Cer-Cgil: la manovra in tre anni, 1,3 milioni a famiglia

08/12/2000

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Venerdì 8 Dicembre 2000
italia – politica
Una ricerca Cer-Cgil quantifica gli effetti della manovra in tre anni.

Bonus, 1,3 milioni a famiglia

ROMA Più di 1.250mila lire nel 2003. Sono i sodi che, in media, le famiglie si ritroveranno in più nelle tasche per effetto della Finanziaria 2001. Un beneficio che già alla fine di quest’anno supererà, sempre in media, le 600mila lire con un punta di quasi un milione per i nuclei familiari nei quali è presente anche un anziano. A quantificare il "bonus" che scaturisce dall manovra del Governo è una ricerca realizzata dal Cer per conto dello Spi Cgil. Una manovra giudicata ieri positivamente da, Sergio Cofferati, intervenuto ieri insieme al ministro Vincenzo Visco è alla presentazione dello studio, che però ha invitato il Governo a fare uno sforzo aggiuntivo per il cosiddetto popolo degli "incapienti": coloro che ritrovandosi con un reddito al di sotto della soglia minima di tassazione, beneficiano solo parzialmente delle agevolazioni trbutarie. Il leader della Cgil ha anche duramente attaccato Confindustria per il fallimento della trattativa sul Tfr.

Sugli "incapienti" Cofferati ha rilanciato l’idea dell’imposta negativa: un bonus Ici in favore dei soggetti con un reddito inferiore ai 12 milioni annui. Una soluzione condivisa dal segretario dello Spi, Raffaele Minelli.

Tornando alle critiche agli industriali, secondo il leader della Cgil nel far fallire il negoziato sulle liquidazioni «Confindustria si è assunta una grave responsabilità perché la mancanza di un sistema di previdenza integrativa peserà negativamente per i mesi a venire». Cofferati ha ribadito il suo "no" alla proposta di un tavolo allargato a sommerso e flessibilità. Anche perché, a parere del segretario della Cgil, «dietro al termine flessibilità si nasconde l’obiettivo» di una revisione delle norme sullo Statuto dei lavoratori. Sulla questione del Tfr si è soffermato anche il leader della Uil, Pietro Angeletti, definendo il mancato via libera alla riforma un ulteriore regalo alle imprese che va ad aggiungersi a quelli già previsti dalla Finanziaria. Una Finanziaria che è stata difesa da Visco, per il quale i risultati ottenuti in questi anni dal Centro-sinistra permettono oggi di «ipotizzare ulteriori riduzioni fiscali».

Quanto a quelle già realizzate con la legge di bilancio che è all’esame del Parlamento, dallo studio del Cer emerge che a beneficiarne maggiormente sono (e saranno anche nei prossimi tre anni) le famiglie con un anziano. L’anziano che vive da solo, infatti, è destinato ad accontentarsi di un "bonus" limitato (dalle 313mila del 2001 alle 21mila del 2002 e del 2003).E questo nonostante il vantaggio maggiore, in termini di incidenza sul reddito disponibile, vada per il 2000 proprio all’anziano solo: 4,6% contro una media del 3% e il 3,1% stimato per le famiglie numerose con anziano.

Una coppia di anziani guadagnerà invece 609mila lire nel 2000, 370mila lire nel 2001, 59mila lire nel 2002 e 58mila lire nel 2003 (per complessivi 1 milione e 97 mila lire). Una coppia con un solo anziano potrà usufruire di 616mila lire in più nel 2000, che scendono a 267mila lire nel 2001, a 82mila lire nel 2002 e nel 2003.

Marco Rogari