Cgil Cisl Uil: la manovra sarà il vero banco di prova

01/07/2005
    venerdì 1 luglio 2005

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      Cgil Cisl Uil: la manovra sarà il vero banco di prova

      ROMA • I sindacati hanno ricevuto ieri la lettera di convocazione da Palazzo Chigi per l’appuntamento annuale sul Dpef per venerdì prossimo. La Cisl ha chiesto un rinvio ma solo di qualche ora: il vertice si terrà in serata visto che il sindacato di Savino Pezzotta sarà impegnato fino a venerdì mattina nel congresso che riconfermerà il vertice di Via Po. Le aspettative — comunque — sono ridottissime, anzi, nulle. « Il banco di prova sarà la Finanziaria. Il premier ha parlato di una manovra da 10 miliardi di euro. Dove li prenderanno? » , si chiede il segretario generale della Cisl che si appresta a mettere tra le priorità della sua relazione al congresso proprio la perdita del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati.

      A vedere più nero è la Cgil. Il leader, Guglielmo Epifani, paventa addirittura un rischio di stagflazione dopo i dati di ieri dell’istat sull’inflazione all’ 1,8%. « Il Paese — ha detto ieri Epifani — continua ad andare giù, non si consuma e non si spende. I dati sul costo della vita indicano che ci si avvicina a quella che in gergo tecnico si chiama stagflazione, cioè il crollo dei consumi che trascina giù un analogo crollo degli indicatori » . Sull’appuntamento di venerdì prossimo, la Cgil non scommette.

      « Siamo solo a indicazioni troppo generiche » , ha commentato il numero uno della Cgil riferendosi anche ai tempi di rientro del deficit concordati dal nostro Paese con Bruxelles. Dunque, quello della prossima settimana sarà un incontro formale per i sindacati che aspettano settembre come « il momento della verità » . « Le vere indicazioni del Governo le conosceremo solo a settembre con la legge Finanziaria. È lì che capiremo dove vuole tagliare, quali effetti sociali ci saranno, cioè che cosa si colpirà e che cosa non si aiuterà. Settembre — ha concluso Epifani — sarà il momento della verità » .

      Resta l’idea che il Dpef resti una « scatola vuota » . E che perfino il Governo « non abbia le idee chiare » , come dice Savino Pezzotta. « L’anno scorso era una scatola vuota, quest’anno lo sarà ancora di più perchè sarà difficile avere gli elementi su cui fare la Finanziaria » , dice invece Guglielmo Epifani. Il sindacato si prepara a una campagna d’autunno con le differenze di sempre: con la Cgil che scalda i motori per uno sciopero mentre Cisl e Uil aspettano il varo della manovra.

        Certo, quest’anno, accanto a possibili contrarietà sulla Finanziaria sul tappeto ci sono fronti sindacali molto caldi. A partire dal contratto dei metalmeccanici che, a quasi sei mesi dall’avvio del negoziato per il rinnovo, è ancora alle posizioni di partenza. Inoltre, nella prossima manovra dovranno essere stanziati anche i fondi per il prossimo rinnovo dei contratti pubblici proprio a pochi mesi dalla tormentata conclusione della precedente vertenza. Confederazioni convocate venerdì: dubbi sul valore del documento