Centri commerciali, in ripresa gli investimenti

09/10/2003



      Giovedí 09 Ottobre 2003

      Centri commerciali, in ripresa gli investimenti

      In cantiere 75 progetti da realizzare entro il 2006 – Prosegue lo shopping di strutture da parte di società estere


      MILANO – Una spinta al raffreddamento delle tensioni sui prezzi potrebbe venire dallo sviluppo della grande distribuzione. Gli investimenti nei grandi centri commerciali sembrano marciare, in cantiere ci sono progetti per almeno un miliardo di euro all’incirca, mentre resta sempre molto alto l’interesse degli investitori istituzionali che fanno shopping nel nostro Paese. Secondo una analisi della società di consulenza immobiliare Jones Lang LaSalle (Jlls) nel primo semestre 2003 è stato registrato un record delle nuove aperture con 12 nuovi centri, per oltre 300mila metri quadrati di superficie commerciale (compresi gli ampliamenti). Inoltre vi sono molte strutture in dirittura d’arrivo, dopo anni di tormentati iter burocratici: le proiezioni al 2006 – affermano i ricercatori Jlls – hanno stimato che è possibile l’apertura di almeno 75 nuovi centri commerciali con circa 2,3 milioni di nuovi metri quadrati (anche in questo caso sono inclusi gli ampliamenti) di superficie commerciale. Aumentano anche i factory outlet: oggi sarà inaugurato a Roma il centro della McArthurGlen-Fingen. In dirittura d’arrivo c’è quello di Mantova di Fashion district. In terzo luogo – sottolinea l’indagine – il 36% circa dell’offerta futura di shopping centres sarà ubicata nelle aree del Sud Italia: Sicilia, Campania in primis, e poi anche Puglia e Calabria, ospiteranno gli sviluppi più significativi. Infine, quello dei centri commerciali – prosegue l’analisi Jlls – è stato uno dei comparti del business immobiliari in maggior fermento: nel corso della prima metà di quest’anno sono stati conclusi almeno sette grandi superiore ai 400 milioni di euro. Si tratta di una quota pari al 59% di quanto registrato nel corso del 2002, quando vennero siglate operazioni per circa 700 milioni di euro. Gli investitori esteri hanno da tempo acceso i riflettori sui centri commerciali italiani, anche perchè finora i gruppi nazionali non hanno puntato su questo tipo di mercato immobiliare. Dal 1997 a oggi il volume delle transazioni è aumentato di numerose volte: da circa 100 milioni di euro ai 700 del 2002, mentre ci si avvicina a quota 800 milioni. Il settore dei centri commerciali – rileva l’indagine Jlls – è stato il primo segmento immobiliare italiano ad attrarre consistenti quote di capitale estero e tuttora attira una rilevante quota parte dei capitali stranieri che marciano verso l’immobiliare. La superficie lorda affittabile italiana – prosegue l’analisi – è aumentata sensibilmente nell’arco degli ultimi 15 anni: al termine del secondo trimestre del 2003 la Jlls ha stimato che i centri commerciali in attività sono 526 per complessivi 7,9 milioni di metri quadri di (e si tiene solo conto delle strutture con più di 5mila metri quadrati, secondo i modelli europei). Il sistema italiano resta però ancora distante dai principali partner Ue: l’Italia – rileva l’indagine – si attesta al quarto posto dopo Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna. La quota percentuale per abitante di superficie commerciale, pari a 136 metri quadrati per mille abitanti, si rivela contenuta rispetto alla maggior parte dei Paesi Ue; il Nord Italia è sopra la media mentre il Sud (Campania, Sicilia, Basilicata) si aggira sui 50 metri per mille abitanti.

      VINCENZO CHIERCHIA