Centro Giotto in crisi Chiude anche Trony

07/01/2015   (Il Mattino di Padova)

Il 4 febbraio la catena di elettrodomestici lascia:14 dipendenti perdono il posto
Il delegato sindacale: «Hanno detto che questa location ha sempre meno clienti»

I14 febbraio chiuderà i battenti il maxi-negozio Trony, al secondo ed ultimo piano del Centro Giotto-Auchan, in via Venezia 59, il primo centro commerciale aperto in città già prima degli anni Novanta.
Perdono il posto di lavoro i 14 dipendenti della nota catena, dove si possono acquistare elettrodomestici di ogni genere, televisori, computer e telefonini. La vertenza specifica viene seguita dai sindacati di categoria ed in particolare dalla Filcams-Cgil,  la cui segretaria, Cecilia dè Pantz, ha già riunito i lavoratori più volte e sta facendo i salti mortali per tutelare gli interessi ed i diritti dei dipendenti. Ma ormai il destino dei 14 occupati sembra già segnato. Dopo la chiusura, i lavoratori dovrebbero essere messi in cassa integrazione e, successivamente, dovrebbe scattare per quasi tutti la messa in mobilità territoriale in base alle nuove regole approvate all`interno del cosiddetto Jobs Act. A questo punto del Gruppo Trony, con sede centrale a Milano, restano in piedi, tra la città ed i paesi della cintura, solo le filiali che si trovano all`interno del centro commerciale Le Brentelle, a Sarmeola di Rubano,  alla fine di via Chiesanuova e nella sede di Strada Battaglia, nel territorio comunale di Albignasego. «A quanto ci hanno spiegato i nostri dirigenti, Trony di via Venezia chiude i battenti perchè non andrebbe più bene la location, dove ci troviamo da anni», spiega il delegato sindacale, Fabio Creti. «Il Centro Giotto sarebbe frequentato da sempre meno clienti. Alla nostra chiusura, tra l`altro, avrebbero contribuito, non poco, anche le serrande abbassate del ristorante self-service Autogrill. Un locale pubblico che portava al Centro Giotto molta più gente rispetto alla situazione attuale. Ma noi dipendenti non ci arrendiamo. Faremo il possibile, con l`aiuto prezioso dei sindacati di categoria, per non perdere il posto. Oggi trovare un`
occupazione nuova, infatti, è come vincere un temo a lotto». Ma non tutti i titolari delle 70 botteghe del Centro Giotto condividono l`analisi fatta dal delegato sindacale. «Secondo me non è vero che Trony chiude perchè nel nostro centro commerciale arrivano meno clienti», osserva Davide Caberlotto, contitolare dell`edicola che si trova sulla sinistra dell`ingresso centrale. «La verità è che, con il passare del tempo, il Trony al secondo piano stia subendo la concorrenza del vicinissimo Mediaworld e che, in tempi di crisi, tre punti vendita del medesimo marchio, a pochi chilometri l`uno dall`altro, siano, effettivamente, troppi».