“Cgil” Accordo con Prodi ma verifiche a ogni passo

06/03/2006
    domenica 5 marzo 2006

    Pagina 6 -Primo Piano

    Epifani: accordo con Prodi ma verifiche a ogni passo

      Il leader sindacale: convergenze con il Professore Per� resta alto il profilo della nostra autonomia

        DAL NOSTRO INVIATO RIMINI –

          �Verificheremo atto dopo atto, mese dopo mese, il rispetto degli impegni presi da Romano Prodi�: Guglielmo Epifani, chiudendo fra gli applausi il Congresso della Cgil, ha rivendicato l’ autonomia da un eventuale �governo amico�. Il sindacato, � questa la promessa, non far� sconti a nessuno. �Ho parlato di accordo di legislatura non per avere una gabbia, ma perch� vogliamo un impegno pianificato anno per anno e vogliamo evitare che alla prima Finanziaria ci dicano che mancano i soldi�, ha spiegato per rispondere alle critiche della sinistra interna (ma anche della Cisl) che intravede nel �collateralismo� con l’ Unione una situazione pericolosa. Un tema delicato che ha avviato la dialettica anche nei vertici della Cisl, con il numero due Raffaele Bonanni, gi� designato alla successione di Savino Pezzotta, nei panni del falco poco tenero nei confronti di Corso Italia, e Pierpaolo Baretta fra le colombe. Pure quest’ ultimo, per�, ieri sera ha preso le distanze dalla Cgil: �Apprezziamo l’ idea di un patto o accordo di legislatura per portare il Paese fuori dalla crisi, ma non deve essere riservato all’ Unione: deve valere per qualsiasi governo e deve essere basato sui contenuti. Non ci piace proprio, invece, l’ appiattimento della Cgil sotto il programma di Prodi�.

            I RAPPORTI CON CISL E UIL – Eppure ieri mattina Epifani, all’ indomani del grande abbraccio fra il Professore e il sindacato, aveva sottolineato con soddisfazione il �ritrovato linguaggio comune con Cisl e Uil�, pur nella �diversit� di posizioni su contratti e rappresentanza dei lavoratori�. Lo spettro del �governo amico� ha per� avuto la meglio. E ha riallontanato le tre organizzazioni. Il leader della Cgil ha comunque insistito sul tema dell’ autonomia. �Il programma nostro e quello dell’ Unione hanno molti punti di convergenza ma sono differenti�, ha detto, definendo �sbagliato� il paragone della sintonia Cgil-Prodi con il feeling sbandierato a Parma nel 2001 da Berlusconi e dalla Confindustria di Amato. �Quella era un’ operazione di lobby contro i lavoratori. Noi cerchiamo invece di lavorare per la tutela di interessi generali�. Epifani, difendendo ancora una volta il modello del contratto nazionale, ha spiegato di non aver paura di un governo amico, anzi �l’ unico timore � che non soffi il vento del cambiamento�, perch� Berlusconi �merita uno zero in politica economica, zero come il tasso di crescita che ci lascia�. E anche Oscar Luigi Scalfaro, intervenuto per parlare di riforma costituzionale, ha espresso un giudizio durissimo sul governo: �Questo � uno dei periodi peggiori della storia del Paese�, ha detto.

              CONFERMA E POLEMICHE – La platea ha accolto con un lungo applauso le parole di Epifani. Ma un passaggio � stato contestato. Il segretario ha infatti affermato che �la Cgil non cambia le politiche a seconda delle circostanze�, ma ha anche aggiunto che �l’ autonomia non � indifferenza, ma � l’ incontro fra la forza e la coerenza delle nostre idee e le scelte che si fanno fuori�. Una posizione considerata ambigua dalla sinistra interna pi� estrema, che al voto finale sul documento congressuale si � astenuta: il testo � passato con l’ 88% dei consensi. La conferma di Epifani � stata invece approvata con il 96% dei voti del direttivo. �Ma il successo maggiore � la conclusione unitaria�, ha detto il segretario.

                Paolo Foschi

                  190.422
                  GLI ISCRITTI al sindacato cento anni fa, nell’ ottobre del 1906, data della nascita della Cgil
                  5.617.825
                  GLI ISCRITTI secondo i dati del tesseramento Cgil a tutto il 2005. Circa 3 milioni i pensionati