Cgil, Cisl e Uil recuperano «rapporti normali»

20/02/2002





I leader a consulto per raffreddare le tensioni e preparare il vertice – Cofferati insiste sullo stralcio
Cgil, Cisl e Uil recuperano �rapporti normali�
ROMA – �Rapporti normali�. Sembrerebbe il minimo di civilt� nelle relazioni tra grandi organizzazioni sindacali. E invece il fatto che adesso ci siano tra Cgil, Cisl e Uil �rapporti normali� � gi� un risultato importante, raggiunto al termine di un delicatissimo incontro di vertice nel corso del quale, stando alle prime dichiarazioni, i segretari generali delle tre confederazioni, accompagnati dal numero due della Cgil, Guglielmo Epifani, sono riusciti a mettere da parte le loro animosit� e preparare un futuro di rapporti con Esecutivo e imprenditori caratterizzato dalla loro unit� pi� che dalla loro divisione. Non hanno discusso fino in fondo sull’alternativa �sciopero generale s� o no�, il tormentone di queste ultime due settimane, non perch� il tema non sia importante, quanto perch� sarebbe stato inutile farlo alla vigilia di un incontro a Palazzo Chigi tra Governo e parti sociali, tutte e 32 le sigle esistenti, in programma questa sera. Per questo � stato deciso che la riunione di ieri proseguir� oggi, immediatamente dopo l’incontro alla presidenza del Consiglio. A quel momento, acquisita la volont� del Governo, sar� pi� facile trovare un accordo per muoversi assieme. Ovviamente la scelta sar� dettata dal merito del colloquio che avranno appena avuto, perch� le possibili aperture o invece le chiusure del Governo detteranno la valutazione delle reazioni sindacali. Ieri la discussione � stata incentrata soprattutto sui comportamenti dei giorni scorsi. Ciascuno ha rimproverato a tutti gli altri le cose dette e le posizioni acquisite. Cisl e Uil se la sono presa con la Cgil per il tono a volte apodittico assunto nel corso del congresso e subito dopo nei confronti delle altre confederazioni, la Cgil ha criticato a sua volta le prese di posizioni, giudicate �affrettate�, dei leader di Cisl e Uil. Non c’� stata una disquisizione carte alla mano di ogni singola uscita, per fortuna, ma certamente il tono � stato molto serio e le considerazioni espresse molto dure. Il colloquio, hanno detto tutti, � stato �molto franco� e questo � forse il risultato migliore che potevano sperare, perch� gli allontanamenti degli ultimi giorni sono stati determinati soprattutto da malintesi di carattere politico. Tutto adesso dipende dai risultati del vertice a Palazzo Chigi. I sindacati si aspettano delle novit�, perch� altrimenti, dicono, sarebbe stata inutile una riunione cos� generalizzata. Pensano che il Governo avanzer� una proposta che in qualche modo possa rivoltare le posizioni e aprire nuove prospettive. E in presenza di queste novit� ciascuna confederazioni trarr� le conseguenze che creder� opportune. La Cgil, per esempio, non � assolutamente disposta a una trattativa con gli imprenditori incentrata sull’articolo 18, sia perch� ritiene inutile trattare quando sia gi� nota una possibile conclusione, quella indicata dalla delega, da momento un accordo tra le parti sociali non potrebbe venire che da qualche concessione in pi�, sia perch� non ritiene comunque che il diritto al reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa sia materia di un possibile compromesso. Per questo la confederazione di Cofferati insiste sullo stralcio delle disposizioni della delega, posizione sulla quale peraltro si sono trovate ieri anche Cisl e Uil, sia pure con meno rigidit�.
Massimo Mascini

Mercoled� 20 Febbraio 2002