Cgil, Cisl e Uil insistono: le modifiche sui licenziamenti vanno cancellate

20/02/2002






LE CONFEDERAZIONI

Cgil, Cisl e Uil insistono: le modifiche sui licenziamenti vanno cancellate

      ROMA – Cgil, Cisl e Uil continuano a restare unite sull’obiettivo di cancellare le modifiche alla disciplina dei licenziamenti proposte dal governo. Ma rimangono divise sugli strumenti per raggiungere il risultato. E ulteriori divisioni potrebbero manifestarsi oggi, dopo la riunione col presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ieri i segretari generali Sergio Cofferati (Cgil), Savino Pezzotta (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil) si sono incontrati per due ore. Il vertice era stato fissato la scorsa settimana per valutare le nuove iniziative di lotta contro le modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Ma la mossa di Berlusconi, che ieri mattina ha convocato sindacati e associazioni imprenditoriali per questa sera a Palazzo Chigi, ha cambiato lo scenario. E infatti Cofferati, Pezzotta e Angeletti hanno concordato di rivedersi questa sera, perch� l’eventualit� o meno di nuove agitazioni dipender� appunto dalle cose che dir� Berlusconi. E qui potrebbero venir fuori differenze. Se la proposta del governo fosse quella di congelare il disegno di legge delega con le modifiche ai licenziamenti, in attesa del negoziato tra le parti sociali, questa potrebbe andar bene alla Cisl, ma non alla Cgil.
      Ieri sera, dopo la riunione che i sindacati hanno inutilmente cercato di tenere segreta, il pi� loquace � stato Cofferati. Il quale, non a caso, ha sottolineato che la posizione di Cgil, Cisl e Uil non � cambiata: �Sulla richiesta di stralciare dalla delega le modifiche all’articolo 18 e le norme sull’arbitrato siamo tutti e tre uniti. E resta ferma la richiesta di modificare profondamente la delega sulla previdenza�. Il segretario della Cisl Pezzotta si � invece limitato a definire �normali� i rapporti tra le tre confederazioni mentre quello della Uil Angeletti ha rinviato a questa sera eventuali decisioni. Nella riunione non sono mancati momenti di tensione. Come ha detto ancora Pezzotta, �si sono chiarite una serie di cose�. In pratica, lo stesso Pezzotta e Angeletti hanno rimproverato a Cofferati le tentazioni egemoni della Cgil che vuole imporre la linea dello sciopero generale. Chiarito che tutte e tre le organizzazioni hanno pari dignit�, i leader sindacali hanno esaminato tutti gli scenari che possono aprirsi questa sera a Palazzo Chigi. Su un punto si sono trovati d’accordo, sul fatto cio� che le modifiche all’articolo 18 non possono passare. Ma sul resto le distanze restano. La Cgil pensa che sia ora di fare lo sciopero generale. La Cisl � contraria e pensa a manifestazioni articolate. La Uil pure, anche se non esclude lo sciopero generale. Ma le nuove proposte di Berlusconi potrebbe complicare ancora di pi� il quadro. La Cisl, che da mesi chiede una trattativa a tutto campo, difficilmente potr� sottrarvisi se questa sar� offerta dal presidente del Consiglio. La Cgil, che da settimane invoca lo sciopero generale, difficilmente potr� accettare qualcosa di diverso dallo stralcio delle norme sui licenziamenti.
Enrico Marro


Economia