CCNL Turismo – avvio tavoli rinnovo

Roma, 30 novembre 2012

dopo il percorso assembleare di validazione della nostra piattaforma, che si è concluso con l’attivo nazionale delle delegate e dei delegati del 12 ottobre 2012, si sono aperti i tavoli di confronto con Confcommercio, Confindustria e Confesercenti.
Le piattaforme sono state illustrate compiutamente da Filcams, Fisascat e Uiltucs dettagliando gli elementi di forte condivisione (almeno in partenza) e quelli dove si registrano sensibilità diverse (in primis la rivendicazione salariale).
Con Confcommercio il confronto è, come era del resto ampiamente prevedibile, partito in salita. L’incomprensibile atteggiamento di FIPE che ha ribadito la propria volontà di non erogare l’elemento di garanzia previsto al capitolo “contrattazione di secondo livello” rappresenta un inedito atteggiamento che ci ha visti ribadire la nostra ferma condanna. Rimane pertanto la nostra indicazione unitaria di non sottoscrivere accordi di dilazione o sospensione del pagamento, a meno che non ci si trovi ad operare in un contesto di relazioni sindacali territoriali sviluppate e mature che ci permettano di verificare nei fatti l’effettivo stato di crisi del settore. E’ invece altresì utile continuare a diffidare imprese e Associazioni richiamandole al rispetto degli accordi sottoscritti, e qualora sussistano le condizioni, ingiungere il pagamento di quanto dovuto per via legale.
In merito alla vicenda di Angem, Fipe ha ribadito la propria volontà di rappresentare la maggioranza della ristorazione collettiva durante questo rinnovo, indipendentemente dalle scelte dell’ Associazione che ha formalizzato la propria disdetta a Confcommercio.
Anche in questo caso, stiamo verificando da un punto di vista legale la denunzia del CCNL inviataci dalla stessa. Riteniamo però utile avviare territorialmente, in forma preferibilmente unitaria, iniziative di mobilitazione nei cantieri e nelle strutture delle imprese che fanno capo ad Angem (vedi allegato).
All’oggi non è stata fissata altra data di trattativa ed è presumibile che al prossimo incontro la controparte si presenti con una propria piattaforma.
Anche Confesercenti ha manifestato la necessità di operare nell’ottica di una “spendig review” contrattuale, a partire proprio dal tema della contrattazione di secondo livello.
Le parti hanno condiviso la premessa politica delle piattaforme volta a costruire azioni sinergiche per il rilancio delle politiche di settore e degli interventi a favore della occupazione.
Diverso almeno nelle premesse, l’esordio del negoziato con Confindustria Aica dove la controparte ha richiesto la definizione di un calendario di date, per addivenire alla firma del rinnovo entro la scadenza naturale del Contratto. ( la prossima sessione di lavori è prevista per il 12 dicembre p.v.).Durante le tre presentazioni sono state raggiunte intese modificatorie degli intervalli dei CTD introdotti dalla legge 92/2012. Tale intese sottoscritte con scadenza 30 giugno 2013, erano state sollecitate a gran voce, dai lavoratori stagionali che vedevano pregiudicata la prassi consolidata del richiamo al lavoro in occasione dei “picchi” di attività.
Molti sono le incognite che pesano su questa delicatissima fase contrattuale appena inaugurata: oltre alla crisi sempre più grave del settore, non vanno sottovalutate le probabili ripercussioni del recente accordo sulla Produttività che CGIL non ha firmato e che rischia di condizionare pesantemente il proseguo dei tre negoziati.
Nel primo caso è necessario mantenere sul tavolo le nostre rivendicazioni con almeno pari dignità rispetto alle pretese datoriali. Nel secondo valutare assieme alla Confederazione eventuali proposte alternative rispetto alla mera applicazione di quanto delineato nella controversa intesa firmata col tacito avvallo del Governo.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena