Cgil, Cisl e Uil: vertice lunedì

07/09/2004


            martedì 7 settembre 2004

            sezione: ITALIA-LAVORO – pag: 19
            Sui contratti «chiarimento» dei tre leader
            Cgil, Cisl e Uil vertice lunedì
            LINA PALMERINI
            ROMA • Lunedì prossimo si deciderà l’agenda sindacale d’autunno. I tre segretari generali, dopo gli incontri su Alitalia, avvieranno quel «chiarimento politico» su tutte le questioni rimaste in sospeso dall’estate: dalla riforma dei contratti, alle pensioni, alle vertenze aperte, alle scadenze da fissare in vista della Finanziaria.
            La prima novità dovrebbe essere l’insediamento della commissione sindacale unitaria per discutere di modelli contrattuali, un passaggio su cui anche la Cgil darebbe il suo via libera. Se ne è discusso nella segreteria di ieri: Guglielmo Epifani ha parlato della necessità di percorsi sindacali comuni — anche per la spinta unitaria che arriva dal pubblico impiego e pensionati — aprendo alla costituzione della commissione ma senza chiarire se ci sarà o no una scadenza come chiede Savino Pezzotta.
            Intanto già domani ci sarà un primo incontro tra i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil che formeranno la "squadra".
            Se tutto filerà liscio e il «chiarimento politico» ci sarà, verranno definiti anche altri appuntamenti: una segreteria unitaria e l’assemblea dei delegati per fine settembre, quando il sindacato si pronuncerà sulla Finanziaria. Cioè, quando si deciderà, anche alla luce della vertenza sul pubblico impiego, se si ci sarà uno sciopero generale.
            In Cgil si scommette già sul fatto che la manovra sarà ben più onerosa di quella scritta nel Dpef e si prepara la controffensiva. Più prudenza in casa Cisl, dove si ritiene dirimente la posizione Cgil sulla riforma dei contratti e sui meccanici prima di decidere lotte unitarie. I meccanici sono l’altra mina vagante nella stagione sindacale.
            Sempre ieri, c’è stata una segreteria congiunta tra Cgil e i meccanici, in cui Guglielmo Epifani ha di nuovo espresso al leader Fiom Rinaldini la necessità di arrivare a una piattaforma unitaria dopo gli ultimi accordi separati. Lo sforzo, se ci sarà, non sarà banale per nessuna sigla. In ballo c’è la questione della democrazia sindacale con un punto assai poco digeribile per la Cisl: il referendum. E anche se le prime discussioni ne prevedono un ricorso indiretto e assai calibrato, resta uno dei punti più difficili su cui trovare un accordo unitario. L’altra questione è quella salariale: al di là della richiesta (una delle cifre ventilate è 130 euro), si sta cercando una soluzione sulla voce-produttività.
            L’ipotesi che si fa strada è di quantificarla nei contratti nazionali ma prevedere che venga "assorbita" da chi fa la contrattazione aziendale per evitare duplicazioni salariali. Le tute blu, insomma, potrebbero essere l’avamposto per i primi ritocchi al modello contrattuale.
            Nel vertice dei tre leader di lunedì si parlerà anche di meccanici, un tema essenziale in una riunione che si è data l’obiettivo di un «chiarimento politico».
            Il giorno dopo, poi, in Cisl si riuniranno le categorie e la segreteria confederale per discutere di riforma contrattuale mentre il 29 e 30 settembre ci sarà il direttivo Cgil.
            A infiammare l’autunno, però, sarà il terziario: pubblico impiego, trasporto locale, contratto dei bancari.