CdS tipo B: Integrazione salariale

La legge prevede un’integrazione salariale pari al:

      - 25% della retribuzione persa corrisposta al lavoratore;
      - 25% in egual misura all’azienda.

Esempio:
riduzione d’orario pari a 10 ore settimanali di cui 5 senza alcuna retribuzione, 2,5 ore retribuite al lavoratore e altrettante all’azienda.
Il contributo viene erogato in rate trimestrali non ha natura di retribuzione ai fini degli istituti contrattuali e di legge, ivi compresi gli obblighi contributivi previdenziali ed assistenziali.
Calcolo del contributo
Per la determinazione del contributo da erogare ai lavoratori interessati, la retribuzione lorda da prendere a riferimento è quella relativa ai dodici mesi precedenti all’adozione del contratto di solidarietà
Sono ricomprese nella retribuzione lorda e, quindi, fanno parte della base retributiva utile ai fini del calcolo del contributo , le indennità di maternità e di malattia, nonché la paga base o minimo contrattuale, l’indennità di contingenza, l’E.d.r., gli scatti di anzianità, le mensilità aggiuntive e ogni altro elemento caratterizzato dalla stabilità dell’erogazione con esclusione, del compenso per lavoro straordinario e del rateo di t.f.r., in quanto elemento differito (ML note n. 8781/2009 e n. 16582/2009).
L’integrazione salariale è corrisposta/anticipata dal datore di lavoro che la pone a conguaglio con le somme dovute all’INPS
Poiché l’integrazione non incide sugli istituti differiti (tredicesima, ferie, ecc.) è bene che gli accordi, ove possibile, prevedano la maturazione degli stessi.

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