Centododici accordi per «evitare» la Riforma

11/10/2004


            lunedì 11 ottobre 2004

            Centododici accordi per «evitare» la Riforma

            ROMA Nella lotta alla precarietà il sindacato sta segnando parecchi punti a suo favore. «Dopo l’entrata in vigore della riforma – spiega Emilo Viafora, segretario nazionale Nidil, la federazione degli atipici Cgil – abbiamo firmato 112 accordi che riguardano oltre 100 mila lavoratori costruendo un quadro di diritti che ha smontato l’impianto della legge». Segnali positivi come quello dell’accordo firmato da Nidil (atipici) e Filcams (commercio) con la Pierreci, cooperativa aderente a Legacoop leader in Italia nel settore dei beni culturali.

            Da marzo 2004 i collaboratori operatori didattici museali hanno un contratto di lavoro, rarità nel grande mondo degli atipici. «È un’esperienza positiva come modello di contrattazione – spiega Cinzia, 34 anni, guida turistica a Roma – : il contratto è passato da uno a nove mesi con un diritto di prelazione alla scadenza per chi già lavorava e un minimo garantito di 20 ore settimanali; che ogni 2 mesi maturiamo una settimana di riposo psicofisico».