Cecina. Nuovo Futuro, appalto prorogato di un mese

02/09/2005
    venerdì, 02 settembre 2005

    Pagina 4 – Cecina

    Nuovo Futuro, appalto prorogato di un mese

    Ma siamo in altomare: il consorzio che si è aggiudicato le pulizie non si trova

    Basolu: «Verificherò» Ma la commessa è già stata assegnata

    BARBARA ANTONI

    ROSIGNANO. Come una patata bollente, se la passano di mano in mano, cercando ognuno di scaricare su altri vere o presunte responsabilità, rimandando a futuribili incontri e contatti una versione risolutiva. E’ la vicenda dell’appalto delle pulizie delle sedi comunali, 655mila euro di valore stimato per trenta mesi di incarico, da diciotto anni a questa parte assegnato al consorzio Nuovo Futuro e quest’anno clamorosamente mancato. Tipica storia italiana, verrebbe da dire. A oggi, con il vecchio appalto scaduto da ieri, l’unica certezza è che, almeno per settembre, il contratto sarà prorogato a Nuovo Futuro. Anche se a tutti gli effetti se lo è aggiudicato (parlano le carte) il consorzio Hiram, sede amministrativa a Roma e operativa a Napoli.

    Ieri doveva essere il giorno topico: tutti rientrati dalle ferie, assessore competente compreso (Nino Basolu, delegato al patrimonio). Ma a parte la proroga tutto è in altomare.

    Sindacati in attesa. Stato generale di allerta, a partire dai sindacati. Ma sono bloccati, spiega Anna Burgalassi (funzione pubblica Cgil), «finché il Comune non ci comunica che la nuova ditta ha accettato l’incarico. Non abbiamo indizi, non conosciamo date – dice -. Per ora lavora Nuovo Futuro; attendiamo notizie in merito». Interviene Giordano Fioretti, Filcams Cgil, altra sigla sindacale interessata (la prima per i lavoratori con il contratto della cooperativa sociale di Nuovo Futuro, candidati a passare a Hiram; la seconda perché l’appalto è multiservizi). «Abbiamo convocato il consorzio Hiram a un incontro nell’imminenza dell’inizio di attività, che doveva essere il primo settembre. Avevamo proposto tre date: 29, 30 e 31 agosto. Nessuna risposta. Ora il consorzio Hiram deve prendere contatti con il Comune per dire che prendono possesso del cantiere. Sono circa venti i lavoratori interessati: dovrebbero licenziarsi da una parte ed essere riassunti dall’altra. Potrebbero anche rifiutare il passaggio a Hiram, ma è tutto da vedere. La vicenda mi sembra in altomare».

      L’assessore verifica. Poche certezze anche nelle parole dell’assessore Basolu. «Ho preso contatti per essere aggiornato sulla situazione, sul problema della proroga che comunque era prevista. Il passaggio di appalto necessita tempo; devo verificare, specie alcuni aspetti del ribasso sul valore stimato e le modalità di assegnazione. Purtroppo non sono ancora riuscito a parlare con il dirigente comunale che ha seguito l’appalto; era occupato».

        Bocche cucite al consorzio. Nuovo Futuro non parla. Il suo presidente, Gino Bigazzi, è abbottonatissimo. «Lavoriamo noi fintanto che non avranno assegnato l’appalto», è l’unica frase che si lascia sfuggire.

          Lumi dal dirigente. Tra rimpalli e rimpallini, l’unica che parla chiaro è la dottoressa Senia Bacci Graziani, funzionario comunale che ha curato l’appalto delle pulizie. «E’ già stato assegnato alla nuova società. E’ in corso il passaggio di consegne; la proroga a Nuovo Futuro finirà con settembre», dice. Quanto a verifiche, quelle che l’assessore deve ancora fare, la dottoressa Bacci Graziani conferma che «sono già state tutte fatte, altrimenti come potrebbe essere assegnato un appalto che si basa su tre parametri: prezzo, inserimento di personale svantaggiato, soluzioni tecniche impiegate». Quanto al ribasso, Hiram si è aggiudicato l’appalto a 216mila euro l’anno (non complessivi); per trenta mesi, cioè due anni e mezzo, fanno 540mila euro, un ribasso di circa il 17% sul valore stimato di 655mila. Da Hiram il Comune sta solo aspettando «la documentazione prevista dal capitolato, un adempimento formale».

            Hiram, chi l’ha visto?. Bella domanda. Al telefono della sede romana risponde un disco: «arrivederci». Al numero della sede napoletana risponde una segreteria telefonica: «lasciate un messaggio». Al secondo numero di Napoli risponde la cooperativa Octava service; un’impiegata fresca di assunzione (due giorni appena) ci dà un’altro numero. Ma anche qui la stessa risposta su disco: «lasciate un messaggio». Richiamiamo la neoassunta: «Dov’è Hiram?»