C`è olio, uno schianto. E lui muore

22/07/2011

Fuori controllo il muletto, che l`uomo non doveva guidare. Poi l`urto contro uno scaffale

È arrivato a lavorare alle otto come tutte le mattine. Due ore e mezzo dopo Claudio Pierini, 52 anni, è l`ultima croce nel cimitero dei morti sul lavoro. Addetto alla pulizia dai cartoni degli imballaggi nel magazzino Unicoop di via Europa a Scandicci, ha perso il controllo del mezzo ed è finito come un missile contro una scaffalatura in fondo alla corsia rimanendo incastrato. A provocare l`incidente sarebbe stato dell`olio di mandorle finito per terra dopo che la caduta accidentale di una confezione. Sono stati i colleghi a prestare i primi soccorsi. Claudio sempre più bianco in volto – nonostante il suo peso, 120 Kg, è riuscito a liberarsi da solo e ha chiesto aiuto. Si è prima seduto, poi si è steso su un fianco in attesa dell`ambulanza. Ha fatto in tempo a dire «non respiro» e ha perso conoscenza. I medici hanno provato a fare un massaggio cardiaco ma è stato tutto inutile. Probabilmente il magazziniere è stato ucciso da violento trauma toracico – lo sterzo si è spaccato – che gli ha provocato un`emorragia interna. Sul posto sono arrivati i carabinieri e i tecnici della Asl che dovranno cercare di ricostruire l`incidente.
Dai primi sopralluoghi e dalle prime testimonianze sembra che al magazziniere avessero vietato di guidare il muletto per motivi di salute ma lui, con la sua stazza, raccontano i colleghi, faceva troppa fatica a muoversi a piedi. Il luogo in cui è avvenuto l`incidente è il reparto profumeria. Fino a poco tempo fa lì c`era l`ex salumeria ora trasferita a Pontedera. C`erano stati lavori di ristrutturazione e dieci giorni fa c`è stata la riapertura. Dopo un primo sopralluogo del responsabile per i lavoratori della sicurezza la settimana prossima era in programma un secondo: «Abbiamo visto il pavimento liscio e lucido e ci siamo detti che la pioggia ci avrebbe creato problemi – raccontano adesso i colleghi di lavoro di Claudio – non c`è stato bisogno di aspettare l`inverno». Ma il vero pericolo, sostengono, sono le scaffalature, vuote e alte un metro e mezzo, proprio dove è avvenuto l`incidente: «Se fossero state più alte il muletto non si sarebbe incastrato lì dentro». «Abbiamo il rimorso di essere arrivati tardi – dice Barbara Orlandi, Cgil – il magazzino è perfetto, sembra di entrare in una sala operatoria, ma forse si poteva fare ancora qualcosa in più sulla sicurezza». Oggi intanto Cgil, Cisl e Uil sindacati hanno organizzato uno sciopero per l`intero turno al magazzino con un presidio e lo sciopero di un`ora a fine turno in tutti gli uffici e punti vendita Coop «per dimostrare quanto ancora si debba e si possa fare per evitare le tragedie sul lavoro», dicono i sindacati. «Nessuna polemica – dice Alessandro Zanieri, delegato sindacale della Filcams-Cgil solo un segno di rispetto del lavoro e della vita di Claudio e di solidarietà per la famiglia». Dolore per l`accaduto esprime Unicoop alla famiglia. Ieri pomeriggio il magazzino ha sospeso l`attività e ha indetto un lutto che coinvolgerà i 104 punti vendita. « È il primo incidente mortale sul lavoro che colpisce un dipendente Unicoop – dicono – Anche perché l`attenzione ai problemi della sicurezza è un impegno quotidiano della cooperativa». Ieri sul posto, appena saputo della disgrazia, è arrivato anche l`assessore alle attività produttive di Scandicci Andrea Giorgi, mentre il sindaco Simone Gheri ha inviato un messaggio alla famiglia del magazziniere.