CCNL Industria Turistica – Esito incontro 17/01/2013

Roma, 18 gennaio 2013

in data 17 gennaio 2013, è ripreso il negoziato per il rinnovo del CCNL dell’ Industria Turistica.
Aica e Federturismo hanno presentato il quadro di profonda crisi del settore, evidenziando, tra gli altri, gli allarmanti dati del ricorso agli ammortizzatori sociali nel Turismo, che dal 2009 al 2012, ha registrato una crescita a dir poco esponenziale.
Da questa premessa, la Controparte ha esposto la necessità di lavorare per un rinnovo che risponda alle esigenze di un recupero di reddittività e produttività che le imprese lamentano essere notevolmente inferiori rispetto agli altri paesi europei e non solo.
Successivamente ci sono stati richiesti chiarimenti in merito alle nostre rivendicazioni di piattaforma inerenti al tema della “Bilateralità”.
Per quanto riguarda il primo punto, come Filcams, nell’evidenziare la nostra disponibilità al confronto, abbiamo specificato come, per noi, la produttività debba essere affrontata come problematica di sistema, e non solo come argomentazione per tagliare salari e redditi, o peggiorare le condizioni delle lavoratrici e i lavoratori.
Sulla Bilateralità, nel ribadire la funzione integrativa e non sostitutiva della contrattazione, abbiamo chiesto uno sforzo di razionalizzazione degli enti e dei costi invitando Confindustria (che si è dichiarata concettualmente aperta), ad esplorare la possibilità di perseguire strade di sinergia ed unificazione con Confcommercio e Confesercenti.
Sul tema strettamente collegato della sanità integrativa, abbiamo rimarcato come non riteniamo l’introduzione del contributo a carico del lavoratore l’unica strada possibile per garantire la sostenibilità del sistema, si possa esplorare la via dell’unificazione e della razionalizzazione dei fondi, a partire proprio da questa positiva esperienza di welfare.
Sul sostegno al reddito unitariamente, abbiamo ritenuto opportuno approfondire la materia alla luce delle nuove disposizioni derivanti dalla riforma del mercato del lavoro (Fondi di Solidarietà),consci della difficoltà di approcciare un tema normativo ancora ambiguo, e delle diverse sensibilità esistenti fra le parti rispetto al modello.
Se infatti tutti abbiamo convenuto sulla necessità di allargare il più possibile la base potenziale di riferimento, sposando la logica di un fondo intersettoriale, dall’altro è noto che Fisascat e Uiltucs premono per la rimodulazione della bilateralità attualmente esistente sulla falsariga dell’esperienza dell’ artigianato, mentre la CGIL ritiene preferibile la definizione di un fondo in seno all’Inps.
Si è convenuto che un argomento così delicato e complesso e dalle profonde implicazioni politiche, meriti l’insediamento di tavoli tecnici di approfondimento, che potrebbero camminare in parallelo con il negoziato.
Si è trattato in definitiva di un incontro interlocutorio, che ha comunque fatto emergere una posizione della Controparte, seppur improntata ad un tattico attendismo, non totalmente sbilanciata nell’ interpretare il rinnovo del contratto solamente come un’occasione per “fare cassa” a discapito dei soli lavoratori, ma rispettosa dei contributi che potrebbero giungere da parte sindacale in termini di risposte agli effetti della Crisi.

Il prossimo incontro, sempre in plenaria, si terrà a Roma il 6 Febbraio 2013 alle ore 14.00.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena