Cerved, rinnovato il contratto Integrativo per i 1200 lavoratori del gruppo

30/07/2015

Il Gruppo Cerved, azienda quotata in borsa, leader italiano nell’Information Provider è una delle principali agenzie di rating in Europa.

“L’accordo” spiega Marco Rossi della Filcams Cgil “unifica tutti i lavoratori delle 8 aziende del Gruppo e garantisce loro le stesse tutele. Presenta aspetti di innovazione sindacale e un Premio di Risultato per il 2015 comprendente anche il recupero di quello non erogato nel 2014”.

Il Contratto Integrativo Aziendale valorizza l’esercizio delle relazioni sindacali annoverando aspetti innovativi, in cui Filcams Cgil, sindacato maggiormente rappresentativo in azienda, ha investito in termini di energie e proposte.

Con l’unificazione nel Contratto Integrativo delle 8 aziende del gruppo si è valorizzato il Coordinamento nazionale, che avrà un ruolo di maggiore responsabilità e darà vita ad una Commissione tematica sul Telelavoro nel mese di settembre prossimo.

Altri plus di questo accordo sono indirizzati alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con l’elevazione al 5% delle quote per i part-time post maternità, l’allungamento del part-time post maternità fino ai 4 anni di età del bambino. Inoltre: non verrà applicata la normativa contrattuale sui primi tre giorni di malattia, che verranno sempre pagati senza le riduzioni successive al terzo evento; è stato prolungato il periodo di fruizione dei ROL ai dodici mesi successivi a quelli dell’anno di maturazione e sono stati inseriti criteri temporali di approvazione dei permessi.

Saranno effettuati confronti periodici con le Organizzazioni sindacali sulla fruizione e su eventuali rifiuti, registrati tutti in una piattaforma informatica aziendale.

Si è contestualmente firmato l’accordo per il Premio di risultato 2015, che prevede anche il recupero del premio non erogato nel 2014.

“Questo è stato il risultato di una trattativa unitaria dove Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno lavorato con unità di intenti ed obbiettivi” conclude Marco Rossi, “rappresentando un fronte compatto ed utilizzando sia i mezzi classici che le più moderne tecnologie della videoconferenza, mezzo utilizzato anche per fare assemblee in contemporanea su più siti e consentendo ai lavoratori delle varie sedi sparse per l’Italia di conoscere e comprendere tutte le problematiche delle varie sedi.”