Cgil e Cisl: «Restituite il fiscal drag»

28/04/2005
    giovedì 28 aprile 2005

    Pagina 8 – Economia

    LA POLEMICA

      Epifani: basta con le idee bizantine
      Cgil e Cisl "Restituite il fiscal drag"

        ROMA – Cgil e Cisl sono d´accordo: il governo prima ancora di abolire l´Irap o defiscalizzare gli aumenti salariali deve restituire il fiscal-drag. «I provvedimenti sul costo del lavoro – ha detto ieri il segretario della Cisl, Savino Pezzotta – devono tradursi anche in più benefici per i lavoratori». Il segretario della Cisl ha così chiarito il suo pensiero: «Non è che abolisci l´Irap o defiscalizzi e poi i lavoratori devono pagare le tasse che prima non pagavano! Per cui la restituzione del fiscal-drag è uno degli elementi che farà capire con chiarezza cosa si vuole fare».

        Poi Pezzotta continua: «Tremonti non ha parlato di cuneo fiscale ma di defiscalizzazione degli aumenti salariali, che è un´altra cosa. Sul cuneo fiscale comunque voglio capire. A intervenire sul cuneo fiscale quanto ci guadagnano i lavoratori? Perchè non ci possono guadagnare solo le imprese, ci devono guadagnare tutti e due. Per quanto riguarda noi – ha detto ancora Pezzotta – vogliamo che alcuni elementi di fiscalizzazione vadano sulla contrattazione decentrata».

        Sulla stessa linea il segretario della Cgil Epifani (nella foto in alto) che non è d´accordo con la proposta del vice premier, Giulio Tremonti, che ieri ha ricevuto anche il "via libera" dal ministro del Welfare, Roberto Maroni. «Se devo pensare ad una misura in termini fiscali, penso che vada chiesto il recupero del drenaggio fiscale». «Questo – ha aggiunto Epifani – è lo strumento attraverso cui, anno dopo anno, difendiamo un po´ meno bene le retribuzioni». «Per me l´obiettivo primario è la restituzione del drenaggio fiscale», continua il segretario della Cgil, «L´idea di detassare in parte, poco, mi sembra bizantina».

        A pensarla diversamente dai due segretari di Cisl e Cgil è il numero uno della Uil, Luigi Angeletti: «L´unica manovra fiscale che bisognava fare nel 2004 e nel 2005 – ha affermato – è quella di tasse zero sugli aumenti salariali. Speriamo che finalmente il governo ascolti i buoni consigli».