CdS tipo A: CdS e ricorso ad altri ammortizzatori sociali

Cassa integrazione speciale e subentro del contratto di solidarietà
La durata massima della CIGS (36 mesi in cinque anni), può essere superata nelle singole unità produttive, mediante la stipula di un CdS, qualora il ricorso a tale istituto abbia la finalità di strumento alternativo alla procedura di mobilità. In tale caso, la deroga al predetto limite massimo, deve essere finalizzata al mantenimento di almeno il 50% degli esuberi dichiarati nel CdS, nel quale deve essere espressamente confermata la predetta finalità (art. 7 D.M. N. 31445/02).

Contratto di solidarietà e CIGS
Gli accordi possono prevedere l’utilizzo contemporaneo dei
due ammortizzatori sociali (Art. 13, comma 2, L. n. 223/1991) a condizione che:

      - I programmi di CIGS siano esclusivamente quelli per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione e conversione aziendale (con esclusione delle procedure concorsuali);
      - Nei casi di crisi aziendale, nell’unità produttiva sia in corso di attuazione un programma di risanamento fondato su prospettive di mantenimento dell’attività produttiva, con esclusione, quindi dei casi di cessazione d’attività;
      - I lavoratori interessati ai due distinti ammortizzatori, siano diversi e individuati tramite appositi elenchi nominativi: tale diversità deve sussistere sin dall’inizio e per l’intero periodo in cui coesistono il CdS e la CIGS (D.M. 23 dicembre 1994; INPS circ. n. 103/1995).


Contratto di solidarietà e mobilità
Considerato che il CdS viene stipulato per ridurre in tutto o in parte gli esuberi dichiarati dall’azienda è possibile, in relazione a specifiche situazioni con caratteristiche differenziate, utilizzare per una parte dell’esubero il contratto di solidarietà e per l’altra parte la mobilità (art. 1 L. 863/84).

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