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Ceetrus Italy, circolare CIA 06/02/2019

Roma 06/02/2019

Testo unitario
Nella mattinata di oggi è stato sottoscritto il contratto integrativo aziendale per i dipendenti della CeetrusItaly SpA, società nata il 5 ottobre 2018 dall’ingresso della Immochan nella multinazionale della gestione immobiliare Ceetrus, che a livello mondiale gestisce quasi 400 centri commerciali. Immochan aveva acquisito nel 2012 il controllo pieno e assoluto della Gallerie Commerciali Italiane (GCI), avendo liquidato il socio Simon Property Group. La GCI risultava essere in effetti la proprietaria di 48 centri commerciali in cui operavano punti vendita di Auchan in Italia.
Il 7 aprile 2008 la GCI aveva sottoscritto con Filcams, Fisascat e UILTuCS un contratto integrativo aziendale che nelle sue grandi linee ricalcava il contratto integrativo aziendale sottoscritto pochi mesi prima dalle medesime OO. SS. con Auchan Ipermercati. Detto CIA non era stato mai rinnovato, ma l’azienda a continuato a darvi applicazione. Nel gennaio 2018, per altro, la GCI e le OO. SS. avevano sottoscritto un verbale di accordo che verteva essenzialmente sull’adozione di un piano welfare a cui i dipendenti della GCI potevano volontariamente e liberamente destinare gli importi maturati per effetto del meccanismo di salario variabile previsto dal contratto integrativo medesimo. Già in quell’occasione l’azienda aveva manifestato l’intenzione di procedere alla stipula di un contratto integrativo autonomo che tenesse conto del venir meno del rapporto funzionale e gerarchico nei confronti di Auchan e che fosse meglio adeguato e conforme all’attività propria e specifica dell’azienda.
Il testo del nuovo contratto integrativo aziendale, che Vi inviamo in allegato alla presente, recupera integralmente quanto già previsto dal precedente contratto in materia di relazioni industriali e diritti sindacali, trattamento di malattia e cure termali, sconti ai dipendenti, organizzazione del lavoro e anticipazioni del TFR.
Disciplina in modo puntuale la materia dell’orario di lavoro (ivi comprese norme specifiche per quadri e primi livelli e sul lavoro domenicale e festivo) e introduce una disciplina sperimentale per l’anno in corso in tema di smart working.
Vengono inoltre confermati i trattamenti ad personam derivanti dalla ex contrattazione integrativa Rinascente per quanti ancora ne hanno diritto e il premio di Risultato Aziendale per tutti gli altri.
Le innovazioni più consistenti riguardano altresì un nuovo meccanismo di salario variabile, denominato "Premio valore", articolato su tre parametri strettamente connessi all’attività aziendale. Il primo collegato alla dinamica dell’EBITDA (utile al netto di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti) e il terzo connesso all’evoluzione del valore del patrimonio immobiliare gestito dalla società in Italia. Il secondo parametro (denominato "Attrattività") tiene conto di tre diversi indicatori indipendenti tra loro che prendono a base il numero di ingressi, l’ampiezza degli spazi sfitti dei centri commerciali e il fatturato degli operatori presenti nelle gallerie commerciali gestite dalla società. L’erogazione massima derivante dall’applicazione dei tre parametri suddetti è pari al 25% della Retribuzione Annua Lorda (RAL) del dipendente.
I dipendenti potranno inoltre ancora decidere volontariamente se convertire l’erogazione derivante dal meccanismo di salario variabile sopra sommariamente descritto nelle misure definite all’interno di un nuovo piano welfare ampliato e aggiornato rispetto a quello in vigore fino alla fine del 2018.
Inoltre, l’articolato prevede ex novo il Titolo V – Misure organizzative di sostegno per i Lavoratori – al cui interno troviamo le TUTELE DI GENERE, ed un innovativo articolato sulla BANCA ORE SOLIDALI, CHE IN CASO DI GRAVI NECESSITà POTRà DARE risposte ai lavoratori.
Il nuovo contratto integrativo aziendale entra in vigore oggi e scade il 31 dicembre 2021. Esso s’intenderà tacitamente rinnovato per un ulteriore triennio a meno che una delle parti non invii disdetta entro il 30 settembre dell’anno di scadenza.

P.Filcams CGIL Nazionale
Vanessa Caccerini