CGIL CISL E UIL CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEI MINORI NEI MONDIALI DI CALCIO

27/09/2013

27 settembre 2013

Cgil Cisl e Uil contro lo sfruttamento dei minori nei mondiali di calcio

CGIL CISL e UIL aderiscono alla Campagna “Don’t look away – Non voltarti dall’altra parte” promossa da Ecpat Italia e lanciata il 27 settembre, Giornata Mondiale del Turismo.
La Campagna vuole sensibilizzare la cittadinanza per prevenire lo sfruttamento sessuale dei minori in occasione dei grandi eventi sportivi che il Brasile ospiterà nel prossimo futuro: i mondiali di calcio del 2014 e i Giochi Olimpici del 2016.
Come è noto, una delle cause dello sfruttamento sessuale dei minori risiede nel cosiddetto “turismo sessuale”, fenomeno che potrebbe aumentare proprio in occasione dei grandi flussi previsti in Brasile e che vede l’Italia ai primi posti di questa triste classifica.
La lunga tradizione di cooperazione che lega i sindacati confederali italiani a quelli brasiliani ha portato il SESI (Servizi Sociali dell’Industria ), oggi presieduto da Jair Meneguelli, già presidente della CUT, la centrale sindacale brasiliana fondata da LULA, a chiedere il sostegno delle organizzazioni sindacali italiane nell’impegno per la tutela dei giovani brasiliani vittime di abusi e violenze.
Impegnato da anni in progetti di recupero e reinserimento sociale e lavorativo delle giovani vittime, il SESI è partner della campagna europea promossa dall’Ecpat che vedrà, oltre alla sensibilizzazione in Europa, azioni di prevenzione sul territorio brasiliano ed in particolare nelle 12 città che ospiteranno le partite.
Le Organizzazioni Sindacali italiane hanno sottoscritto un Protocollo di intenti con SESI ed Ecpat Italia attivando i propri Istituti di cooperazione internazionale, le Categorie del settore turistico e alberghiero ed i Patronati, presenti in Italia e Brasile, e mettendo a disposizione i propri canali di comunicazione per la divulgazione dei messaggi della Campagna.
La Campagna si somma alle molte iniziative e progetti che i sindacati italiani realizzano coinvolgendo anche la parte datoriale e i governi locali, in Italia e nel mondo, per la promozione dei diritti del lavoro e dei diritti umani.
Anche fuori dai luoghi di lavoro, perché di fronte all’ingiustizia non ci si può voltare dall’altra parte.