“Cgil” Contratti: il disgelo di Cisl e Uil

03/03/2006
    venerd� 3 marzo 2006

    Pagina 12 – Primo Piano

      Contratti, il disgelo di Cisl e Uil con Epifani

        Pezzotta: posizioni distanti ma ci riavvicineremo. Sinistra Cgil, rientra la fronda

        Paolo Foschi

          RIMINI – �Ci siamo allontanati, ma ci riavvicineremo�: Savino Pezzotta manda segnali di pace a Guglielmo Epifani. Il leader della Cisl, nella seconda giornata del Congresso della Cgil, ha ribadito che vuole andare avanti con la riforma dei contratti bocciata il giorno prima da Epifani. Ma ha aperto la porta al dialogo: �Vogliamo la mediazione�. L’unit� sindacale non � ancora ritrovata. Il rischio di rottura sembra per� scongiurato. Anche perch� Luigi Angeletti nel frattempo ha fatto un passo indietro: �Visto che non c’� accordo, lasciamo da parte la riforma dei contratti�, ha detto il numero uno Uil. Epifani ha preferito non commentare, ma si � mostrato soddisfatto. E ha mandato avanti Carla Cantone, segretaria generale, a sancire il disgelo: �Dopo le elezioni possiamo parlare di contratti�. Anche lo scontro interno alla Cgil si avvia alla ricomposizione. Oggi saranno presentate le liste per il direttivo e la Fiom sembra pronta al sacrificio: Gianni Rinaldini sarebbe pronto ad accontentarsi dell’11% dei posti, per lasciare il 14% all’altra minoranza, quella di Giampaolo Patta, senza intaccare l’ampia maggioranza di Epifani.

          Pezzotta ha detto di aver apprezzato la relazione di Epifani, ma ha rivendicato l’autonomia del sindacato, prendendo le distanze dall’apertura della Cgil all’Unione. �Non pu� esserci un governo amico�, ha detto, aggiungendo di condividere �parte del programma di Prodi, ma non tutto il pacchetto di norme sulla rappresentanza�. Il leader della Cisl ha approvato la proposta Epifani di un accordo di legislatura, �perch� ricalca l’idea che ho gi� avanzato. Ma non ci pu� essere un patto fiscale senza rivedere il modello contrattuale e affrontare le questioni sociali�. E poi si � soffermato sui contratti. �Non apprezziamo la proposta di Confindustria. E non pensiamo a superare il contratto nazionale, ma si valorizzi al massimo la contrattazione decentrata�.

            Duro sul governo Berlusconi: �Politiche economiche sbagliate, concertazione abbandonata, accordi non rispettati�. Una posizione condivisa dalla Uil. Angeletti ha trovato un’intesa con la Cgil anche sulla democrazia interna. �I lavoratori devono votare�, ha detto riferendosi ai referendum sugli accordi sindacali. Il segretario della Uil ha per� contestato la proposta Prodi di ridurre del 5% il costo del lavoro a favore delle imprese: �Il taglio vada vantaggio dei lavoratori�, ha detto. In platea c’era Pierluigi Bersani, che ha sottolineato la sintonia con i sindacati. E se l’Unione vincer�, �il governo sar� un po’ di lotta e il sindacato un po’ di governo�.