“Cgil” Accordo di legislatura? Al centrosinistra piace

03/03/2006
    venerd� 3 marzo 2006

    Pagina 8 – Congresso Cgil

      Accordo di legislatura?
      Al centrosinistra piace

        Bersani: governo di lotta, sindacato di governo. Amato: il salario non � una rendita

          di Giampiero Rossi
          inviato a Rimini

            GOVERNO Un patto di legislatura tra governo e sindacato? Si pu� fare e non deve destare scandalo. Non c’� in gioco alcuna autonomia, non c’� il rischio di nuovi consociativismi: alla base c’� un’agenda molto simile. Ci sta, dunque, anche la battuta di Pierluigi Bersani: "Dal momento che il nostro dovr� per forza di cose essere un governo anche di lotta allora il sindacato potr� anche essere un po’ di governo".

              Tra i politici del centrosinistra che seguono dal vivo i lavori del congresso della Cgil lo scenario possibile appare chiaro: se sar� l’Unione a governare i sindacati troveranno una sponda per le loro proposte. Anche perch� � giunto il tempo per restituire alle organizzazioni che rappresentano milioni di lavoratori il ruolo che spetta loro e che la stagione berlusconiana ha tentato di negare. Lo sottolinea Giuliano Amato, uno che di concertazione se ne intende, dal momento che nel 1992 riusc� a far digerire alle parti sociali una manovra da 90.000 miliardi: "Regna un clima in cui il ruolo stesso del sindacato viene messo in discussione, a dispetto della Costituzione che riconosce grande importanza alle formazioni sociali, e viene vissuto di nuovo come un impiccio. Eppure proprio il sindacato � stata la migliore formazione sociale nella storia della Repubblica". Quindi entra nel merito di uno dei temi al centro della propaganda anti-sindacale: "E’ importante respingere il tentativo di identificazione tra rendita e salario, tra rendita e diritti del lavoro, perch� c’� una differenza che non pu� essere cancellata". E affonda: "Trovo scandaloso che vi siano certi sermoni sul costo del lavoro rivolti al sindacato da parte di persone, di cui potrei fare i nomi, che poi presentano parcelle professionali che rischiano di portare al fallimento chi se le vede consegnare".

                Riaffermato il ruolo del sindacato, il tema di discussione � la possibilit� di dare vita al "patto di legislatura" proposto dal leader Cgil: "Confrontando il programma dell’Unione e la relazione di Epifani si possono cogliere ampi spazi di convergenza, al massimo ci possono essere differenze di tempi e metodi, fatto salvo il rispetto di ruoli e autonomia", spiega Bersani. E anche un "saggio" della Quercia come Giorgio Napolitano ritiene praticabile il percorso indicato dalla Cgil: "Io parto dall’analisi che Epifani ha fatto dello scenario preoccupante in cui il paese si trova dopo questa esperienza di governo di centrodestra e sottolineo anche l’abuso che � stato fatto del principio maggioritario. Credo che il sindacato abbia ben radicata in s� la concezione della propria autonomia e che quindi anche coloro che discutono sull’atteggiamento da tenere verso un governo amico o avversario non fatichino a cogliere le differenze di opportunit� che ha offerto un governo come quello di Ciampi, che nel 1993 fece un grande accordo di concertazione, rispetto a quelli di Berlusconi, Tremonti e Maroni. I governi non sono tutti uguali".

                  Non teme derive consociative neanche Luciana Castellina, che sottolinea l’urgenza di "combattere la cultura che ha marginalizzato il lavoro". E il responsabile della politiche per il lavoro dei Ds, Cesare Damiano, chiude: "Anche una proposta forte come quella di Prodi sull’abbattimento del cuneo fiscale dovr� essere gestita in modo equo cio� ripartita tra potere d’acquisto e competitivit� elle imprese. Non mi aspetto certo un sindacato che non scioperi mai contro il governo".