“Cgil” Epifani: patto dei tremila giorni con Prodi

02/03/2006
    gioved� 2 marzo 2006

    Pagina 6 – Primo Piano

    Epifani: patto dei tremila giorni con Prodi

      �Paese da ricostruire�. Flessibilit�, duello con la Cisl. Confindustria: barriere al negoziato

        Paolo Foschi

          RIMINI – Guglielmo Epifani propone un patto di lungo respiro con Romano Prodi per il rilancio del Paese, frena sulla riforma dei contratti scatenando le critiche di Confindustria, Cisl e Uil. E, per ricomporre la frattura con la sinistra sindacale, sollecita �ogni sforzo per concludere i lavori in modo unitario�. Sono questi i messaggi principali dell’intervento di apertura di ieri del XV Congresso di Rimini. In serata sarebbero stati fatti passi avanti nella mediazione interna: per evitare liste separate per il parlamentino Cgil, il 75% dei posti andrebbe alla maggioranza di Epifani, il 12-13% ciascuno a Gianni Rinaldini e Giampaolo Patta.

          Ieri, per�, come ha spiegato il segretario, era �il tempo della politica�. Prima ha affrontato la questione delle scalate e del confronto Roma-Parigi sull’energia. �Di fronte alle scelte di Parigi – ha detto – non abbiamo bisogno di protezionismo. Ci vuole un vero e reciproco mercato europeo. Anche qui il governo ha grandi responsabilit�: se il ministro Tremonti si ispira a Colbert, non ha i titoli per lamentarsi del Paese dove il colbertismo � nato�.

          Dopo la politica estera (�l’Italia ritiri le truppe dall’Iraq�), Epifani ha commentato gli ultimi dati sul Pil (�crescita zero? Una notizia che non avremmo mai voluto sapere�), precisando che �i cinque anni di questa legislatura presentano la crescita media pi� bassa della storia italiana�. E anche �se il premier pensa che il Paese sia pi� avanti di quel che i numeri rappresentano�, l’Italia � agli ultimi posti in Europa. �Il governo ha fallito, bisogna riprogettare il Paese – ha aggiunto il leader della Cgil -, servono una nuova politica industriale e infrastrutture�. Epifani � poi entrato nei temi della politica. �Vogliamo un nuovo patto fiscale�, ha detto. �Se Cisl e Uil fossero d’accordo, dovremo chiedere al nuovo governo un accordo di legislatura�. E ancora: �La Cgil trova nel programma dell’Unione una risposta a molte richieste�. Su questa base Epifani ha chiesto �non una politica dei cento giorni, ma di tremila giorni�.

            La Cgil ha quindi gelato Confindustria. �Il contratto nazionale � la forma pi� efficace per concorrere a difesa e incremento del potere d’acquisto. Non pu� essere messo in alternativa alla contrattazione decentrata�. Epifani ha anche chiesto di �cancellare tutte le norme che precarizzano il lavoro�. �Cos� il dialogo diventa difficile�, hanno detto Musi (Uil) e Baretta (Cisl), mentre i leader dei due sindacati, Angeletti e Pezzotta, replicheranno oggi. �La Cgil mette barriere insormontabili al dialogo�, ha commentato Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria.