CCNL Turismo – esito incontro 05/03/2013

Roma, 6 marzo 2013

Oggetto: CCNL Turismo – esito incontro 5 marzo

il 5 marzo 2013 si è tenuta la prevista “plenaria” per il rinnovo del CCNL Turismo Confcommercio. La trattativa è stata preceduta da una riunione della delegazione trattante Filcams che ha ribadito l’opportunità di mantenere l’attuale metodo di lavoro basato su aggiornamenti e confronti pressoché costanti al nostro interno, e sull’attivazione di percorsi d’informazione, coinvolgimento e responsabilizzazione di delegate/i, lavoratrici/ori che dovranno iniziare rapidamente, non appena sarà chiaro se, la dichiarata intenzione della Controparte di addivenire ad un rinnovo del CCNL entro la sua naturale scadenza, troverà concreti riscontri in termini di praticabilità.
Confcommercio ha ribadito infatti di volere “limitare” il confronto, con l’intento di fluidificare il negoziato, ad alcuni macro-temi, (abbandonando una serie di desiderata condensati nel documento consegnato nell’ultima trattativa) che poco si discostano, nel merito, da quanto comunicato in “ristretta” e già consegnati alla vostra riflessione in occasione della videoconferenza del 28 febbraio 2013 e ulteriormente sintetizzato nella nota interna prodotta dalla Segreteria in medesima data.
Le uniche novità emerse nel corso della plenaria sono state: maggior chiarimenti sulla flessibilità oraria che si vorrebbe semplificata ma anche meno onerosa in termini di “permessi aggiuntivi”, sulle terziarizzazioni ove la controparte guarda con interesse a quanto previsto in materia di appalti dalla legge 92/2012, e sullo spinoso e confuso capitolo “ristorazione collettiva” su cui Fipe ha ufficializzato una richiesta d’incontro da tenersi parallelamente rispetto al tavolo generale.
La Filcams ha ribadito la sua disponibilità a concentrare il negoziato sui punti presentati cercando all’interno degli stessi spazi di accoglimento delle richieste di piattaforma.
Ha puntualizzato, per l’ennesima volta, la propria posizione critica in merito agli Accordi Interconfederali su modello contrattuale e produttività (a più riprese citati nelle repliche di Fisascat e Uiltucs soprattutto riguardo al possibile rilancio della contrattazione decentrata) e all’applicazione acritica dei demandi della legge Fornero, richiamando la necessità di inaugurare una stagione negoziale realmente autonoma da condizionamenti (negativi) esterni al tavolo. Sul lavoro a chiamata ha sottolineato come la disponibilità ad un ragionamento rivolto alla contrattualizzazione di questo controverso istituto, abbia un peso politico (e non solo) assai importante, che necessiterebbe di adeguati bilanciamenti.

Sull’assistenza sanitaria integrativa non è stato superfluo rimarcare come l’eventuale introduzione di una contribuzione a carico dei lavoratori non costituirebbe la soluzione ai problemi di sostenibilità del sistema a medio termine, e pertanto altre strade contestualmente debbano essere battute, a partire dalla riduzione del numero dei Fondi.
In materia di salario infine, la richiesta di far slittare l’aumento previsto per il 30 aprile, non può essere considerata, nonostante la grave crisi del settore, operazione di ordinaria amministrazione e deve pertanto essere debitamente considerata e “pesata” dalla Controparte nel suo portato di eccezionalità e responsabilità.
La trattativa pare quindi destinata ad entrare nel vivo entro la fine del mese di marzo. Non mancano le incognite e le difficoltà di un percorso irrituale, difficoltà derivanti dal contesto economico, dalle fibrillazioni interne alla controparte, nonché dalla diverse sensibilità a livello unitario, che anche nella sessione di lavoro odierna, si sono evidenziate.
Sullo sfondo poi rimane l’assoluta nebulosità che il divorzio di Angem da Fipe ha determinato in un settore per noi strategico come quello della ristorazione collettiva che limita nei fatti la nostra capacità di mobilitazione.
E’ per la Filcams essenziale pertanto stare in campo con proposte innovative, e nel contempo costruire percorsi di condivisione e di sostegno alla nostra azione rivendicativa che facciano vivere le nostre idee fra le lavoratrici e fra i lavoratori.
Senza prodursi in voli pindarici assolutamente fuori contesto, il nostro obiettivo rimane quello di garantire l’integrità del contratto nazionale e il suo ruolo di garante prioritario di diritti normativi e salariali per tutti gli addetti del settore non assecondando passivamente spinte volte alla sua parziale o totale destrutturazione.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena