CCNL Turismo Confcommercio – esito incontro 04/05/2013 / Comunicato sindacale

Roma, 7 giugno 2013

Oggetto: CCNL Turismo Confcommercio – esito incontro 4 giugno e invio comunicato sindacale stato di agitazione Fipe.

il 4 giugno 2013 è ripreso il confronto con Confcommercio per il rinnovo del CCNL Turismo. In apertura, Federalberghi ha rideclinato i punti su cui da tempo il confronto doveva entrare nel vivo (governance, flessibilità dell’orario e ROL, bilateralità e welfare contrattuale, mercato del lavoro, contrattazione decentrata, salario) chiedendo di produrre un accelerazione della trattativa.
Ha puntualizzato che la tranche di aumento sospesa (20 euro) verrà corrisposta con la retribuzione di maggio assieme agli arretrati, da tutti i componenti della delegazione di parte datoriale.Fipe si è distinta immediatamente da questa linea (dopo averla condivisa per mesi) e, a fronte di un aggravamento della crisi, ha avanzato nuove richieste, che se accolte, porterebbero alla destrutturazione del CCNL.
Abolizione della quattordicesima per i nuovi assunti e congelamento per i vecchi sotto forma di EDR, abolizione degli scatti per i nuovi assunti, ridefinizione del comporto per malattia, norme peggiorative in materia di concessioni e cambi di appalto: sono i più eclatanti temi su cui la Federazione dei Pubblici Esercizi ha chiesto di aprire un approfondimento.
Unitariamente abbiamo dichiarato non accettabili queste pretese manifestando la nostra disponibilità a proseguire nel percorso a suo tempo condiviso e richiamando Fipe a coerenza e responsabilità. A questo punto abbiamo assistito ad una spaccatura nella controparte: Federalberghi e le altre associazioni datoriali, hanno riconfermato la propria disponibilità in tal senso.
Fipe ha sostanzialmente abbandonato, non senza imbarazzo, il tavolo. Abbiamo pertanto dichiarato lo stato di agitazione nazionale in tutte le imprese associate alla stessa, e indetto una campagna straordinaria di assemblee nei luoghi di lavoro per informare le lavoratrici e i lavoratori rispetto alla difficilissima fase che il negoziato sta attraversando
.E’ chiaro che la forzatura prodotta al tavolo potrebbe essere gravida di conseguenze attualmente non preventivabili (come del resto tutti gli scenari contrattuali aperti in questa fase)ma è pur vero che l’accettazione supina di una nuova fase negoziale che, nella migliore delle ipotesi avrebbe concesso di fatto a Fipe una lunga moratoria, è parsa fin da subito insostenibile.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena


    In allegato:
    Comunicato Sindacale Unitario

    Segreterie Nazionali
    Comunicato Sindacale

    Trattativa Rinnovo CCNL Turismo Confcommercio

    La ripresa del negoziato per il rinnovo del CCNL TURISMO Confcommercio tenutasi a Roma il 4 giugno ha registrato una preoccupante divaricazione delle posizioni delle parti datoriali.

    Federalberghi, Fiavet, Faita, hanno ribadito la volontà di proseguire il confronto sull’agenda di priorità che tutte le parti al tavolo avevano condiviso ( governance del settore, flessibilità organizzative, bilateralità , welfare contrattuale e sostegno al reddito, terziarizzazioni e cambi d’appalto, mercato del lavoro, contrattazione di secondo livello, salario) richiedendo di trovare all’interno di queste macro aree compatibilità sostenibili per lavoratori e aziende.

    Fipe, al contrario, nonostante fino al 26 marzo u.s. avesse manifestato piena condivisione per questa tabella di marcia, ha utilizzato strumentalmente lo stato di crisi, da tutti riconosciuto grave e pertanto necessitante di serie e rapide politiche contrattuali, arrivando a richiedere pesanti interventi sulle condizioni contrattuali tra cui:

      ·Ridefinizione del comporto superando il principio dell’anno di calendario gennaio/dicembre;

      ·Abolizione degli scatti di anzianità;

      ·Abolizione della quattordicesima mensilità;

      ·Nessun aumento salariale fino al 2015;

    Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno dichiarato inaccettabili tutte le pretese di abolizione di istituti contrattuali avanzate da FIPE ed hanno ribadito la propria disponibilità a proseguire la trattativa solo sui temi da tempo condivisi ed illustrati al tavolo da Federalberghi.

    FIPE ha a sua volta riconfermato la propria indisponibilità e a posto come pregiudiziali le proprie pretese, abbandonando di fatto il tavolo di confronto.

    Di fronte a questo atteggiamento incoerente, in larga parte strumentale e finalizzato a far pagare tutti i costi della crisi ai lavoratori, FILCAMS FISASCAT E UILTUCS proclamano nelle imprese associate a FIPE lo stato di agitazione nazionale e una campagna straordinaria di assemblee, dove si valuteranno le opportune iniziative da intraprendere.

    Pur auspicando un ripensamento all’interno della Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, abbiamo unitariamente condiviso di proseguire nella trattativa con le altre Associazioni Datoriali essendo per noi prioritario impedire che una confronto ben avviato e finalizzato a dare le giuste risposte all’esigenze di lavoratori e imprese, sia messo in discussione da chi non vuole a tutti i costi portare a termine il rinnovo, ma, al contrario, tende ad affossarlo.

    E’ stata pertanto già calendarizzato per il 25 giugno un incontro con Federalberghi, Fiavet, Faita.

    FILCAMS – CGILFISASCT CISL UILTUCS UIL

    Roma, 7 giugno 2013