma.
          Torniamo al viaggio dei furgoni.
          Le ultime tappe sono state, ieri,
          Firenze, Bologna, Perugia e Civitavecchia,
          dove sono arrivate via nave le firme
          della Sardegna. Che sono 179.679
          (in realtà, ne sono state raccolte
          più di 187mila ma, alla verifica,
          circa 7.500 sono risultate mancanti
          di qualche elemento e per questo
          scartate), ben al disopra del numero
          di iscritti Cgil in Sardegna,
          che sono 140mila.
          Per l’Emilia Romagna, al presidente
          della regione Vasco Errani sono
          state consegnate 740mila. In Toscana
          le firme raccolte sono 485.430.
          A Firenze, in particolare, si è
          raggiunta quota 142.710, un numero
          che rappresenta il 106% degli
          iscritti. Più adesioni che iscritti, del
          resto, anche a Piombino e a Siena.
          Da Perugia sono partite 86.254 firme
          raccolte in Umbria. La campagna
          è stata caratterizzata da assemblee
          in tutte le aziende, e da un mese
          e mezzo di presidi nelle principali
          piazze della regione, oltre che davanti
          ai centri commerciali.
          In Liguria le iniziative sono state
          moltissime, e tanto impegno si è
          riflesso sulla raccolta: in tutta la regione,
          le firme sono state 169.230,
          ben 87.106 solo a Genova. Da Trento
          un successo senza precedenti:
          40.763 firme. Tanto che il segreta-
          rio generale della Cgil Trentino,
          Bruno Dorigatti, ha ricordato come
          «questi risultati evidenzino una volontà
          opposta a quella contenuta
          nella controriforma del mercato del
          lavoro, approvata dal Parlamento».
          Nelle Marche, 151mila le firme
          raccolte (in sostanza, un marchigiano
          su otto ha derito alla petizione),
          in Campania 300mila, di cui
          150.617 a Napoli e provincia.
          Il responsabile della Camera del lavoro
          di Napoli, Michele Gravano, ha parlato
          di «risultato straordinario, realizzato
          grazie all’impegno di tanti
          dirigenti, militanti, cittadini e delle
          tante personalità che hanno sostenuto
          la battaglia della Cgil». Hanno
          aderito, tra gli altri, Antonio Bassolino,
          Rosa Russo Iervolino, Ersilia Salavato,
          Luca De Filippo e Isa Danieli.