Cercasi cordata per salvare la Cit

16/06/2006
    venerd� 16 giugno 2006

    Pagina 20 – Turismo

      Manifestazioni d’interesse da luned� 19 al 7 luglio

        Cercasi cordata per salvare la Cit

          di Massimo Galli

            Le speranze di rilancio della Cit sono affidate a una cordata, probabilmente fatta di investitori italiani ed esteri. A questa soluzione punta il commissario straordinario Ignazio Abrignani, che ieri, in una conferenza stampa a Milano, ha illustrato i dettagli del bando riguardante la manifestazione d’interesse per l’acquisto delle attivit� aziendali. Una procedura prevista dalla legge Marzano. �Il mio compito � quello di tentare il rilancio e, se non ci sono le condizioni, arrivare alla cessione dell’azienda’, ha osservato Abrignani, aggiungendo che l’obiettivo primario � quello di evitare la vendita a blocchi.

              Un compito tutt’altro che semplice, visto il recente naufragio di cavalieri bianchi come Benito Benedini e Gerardo Soglia. Il primo a rendersene conto � Abrignani, che realisticamente ha parlato dell’eventualit� di una cordata italo-straniera formata da fondi di private equity, istituzioni bancarie, imprenditori del settore turistico-alberghiero e immobiliare. �Siamo stati contattati anche da fondi americani’, ha detto il commissario della Cit, �e potrebbero far parte della cordata Pirelli Re e Deutsche bank, oltre ad Accor’.

              Le manifestazioni d’interesse dovranno pervenire alla societ� tra il 19 giugno e il 7 luglio: saranno tre settimane decisive per il destino di Cit che, in base al piano di salvataggio, dovrebbe trasformarsi in una holding intestataria al 100% di una newco che, sotto di s�, avr� quattro subholding che si occuperanno di altrettante aree di business: intermediazione, gestione del prodotto, immobiliare, contratti di programma. A proposito di quest’ultimo settore, la societ� punta alla realizzazione, entro il 2008, di sei nuovi poli turistici integrati nel Sud Italia per un investimento complessivo di 420 milioni, di cui 250 assegnati dal Cipe.

              Nel frattempo, per�, molti problemi restano sul tappeto. La societ� � indebitata per quasi 600 milioni e, a oggi, sono state presentate 600 domande di ammissione al passivo. C’� da sfoltire la parte distributiva, dopo la chiusura di una decina di agenzie di viaggio che, a fine mese, sfocer� nella cassa integrazione per 85 dipendenti. Ci sono 14 banche creditrici tra cui UniCredit, Intesa, Capitalia e Mps. E c’� una rete estera che, a parte Canada e Australia, Abrignani definisce �la nota dolente’. Anche perch�, in base a una recente sentenza comunitaria, le societ� oltreconfine potrebbero non rientrare nel cappello dell’amministrazione straordinaria. (riproduzione riservata)