CES – CAMPAGNA PER IL RIESAME DELLA DIRETTIVA SUI CAE

Campagna della CES per il riesame della Direttiva sui CAE

Base giuridica

"Il 22 settembre 1999 la Commissione riesamina, in consultazione con gli Stati membri e le parti sociali a livello europeo, le modalità di applicazione della presente direttiva ed esamina in particolare se le soglie degli effettivi sono adeguate, onde proporre al Consiglio, in qualità di bisogni, le modifiche necessarie". (Art. 15, Direttiva sui CAE).

Spetta alle legislazioni nazionali ed europee evitare i regolamenti giuridici imprecisi o sollevare dei dubbi nel corso di un riesame, al fine di evitare ogni litigio. L’integrazione nell’articolo 15 della direttiva dell’obbligo di riesaminare la Direttiva e, se opportuno, sottoporre delle proposte di modifiche si ritiene il riflesso della necessità di prendere in considerazione il principio di disposizioni legali precise.

Il periodo trascorso fra l’adozione della Direttiva (22.9.1994) e la data del suo riesame, fissato nell’articolo 15 (22.9.1999) aveva l’obiettivo di permettere l’identificazione delle disposizioni imprecise o inadeguate in vista della loro modifica.

L’iniziativa del riesame spetta alla Commissione. Il riesame si svolge in consultazione con gli Stati membri e le parti sociali a livello europeo. L’esperienza concreta acquisita durante i negoziati di creazione dei CAE e nella loro messa in opera autorizza "le parti sociali a livello europeo" di essere considerate all’articolo 15. Il riesame riguarda la totalità della portata della Direttiva. Viene messo in evidenza un punto in particolare: il riesame deve valutare " se le soglie di effettivi sono adeguate". Il riesame si svolge " in vista di proporre al Consiglio le modifiche in quanto necessarie.".

Quali sono le modifiche "adeguate" e come decidere se sono necessarie? La Direttiva si prefigge l’obiettivo "di migliorare il diritto all’informazione e alla consultazione dei lavoratori nelle imprese di dimensione comunitaria ed i gruppi di imprese di dimensione comunitaria (art. 1.1). Secondo i termini della Direttiva, è necessario prendere delle disposizioni per controllare che i lavoratori occupati nelle imprese di dimensione comunitaria siano correttamente informati e consultati quando vengono prese delle decisioni che li riguardano in uno Stato membro diverso da quello in cui lavorano".

E’ certo che le modifiche della Direttiva che permette di garantire che i salariati vengano "correttamente informati e consultati" sono "adeguate" e "necessarie". La pratica ha spesso dimostrato che a causa di una mancanza di precisione nella Direttiva stessa, i salariati non vengono "informati e consultati correttamente"; è necessario modificare i paragrafi in questione, in particolare la definizione dell’informazione e della consultazione. Essa ha inoltre dimostrato che i rappresentanti dei salariati che operano nel quadro della Direttiva devono essere protetti in modo migliore e chiedono dei diritti supplementari al fine di esercitare le loro funzioni.

"Conformemente al principio dell’autonomia delle parti", il preambolo della Direttiva stipula: "Spetta ai rappresentanti dei lavoratori ed alla direzione dell’impresa o dell’impresa che esercita il controllo di un gruppo, determinare di comune accordo la natura, la composizione, le attribuzioni, le modalità di funzionamento, le procedure e le risorse finanziarie del comitato europeo d’impresa". Per raggiungere l’obiettivo della Direttiva, "la direzione centrale avvia il negoziato" (art. 5.1). "La direzione centrale ed il gruppo speciale di negoziato devono negoziare in uno spirito di collaborazione allo scopo di giungere ad un accordo". E’ innegabile che tali modifiche siano adeguate e necessarie per eliminare gli ostacoli all’organizzazione di negoziati positivi ed efficaci.

Due esempi supplementari di emendamenti adeguati e necessari sono ripresi nel documento "Emendamenti della CES alla direttiva del Consiglio 94/45/CE".

Base politica della campagna a favore di un riesame della Direttiva sui CAE

"Riesame della Direttiva sui Comitati europei d’impresa" Risoluzione adottata dal Comitato esecutivo, dicembre 1999

"Emendamenti della CES alla direttiva del Consiglio 94/45/CE"

Due obiettivi fondamentali:

Adozione della Direttiva sull’informazione e la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici

Riesame della Direttiva sui CAE

Azioni già svolte:

La CES ha posto le basi politiche della campagna, ha contattato il Parlamento e, durante una riunione dei coordinatori dei vari gruppi in marzo, ha formulato le nostre rivendicazioni in materia di riesame della Direttiva. La CES ed i coordinatori si sono accordati per portare a buon fine la riunione di luglio dell’Intergruppo per dibattere in seguito sul riesame della Direttiva.

Gli emendamenti della CES alla Direttiva sono stati inviati agli addetti agli affari sociali delle rappresentanze permanenti. Attualmente sono in corso delle interviste.

Gli emendamenti della CES alla Direttiva sui CAE sono stati inviati alle PMI. Attualmente sono in corso delle interviste.

Dei centri nazionali hanno organizzato delle conferenze per raccomandare un riesame della Direttiva (ad esempio durante la Conferenza TUC/FNV/CGT sui CAE nei conglomerati, svoltasi a Leeds in febbraio ed una risoluzione è stata adottata dai partecipanti in materia di riesame della Direttiva ed inviata alla Commissione).

Metodologia della campagna. Chi fa cosa?

Stretta cooperazione sotto l’egida della CES.

Ruolo della CES, delle Federazioni sindacali europee e dei centri nazionali:

Centri nazionaliContattare i governi nazionali
Contattare la stampa nazionale
Organizzare manifestazioni nazionali (seminari,
conferenze) sulle esperienze fatte fino ad ora nei CAE,
riesame necessario
Contattare, in collaborazione con la CES, le PMI nazionali
Ricorrere ai seminari nazionali affinchè i membri dei CAE
possano raccomandare un riesame della Direttiva sui CAE
Organizzare delle giornate nazionali CAE
Contattare le confederazioni padronali dei loro paesi per
raccomandare un riesame

Federazioni sindacali europee:

Contattare i CAE del loro settore, chiedere loro di firmare una petizione o di scrivere alla Commissione, al loro governo nazionale e al parlamento europeo;

Contattare le organizzazioni padronali del loro settore al fine di raccomandare un riesame della Direttiva;

Approfittare di tutte le loro riunioni per raccomandare un riesame della Direttiva (ad es.: una lettera comune del CAE di XYZ alla Commissione, sollecitando un riesame della Direttiva, lettera dei membri del CAE del settore XYZ alla Commissione, chiedendo il riesame della Direttiva, lettera dell’Esecutivo, della conferenza annuale, di… Alla Commissione per chiedere un riesame della Direttiva);

Convincere le loro organizzazioni affiliate a prendere delle misure a livello nzionale per chiedere al governo nazionale di riesaminare la Direttiva sui CAE;

Organizzazione congiunta con la CES di una Giornata europea d’azione sul riesame della Direttiva.

CES:

Stabilire la base politica della campagna;
Contattare le PMI;
Contattare le Rappresentanze permanenti degli Stati membri a Bruxelles;
Organizzare, in collaborazione con la FSE una conferenza pubblica in ottobre ed una Giornata europea d’azione;
Fare pressione presso la Presidenza;
Contattare la stampa;
Fornire il materiale da utilizzare nel corso della campagna;
Integrare la campagna a favore del riesame dei CAE nella campagna globale per migliorare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

Obiettivi:

prima dell’estate:

Rapporto finale della Commissione sull’applicazione della Direttiva prima delle vacanze d’estate;
Sensibilizzare le PMI sulla necessità del riesame della Direttiva;
Sensibilizzare i governi degli Stati membri sulla necessità di riesaminare la Direttiva.

Dopo le vacanze d’estate:

Discussione generale in seno al Consiglio sul riesame della Direttiva sui CAE;
Decisione del Consiglio relativa al progetto di Direttiva sull’informazione e la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici;
Risultati di uno studio condotto presso i membri dei CAE (ammesso che i risultati siano resi pubblici);
Conferenza sui CAE in ottobre;
Conferenze nazionali;
Bozza di lettera della Commissione alle parti sociali.

Primo semestre 2001

Decisione relativa agli emendamenti apportati alla Direttiva sui CAE.

Bozza di lettera alle PMI

Poichè disponiamo di oltre 600 accordi d’istituzione di Comitati europei d’impresa/noi abbiamo creato…. Comitati europei d’impresa nel settore… Sono in corso dei negoziati che riguardano la creazione di Comitati europei d’impresa supplementari. Noi riteniamo il numero di comitati europei d’impresa nel settore…. a…alla fine del 2000.

Il… ha acquisito una solida esperienza, sia nei negoziati di creazione dei CAE che nelle attività pratiche che si svolgono in seno a tali comitati. Forti di tale esperienza sul terreno, noi diamo un appoggio incondizionato alle rivendicazioni della CES in materia di riesame della Direttiva.

La Direttiva si prefigge l’obiettivo di migliorare l’informazione e la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici e dei loro rappresentanti e di garantire che i loro punti di vista vengano presi in considerazione nelle decisioni prese dalla direzione centrale dell’impresa. Per arrivare all’informazione ed alla consultazione come sono descritte nella Direttiva, i rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici dovrebbero disporre d’informazioni esaurienti ed essere consultati prima che siano prese delle decisioni.

La pratica si allontana troppo spesso da tali obiettivi. A volte, i documenti non sono disponibili e le informazioni vengono trasmesse verbalmente. E’ spesso difficile ottenere la minima informazione fra le riunioni dei Comitati europei d’impresa. La consultazione non viene presa sul serio. E ancora, i rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici in seno ai Comitati europei d’impresa, vengono semplicemente messi difronte al fatto compiuto. Renault-Vilvoorde non è che un esempio fra molti. A volte i membri dei CAE devono racimolare le informazioni che riguardano le misure di ristrutturazione dell’impresa presso la stampa.

Il lavoro pratico che noi svolgiamo in seno ai CAE dimostra che l’informazione e la consultazione devono essere rafforzate. La consultazione deve aver luogo prima della presa di decisione, durante la fase della pianificazione, quando le decisioni possono ancora essere influenzate, unico momento in cui la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici è utile ad entrambe le parti.

I membri dei Comitati europei d’impresa hanno un compito difficile da svolgere e in un contesto totalmente inedito. La nostra esperienza dimostra che i membri dei CEE hanno bisogno di una formazione specifica. La formazione aiuta i membri dei CEE a sfruttare al meglio le loro attribuzioni, ciò che è positivo anche per l’impresa.

Dopo l’adozione della Direttiva sui CAE nel 1994, noi abbiamo partecipato a….. negoziati sulla creazione di Comitati europei d’impresa. In quanto Federazioni sindacali europee noi abbiamo coordinato….. negoziati. La nostra presenza ha arricchito considerevolmente i negoziati, successo riconosciuto anche dal padronato. Il ruolo svolto dalle Federazioni sindacali europee nei negoziati dovrebbe essere riconosciuto nella Direttiva.

L’articolo 15 della Direttiva del Consiglio 94/45 sulla creazione di un Comitato europeo d’impresa chiede alla Commissione di riesaminare le sue modalità di applicazione "in consultazione con gli Stati membri e le parti sociali a livello europeo".

Noi vi chiediamo di aiutarci a fare pressioni sulla Commissione per presentare degli emendamenti alla Direttiva che miglioreranno l’informazione e la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici e dei loro rappresentanti.

Bozza di lettera ai governi nazionali

Esistono oltre 600 accordi di istituzione di Comitati europei d’impresa/ noi abbiamo creato…. Comitati europei d’impresa nel settore… Sono in corso dei negoziati riguardo la creazione di Comitati europei d’impresa supplementari. Noi riteniamo che il numero di Comitati europei d’impresa nel settore…. siano…. entro la fine dell’anno 2000.

Il…. ha acquisito una solida esperienza sia nei negoziati di creazione dei CAE che nelle attività pratiche che si svolgono in seno a tali comitati. Forti di tale esperienza sul terreno, noi diamo un appoggio incondizionato alle rivendicazioni della CES in materia di riesame della Direttiva.

La Direttiva si prefigge l’obiettivo di migliorare l’informazione e la consultazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti e di garantire che i loro punti di vista vengano presi in considerazione nelle decisioni prese dalla direzione centrale dell’impresa. L’informazione e la consultazione, in seno alla direttiva, richiedono che i rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici dispongano d’infomazioni esaurienti e siano consultati prima che vengano prese le decisioni.

Troppo spesso la pratica si allontana da tali obiettivi. A volte i documenti non sono disponibili e le informazioni vengono trasmesse verbalmente. Spesso è difficile ottenere la minima informazione fra le riunioni dei Comitati europei d’impresa. La consultazione non viene presa sul serio. E ancora, i rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici in seno ai Comitati europei d’impresa vengono messi semplicemente davanti al fatto compiuto. Ranault-Vivoorde non è che un esempio fra tanti altri. A volte, i membri dei CAE devono racimolare le informazioni che riguardano le misure di ristrutturazione dell’impresa dalla stampa.

Il lavoro pratico che noi svolgiamo in seno ai CAE dimostra che l’informazione e la consultazione devono essere rafforzate. La consultazione deve aver luogo prima della presa di decisioni, nel corso della fase di pianificazione, quando le decisioni possono ancora venir influenzate, solo momento in cui la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici è utile a entrambe le parti.

I membri dei Comitati europei d’impresa hanno un compito difficile da svolgere e ciò avviene in un contesto totalmente inedito. La nostra esperienza dimostra che i membri dei CAE hanno bisogno di una formazione specifica. La formazione aiuta i membri dei CAE ad adempiere nel modo migliore alle loro incarichi, ciò che è positivo anche per l’impresa.

Dall’adozione della Direttiva sui CAE nel 1994, noi abbiamo partecipato a….. negoziati sulla creazione di Comitati europei d’impresa. In qualità di Federazioni sindacali europee, noi abbiamo coordinato…. negoziati. La nostra presenza ha arricchito grandemente i negoziati, successo che anche il padronato ha riconosciuto. Il ruolo svolto dalle Federazioni sindacali europee nei negoziati dovrebbe venir riconosciuto nella Direttiva.

L’articolo 15 della Direttiva del Consiglio 94/45 sulla creazione di un Comitato europeo d’impresa chiede alla Commissione di riesaminare le sue modalità di applicazione "in consultazione con gli Stati membri e le parti sociali a livello europeo".

Noi vi chiediamo di aiutarci ad esercitare pressioni sulla Commissione per avviare delle discussioni relative alle modifiche della Direttiva sui CAE con gli Stati membri e le parti sociali.

La Direttiva persegue l’obiettivo di migliorare l’informazione e la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici in seno ad un’impresa di dimensione europea. Il CAE contribuisce al raggiungimento di questo obiettivo. Le esperienze ci hanno dimostrato come la creazione di un quadro comune d’informazione e di consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici è essenziale al buon funzionamento dei Comitati europei d’impresa. Noi facciamo quindi appello per l’adozione del progetto di Direttiva su un quadro generale d’informazione e di consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici e dei loro rappresentanti, in conformità al rapporto di Fiorella Ghilardotti del PE.

Calendario delle manifestazioni

giugno:21-22.6
Parigi
Conferenza CFDT:Informazione e consultazione, il diritto di essere consultati

luglio:4.7.
Incontro CES-PE

ottobre:Parigi
Conferenza CES sul riesame della Direttiva
24.10
Londra
Conferenza di UNI-Finanze sulle fusioni e il riscatto delle imprese

Willy Buschak
Segretario confederale
22.6. 2000 MG