CCNL Turismo- Esito incontro Confindustria 28/01/2015

Roma, 4 febbraio 2015

Oggetto: CCNL Turismo-esito incontri Confindustria e Fiavet

NOTA INTERNA

in data 28 gennaio 2015 alla presenza dei Segretari Generali abbiamo incontrato Confindustria per fare il punto sulla travagliata vertenza per il rinnovo del CCNL dell’Industria Turistica. Non sono stati registrati avanzamenti rilevanti. Se infatti su mercato del lavoro, flessibilità oraria, sostegno al reddito, governance, una sintesi risulta ancora possibile, permangono forti distanze rispetto al tema del contenimento del costo del lavoro, che per Aica e Federturismo rimane condizione imprescindibile.
Accantonate successivamente ipotesi di revisione degli scatti, dei rol, delle percentuali di maggiorazione dello straordinario, di sterilizzazione dell’incidenza del tfr su tredicesima e quattordicesima, risulta alquanto difficile rintracciare ulteriori terreni di mediazione. Da segnalare la ricomparsa sul tavolo della richiesta datoriale di non meglio chiariti interventi sulla carenza malattia che come Filcams abbiamo giudicato impraticabili. Ci si è riaggiornati pertanto con l’impegno di effettuare un ulteriore passaggio, una volta compreso per parte sindacale, come evolvano gli altri scenari negoziali aperti.
Uno di questi ( quello con Fiavet Confcommercio) ha celebrato un ulteriore passaggio in data 2 febbraio 2015.
Fiavet ha prodotto testi (che alleghiamo) che sono stati oggetto di attenta disamina.
Se si esclude il capitolo riguardante la carenza malattia, tutte le parti normative su cui si è concentrato il confronto non presentano difficoltà insormontabili.
Purtroppo abbiamo dovuto registrare ancora una volta totale disaccordo sul tema salariale. Federazione Agenzie di Viaggio e Turismo infatti ha formulato una proposta che prevede 88 euro a regime (come nel CCNL Federalberghi e Faita) con una prima tranche di 35,20 euro a Febbraio, ma nessun riconoscimento dell’arretrato accumulato nel corso del 2014. Per le agenzie minori la riduzione salariale richiesta è stata di 7 euro al 4°livello. Abbiamo unitariamente ribadito come allo stato non sussistano le condizioni di una intesa, e come, in difetto di una soluzione salariale coerente a quanto pattuito con Federalberghi e Faita nel gennaio del 2014, non sia ipotizzabile nessuna mediazione sulla carenza.
A questo quadro già di per sé non esaltante, si aggiunge la totale assenza di tentativi di ripresa di dialogo da parte di Fipe Confcommercio.
Come Filcams pertanto proporremo a breve a Fisascat e Uiltucs l’avvio di una nuova fase di mobilitazione che giocoforza dovrà connotarsi come settoriale.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

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