Cgil e Confesercenti sulle barricate opposte Il nodo del turismo

21/04/2011

Lucca – MA LA CGIL, a parte lo sciopero del l ° maggio, prepara manifestazioni di protesta contro l`ordinanza del sindaco, mentre la Confesercenti appoggia la scelta dei negozi aperti. Paolo Bruni, segretario della Camera del lavoro, spiega: «Al comune avevamo detto che sono le località versiliesi che devono adeguarsi al capoluogo Viareggio, e non viceversa. La concertazione è possibile se il comune fa una mediazione tra le parti, ma invece di cercare le deroghe alle 8 festività infrasettimanali del codice del commercio qua si sancisce che si lavora per tutte le 8 festività. Non abbiamo mai avuto risposta per il 25 aprile e il l ° maggio che per noi hanno valore particolare, neanche in passato quando non si sovrapponevano a domenica e Pasquetta, meanche per il 150° anniversario dell`Unità. Si potevano
trovare fasce a maggiore vocazione turistica come fatto a Firenze, e tipologie diversificate. La Passeggiata non è l`entroterra, una boutique non è un supermercato. La Filcams ha già protestato con lo slogan `La festa non si vende` a un gazebo in Passeggiata, e per il venerdì santo faremo un volantinaggio dal titolo `Venerdì di passione del commercio`. Il 6 maggio lo sciopero generale del commercio durerà 8 ore». Ma Alessandro Cerrai della Confesercenti, pur approvando l`ordinanza, apre alle fasce territoriali: «L`apertura dei negozi è la tradizione e la storia di Viareggio e in particolare della Passeggiata. Nei mesi scorsi le stesse ordinanze sono state fatte dai comuni vicini. Inizia la stagione turistica e la città non si presenterebbe al meglio coi negozi chiusi. Il comune ha scelto per tutto il territorio
comunale ma noi chiedevamo in particolare un via libera per Passeggiata e Piazzone».