Cgil fa il conto degli iscritti, Cisl scopre «card» e marketing

17/01/2011

Cgil e Cisl stanno completando le rispettive anagrafi degli iscritti. Alla fine questo darà alle due confederazioni una serie di dati (età, sesso, indirizzo, attività e codice fiscale) che permetteranno loro di stringere il rapporto con i tesserati, oggi spesso episodico e affidato principalmente al canale dei servizi. Il più delle volte infatti il lavoratore o il pensionato si avvicina al sindacato quando ha bisogno di una prestazione: dalla dichiarazione dei redditi presso il Caf alla domanda di pensione presso il patronato, fino alla necessità di promuovere una causa con l’assistenza dell’ufficio vertenze. Si iscrive così al sindacato (talvolta, sopratutto i pensionati, in maniera poco consapevole, o solo per avere il servizio in cambio), ma poi non appena può si cancella e comunque non intraprende una militanza attiva. La Cgil, secondo i dati del dipartimento dell’organizzazione guidato dal segretario confederale Enrico Panini , ha superato, al 31 dicembre 2010, i due milioni di iscritti alla banca dati Argo, che integrerà i diversi archivi del sindacato. Finora le strutture territoriali nelle quali il programma Argo è sato installato sono 78, 31 delle quali hanno completato gli archivi. Il piano prevede la diffusione della banca dati in tutte le Camere del Lavoro entro il 2011 per il censimento completo di tutti i 5,7 milioni di iscritti. La Cisl, da quest’anno, distribuirà invece la tessera d’iscrizione tipo Bancomat, con un microchip che consentirà agli associati di usufruire, per esempio, di una serie di sconti presso catene di esercizi convenzionati. L’obiettivo del progetto, anche qui messo a punto dal segretario organizzativo, Paolo Mezzio , è di rendere la tessera (che costa l’ 1%della retribuzione) ripagabile attraverso queste agevolazioni. La card elettronica verrà registrata in un’anagrafe degli iscritti che conterrà tutti i dati, come quella della Cgil. Insomma, la battaglia degli iscritti tra le prime due confederazioni si combatterà con strumenti più sofisticati di fidelizzazione e marketing. Con il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni , che ha un obiettivo preciso: superare la Cgil, almeno nel numero di iscritti fra i lavoratori attivi, cioè al netto dei pensionati. Nel 2009 la distanza di era ridotta a circa 470 mila tessere. Forse anche per questo, all’assemblea delle Camere del Lavoro riunita a Chianciano la scorsa settimana, il segretario della Cgil Susanna Camusso ha lanciato un appello a tutte le strutture a non adagiarsi e a non affidare tutto al canale dei servizi (Caf, patronati, uffici vertenze, enti bilaterali): «Bisogna tornare all’antica consuetudine per cui in ogni vertenza che si fa si ricomincia a fare tesseramento e proselitismo. Tornare al vecchio mestiere per cui si chiede nelle assemblee di partecipare e iscriversi al sindacato» .