CdS tipo B: Adempimenti

L’azienda, per ottenere il contributo di solidarietà, deve presentare alla Direzione territoriale del lavoro (DTL) competente per territorio, un’istanza in bollo (più due copie della stessa) alla quale devono essere allegati:
- l’accordo sindacale ovvero il contratto di solidarietà;
- il dettaglio dell’orario ordinario e dell’orario ridotto con riferimento al periodo di applicazione del regime di solidarietà;
- la scheda informativa contenente i dati strutturali dell’impresa, secondo l’apposito modello;
- l’elenco nominativo del personale interessato, sottoscritto dal responsabile dell’azienda, con l’indicazione per ogni lavoratore :

    a) la retribuzione lorda, con esclusione del compenso per prestazioni di lavoro straordinario;
    b) il numero di ore retribuite, riferite ai dodici mesi precedenti il periodo interessato dalla riduzione dell’orario di lavoro;
    c) la retribuzione media oraria pari al rapporto tra la retribuzione lorda ed il numero delle ore retribuite riferite ai dodici mesi precedenti il CDS
    d) il numero complessivo delle ore di riduzione per le quali si chiede il contributo:
    e) l’importo dell’integrazione dovuto ad ogni lavoratore pari alla retribuzione media oraria per le ore di retribuzione richieste diviso quattro.

    La DTL competente per territorio, quando ha ricevuto ’istanza, deve verificare che:

    - l’impresa richiedente abbia tutti i requisiti necessari per poterne beneficiare;
    - che il CdS sia autentico;
    - che il CdS stipulato nelle aziende artigiane, sia stata avviata la procedura per richiedere il contributo ai fondi bilaterali.


Una volta effettuato il controllo, la DTL invierà l’istanza alla Direzione Generale Ammortizzatori sociali. L’importo del contributo di solidarietà, determinato sulla base dei dati forniti dall’azienda, è disposto con decreto direttoriale. Tale importo si riferisce a tutto il periodo di applicazione del regime di solidarietà comprendendo sia la quota spettante all’azienda che quella spettante ai lavoratori. In allegato al decreto deve essere presente la scheda informativa contenente l’individuazione dei lavoratori coinvolti dalla riduzione d’orario.
Il decreto, munito del visto dell’Ufficio centrale di bilancio, viene trasmesso alla Direzione Generale Ammortizzatori sociali, alla DTL e all’INPS – Direzione centrale prestazioni e sostegno del reddito – e sede provinciale competente.
La DTL è poi tenuta a verificare trimestralmente, l’effettiva riduzione dell’orario di lavoro sulla base della comunicazione che le aziende devono inviare trimestralmente alla quale devono allegare: elenco aggiornato dei lavoratori che hanno effettuato orario ridotto; l’indicazione per ogni lavoratore dell’effettiva riduzione dell’orario applicata e del relativo importo da corrispondere.
Una volta effettuata la verifica, la DTL comunica i risultati alla Direzione Generale Ammortizzatori sociali con l’importo di contributo da versare all’azienda.
La Direzione Generale Ammortizzatori sociali trasferisce all’INPS provinciale l’esatto importo che la stessa sede provvederà ad erogare all’azienda, la quale a sua volta provvederà a versare al dipendente.

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