Centri shopping: al via maxipiano

01/03/2002





Fashion district investirà 400 milioni €
Centri shopping: al via maxipiano
Vincenzo Chierchia
MILANO – Decolla una maxialleanza per promuovere un programma da 800 milioni € di investimento che ha come obiettivo la realizzazione in Italia, nell’arco di un paio di anni, di quattro grandi centri commerciali dell’abbigliamento con la formula factory outlet. Le aree interessate sono nell’ordine: Piemonte, Lombardia, Lazio e Puglia. È possibile che, nei prossimi mesi, il piano di sviluppo venga ampliato. Per coprire buona parte del Paese è presumibile che vengano messi in cantiere nuovi investimenti nel Triveneto e nelle isole, laddove la Sardegna potrebbe avere una maggiore attrattiva. In tal caso il complesso degli investimenti messi in campo aumenterebbe, nel medio-lungo periodo, oltre la quota del miliardo €. Il progetto, presentato ieri a Milano, è stato denominato Fashion district. Promozione e gestione di questa iniziativa è assicurata da una società paritetica costituita dall’immobiliarista bresciano Mario Dora attraverso la Draco, dalla famiglia torinese Sandretto, anch’essa specializzata in immobili commerciali, e dalla statunitense Prime retail, rappresentata da David Phillips, responsabile dello sviluppo in Europa. È stato inoltre siglato un accordo con il gruppo Fiorucci che curerà la gestione di 5 Department store, con 400 punti vendita con la formula «shop in the shop». Amministratore delegato della Fashion district è Luca Bastagli, che sottolinea il fatto che tutti e quattro i progetti hanno le carte in regola per essere realizzati. Vediamo in concreto come si articola il piano di sviluppo di fashion district. Il primo centro commerciale ad essere aperto sarà quello di Santhià (Vercelli) nell’aprile del prossimo anno. Seguiranno a ruota Bagnolo San Vito (Mantova) nel luglio del 2003 e Valmontone (Roma) in settembre. Per l’aprile del 2004 è infine prevista l’apertura del centro commerciale di Molfetta (Bari). Nel complesso saranno disponibili oltre 700 negozi cui dovrebbero aggiungersi almeno una cinquantina di nuovi punti vendita per attività di ristorazione. Il programma prevede anche i cinque Department store. L’area commerciale totale si articolerà su 200mila metri quadrati. Il giro d’affari stimato si aggira intorno ai 600 milioni € complessivi l’anno. Il bacino di utenza delle quattro strutture in cantiere è stato valutato tra i 20 e i 30 milioni di residenti. La filosofia progettuale si ispira alla formula di offerta multiservizi, che accanto alle attività di vendita fornisce ai consumatori l’opportunità di passare il tempo in un contesto ricco di servizi aggiuntivi. Nelle intenzioni di Fashion district i factory outlet saranno il baricentro di iniziative di orizzonte più ampio (parchi tematici, sport, multisale cinema, alberghi). Come sottolinea Phillips il ruolo di Prime retail sarà di partnership sui progetti di gestione commerciale e di trasferiment di know how da parte di un gruppo leader negli Stati Uniti nei factory outlet, con 44 strutture e 1,2 milioni di metri quadrati di superficie commerciale locata alle griffe che gestiscono i negozi. Prime retail guarda poi con particolare interesse all’attivazione di flussi commerciali e di investimento tra le due sponde dell’Atlantico e al business dei flussi turistici connessi alle reti di factory outlets.

Venerdí 01 Marzo 2002