Cgil a scuola dai sindacati spagnoli

12/05/2006
    gioved� 11 maggio 2006

    ECONOMIA ITALIANA – Pagina 19

    I confederali promuovono le soluzioni del Governo Zapatero sui contratti a tempo: �Una stada da seguire�

      Cgil a scuola dai sindacati spagnoli

        �Pronti a iniziative comuni�

          Massimo Mascini

          ROMA – Sono interessati i sindacati italiani alle innovazioni introdotte nella legislazione del lavoro dal Governo spagnolo di Jos� Luis Zapatero. Notano che esistono forti differenze tra le due realt�, la nostra e quella iberica, ma piace il piglio degli spagnoli, le innovazioni introdotte, la volont� di intervenire in una situazione che forse � peggiore della nostra considerando che un lavoratore su tre laggi� � precario. Ma la cosa che piace di pi� � il fatto di essere andati avanti su due binari, modifiche alla legislazione del lavoro, ma anche ricerca forte di sviluppo economico, perch� si possono cambiare le regole, ma se non si creano posti di lavoro tutto pu� essere inutile.

          Intanto si studia cosa hanno fatto in Spagna e non a caso Fulvio Fammoni, il responsabile per questa materia della segreteria confederale della Cgil, ha gi� scritto a Dolores Leceras Ruiz, la sua pari grado nella Comisiones Obreras, per invitarla in Italia per fare delle iniziative comuni. �Per capire quello che hanno fatto – spiega – per verificare quanto sia possibile seguire la stessa strada�. E non � da meno Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl, che crede fermamente nella necessit� di far precedere qualsiasi intervento legislativo da un accordo delle parti sociali. �Senza un avviso comune – dice – non andiamo da nessuna parte, ormai lo abbiamo imparato a nostre spese�.

          La cosa che pi� interessa a Fammoni della riforma spagnola � l’intervento sulla durata e la non ripetibilit� dei contratti a tempo determinato. �E loro vanno anche pi� lontano – sottolinea – perch� pensano che vada stabilizzato un posto di lavoro temporaneo anche se non sia stato sempre coperto dallo stesso lavoratore. Se un’azienda occupa una serie di lavoratori temoranei per un certo tempo, scatta la clausola della stabilizzazione�. E nota che gli spagnoli sono andati anche pi� avanti di quanto, per esempio, non abbia intravisto nella sua recente proposta Tito Boeri su lavoce.info. �Perch� – sottolinea Fammoni – quella proposta consente che si possa comunque reiterare un contratto per un numero di anni molto lungo�.

            Il tasto su cui si deve battere � sempre la temporaneit�, anche per la Cisl. Santini ricorda che �oggi esistono da noi tre forme di precariet�: gli apprendisti, problema che si sta risolvendo con i contratti; i lavoratori a progetto, per cui baster� alzare la contribuzione, trovando una via di mezzo tra le due aliquote esistenti, 17 e 32, magari a quota 27, come dice Prodi; e i contratti a termine�.

            Per questi ha una proposta, quella di formare una lista di lavoratori che hanno avuto contratti precari per un numero di mesi da stabilire, 30 o 36 che siano. Le aziende che pescano da questa lista per assumere a tempo indeterminato potrebbero avere un contributo, anche forte come quello previsto dagli spagnoli, o come il bonus che era stato previsto dal Governo D’Alema alla fine degli anni novanta. Poi certo, resta il nodo degli ammortizzatori sociali, ma questa, dice Santini, � �strada obbligata�.