CCNL TDS – Volantino 25 aprile e 1 maggio

Roma 11 aprile 2006

Oggetto: Orario di lavoro – festività

      CCNL TDS – Volantino 25 aprile e 1° maggio

Alle FILCAMS-CGIL
Regionali e Comprensoriali
LORO SEDI

Testo Unitario

Considerato che molti Comuni hanno concesso deroghe alle aperture domenicali e festive il 25 Aprile e il 1° Maggio, siamo a precisare quanto segue:

    non è prevista alcuna obbligatorietà a lavorare nei giorni festivi, indipendentemente dal giorno in cui cade la festività. Il CCNL TDS a tale proposito è molto chiaro: all’art. 136 festività si precisa che: in relazione alla norma di cui al primo comma del presente articolo., nessun riduzione o trattenuta sarà operata sulla retribuzione di fatto ai lavoratori in conseguenza della mancata prestazione di lavoro;

      qualora in queste giornate vi sia prestazione lavorativa, essa non rientra nel normale orario di lavoro, ma diventa straordinario per i full time e supplementare per i part time. In merito al lavoro straordinario vi ricordiamo che il CCNL non ne prevede l’obbligatorietà, anche se vi sono alcune sentenze che dicono cose diverse in materia e cioè che nel caso di ordine di servizio aziendale il dipendente è tenuto a prestare la propria attività lavorativa purché non superi il limite delle 200 ore di straordinario l’anno. Nel caso del part time, ricordiamo inoltre che il lavoro supplementare è volontario. Ricordiamo anche che il CCNL TDS all’art. 137 prevede espressamente che: le ore, a qualsiasi titolo richieste, prestate nei giorni festivi indicati all’art. 64, dovranno essere compensate come lavoro straordinario festivo;

      premesso che lo stesso decreto legislativo n. 66 non prevede l’obbligo al lavoro in caso di festività, ricordiamo che il CCNL terziario, non ha apportato modifiche agli articoli riguardanti gli orari di lavoro e le festività, tant’è che non sono stati introdotti nello stesso orari multiperiodali, ecc. (vedasi circolare 11 gennaio 2005 ) e, conseguentemente, non è possibile sostenere che vi sia l’obbligatorietà;
      alcuni Comuni hanno concesso deroghe anche per la domenica di Pasqua, ovvero il 16 aprile 2006. Di norma la domenica è il giorno di riposo settimanale, vi sono però aziende che hanno effettuato assunzioni di lavoratori part-time con la domenica inserita nel contratto di lavoro e la domenica di Pasqua non essendo considerata giornata festiva non viene retribuita come le altre festività. La materia è alquanto controversa, le cause che, all’epoca, abbiamo intentato, per quanto riguarda i dipendenti part time, sono state purtroppo perse. In ogni caso l’unico modo per tutelare le lavoratrici e i lavoratori, full time e part time, che non intendono lavorare la domenica di Pasqua, il 25 aprile e il 1° maggio, nel caso le aziende abbiano emanato l’ordine di servizio, è quella di dichiarare, da parte delle Organizzazioni Sindacali territoriali, l’astensione dal lavoro specificatamente per le giornate indicate.

    Alleghiamo il volantino che vi avevamo inviato lo scorso anno in relazione al 25 Aprile e 1° Maggio sulla materia.

        Cari saluti.p. FILCAMS-CGIL
        Marinella Meschieri

    all. 1


    25 APRILE RICORRENZA DELLA LIBERAZIONE,

    “LIBERIAMO” ANCHE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DEL COMMERCIO

    1° MAGGIO FESTA DEL LAVORO,

    FACCIAMOLO FESTEGGIARE ANCHE ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DEL COMMERCIO

    Le segreterie Nazionali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL, DICHIARANO LA PROPRIA CONTRARIETA’ alle deroghe che molti Comuni hanno concesso per l’apertura dei negozi in queste due giornate. Gli acquisti possono essere effettuati anche in altri giorni, il commercio non è un servizio indispensabile non può essere paragonato al pronto soccorso.

    Siamo CONTRARI perché queste due festività civili sono molto importanti, così come lo sono alcune feste religiose quali il Natale e la Pasqua per le quali i Comuni giustamente non concedono deroghe per aprire i negozi.

    Le donne e gli uomini non vivono di solo lavoro, ma anche di dignità personale, di vita familiare e sociale, di riposo, di accrescimento della loro cultura, di gioie e di svago.

    Il 25 Aprile e il 1° Maggio rappresentano e sono la memoria storica di battaglie fatte anche di sofferenza e di sangue, oltre che di alti valori morali e quindi nessuno in nome del liberismo selvaggio e del Dio Denaro può “annullarle”.

    LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DEL COMMERCIO INTENDONO FESTEGGIARLE, PER LA LORO QUALITA’ DELLA VITA E PER LA MEMORIA STORICA CHE RAPPRESENTANO E CHE NON
    PUO’ E NON DEVE ESSERE CANCELLATA

    Per queste ragioni le Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs INVITANO LE LAVORATRICI E I LAVORATORI A NON LAVORARE IN QUESTE DUE GIORNATE, che ricordiamo essere comunque retribuite in quanto festività nazionali e a PARTECIPARE alle MANIFESTAZIONI si terranno nelle varie città per ricordare il giorno della Liberazione dal nazi-fascismo e per festeggiare la giornata dei lavoratori.

    Roma 10 aprile 2006

    Filcams-CGIL
    Fisascat-CISL
    Uiltucs-UIL