“Censis” Padre operaio, figlia casalinga

09/06/2006
    venerd� 9 giugno 2006

    Pagina 19 – Economia

      Le famiglie

        Se disoccupata resta in famiglia: maggiormente penalizzate le classi pi� basse

          Padre operaio, figlia casalinga
          la rinuncia delle giovani donne

            ROMA – Domina l�immobilit�, vince il ristagno, ma se qualcosa si muove si muove verso il basso. La posizione delle donne, per esempio: l�indagine del Censis conferma la sentenza elaborata qualche settimana fa dal rapporto Istat: per loro crescere � pi� difficile e la �rinuncia� diventa sempre pi� spesso una via d�uscita. La stragrande maggioranza delle �figlie� disoccupate proviene da una famiglia collocata nella parte bassa della scala sociale. Ma invece di proseguire negli studi per prepararsi al salto generazionale molte volte la ragazza finisce col restare a casa. Se nella sfera dell�alta borghesia solo il 9,9 per cento delle figlie fa la casalinga, nella classe operaia � tale il 19,8 per cento e in quella agricola il 32,5 per cento addirittura.

            La tendenza si rovescia se si guarda alla scolarizzazione: se resta vero il fatto che un elevato titolo di studio � fondamentale per migliorare le condizione economiche rispetto alla famiglia di origine � ancora vero che la possibilit� di accedere agli studi universitari rimane appannaggio quasi esclusivo delle classi sociali pi� elevate. Al di l� della differenza di sesso le lauree in generale scarseggiano, ma sono ancora pi� rare negli strati pi� bassi della scala sociale.

            Considerando le classi d�et� dai 18 anni in su se il padre fa l�operaio nel 56 per cento dei casi il figlio si ferma alla scuola dell�obbligo. Quota che probabilmente va poco d�accordo con la sete di �sapere� che dovrebbe caratterizzare un�economia competitiva e un�alta produttivit�. Se poi il padre � operaio agricolo � addirittura l�80 per cento dei figli che non riesce ad andare oltre la licenza media. Solo il 5,4 per cento dei giovani provenienti da una bassa classe sociale raggiunge la laurea, risultato ottenuto invece dal 32,1 per cento dei figli della borghesia.

            L�istruzione, dunque, � ancora un lusso e la possibilit� di accedervi � fortemente legata alla classe di origine. Eppure lo studio Censis certifica che lo studio � una condizione essenziale per allenarsi al grande salto. Il gruppo dell��ascesa� – composto dai figli del ceto medio che approdano all�alta borghesia – � costituito per oltre il 90 per cento da laureati e diplomati.

            (l.gr.)