Cento nuovi porti per rilanciare il turismo al Sud

15/10/2001

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CRONACHE
Domenica 14 Ottobre 2001
Cento nuovi porti per rilanciare il turismo al Sud
Gian Piero Moretti
GENOVA Due progetti per la nautica da diporto: la realizzazione, entro cinque anni, di 100 nuovi porti turistici per rilanciare il turismo del Mezzogiorno e nuovo impulso ai piani già finanziati in passato, ma bloccati per motivi ambientali, legislativi e politici. In Liguria, per esempio, i posti barca passeranno da 10 a 20 mila. Lo ha annunciato ieri all’inaugurazione del 41º Salone Nautico di Genova il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi, che ha ricordato l’importanza dei porti: «Ogni lira investita nella nautica, secondo il Censis, comporta un ritorno di 6,5 lire per il pil. Ed è sulla scorta di questi risultati che occorrerà investire per offrire un porto ogni 20 miglia, da un capo all’altro della Penisola». «Gli approdi non dovranno garantire solo un’efficace accoglienza ai diportisti e un facile accesso agli ambiti urbani e alle realtà storiche e ambientali, ma – ha aggiunto il ministro – dovranno essere supportati da un’offerta logistica nuova, con strutture residenziali adeguate alle esigenze di una domanda sempre più diversificata». Al Salone c’era anche il ministro dell’Interno Claudio Scajola. Ha ribadito che la rassegna genovese è la più importante del mondo e ha annunciato una maggiore attenzione del governo nei confronti del mare: «Il turismo nautico è fondamentale per la nostra economia, ma è necessario avere l’umiltà di saper ascoltare gli imprenditori del settore e non avere la presunzione di saperne più di loro». Il ministro ha aggiunto che il mare deve essere utilizzato non solo per il turismo nautico, ma anche per il trasporto delle persone e delle merci. «Deve diventare una vera autostrada». Lunardi e Scajola hanno poi confermato un contributo di 20 miliardi, entro fine anno, per raddoppiare la marina della Fiera di Genova e aumentare gli spazi a mare del Salone. Ma la notizia più attesa dai diportisti, che occupano i 131 mila posti barca disponibili lungo le coste italiane, è arrivata dall’annuncio degli emendamenti nella prossima Finanziaria per garantire una serie di riduzioni fiscali. Da parte sua, il presidente dell’Ucina, Paolo Vitelli, ha sollecitato nuovi parametri per il leasing, la riduzione dell’Iva dei servizi portuali e l’applicazione delle stesse condizioni praticate in Gran Bretagna nell’immatricolazione dei grandi yacht. Intanto, Genova ha approfittato della presenza dei due ministri per proporsi come sede europea dell’Agenzia per la sicurezza sul mare.


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