CCNL TDS, esito incontro 26/10/2010

Il 26 ottobre 2010 si è svolto l’incontro previsto con i segretari generali per il rinnovo del CCNL TDS.
La Confcommercio ha presentato e dettagliato la propria posizione a partire dall’analisi delle richieste contenute nelle piattaforme sindacali.

In sintesi i contenuti riguardano:
I COSTI. Dalla loro analisi sommando i contenuti delle piattaforme, l’incidenza del costo delle richieste è pari al 20% (prendendo a riferimento il costo salariale proposto dalla FILCAMS). Il rinnovo del CCNL per Confcommercio deve avere l’IPCA come indice di riferimento pari al 5,60% a cui è necessario sottrarre l’1,09% derivante dal trascinamento della trance di aumento salariale del precedente CCNL. Pertanto, il costo di questo rinnovo deve attestarsi su un’incidenza del 4,51%.
PRODUTTIVITA’. la Confcommercio ha indicato come attualmente le ore lavorabili sarebbero di 2088 (prendendo a riferimento 40 ore settimanali e una media su 52 settimane) mentre quelle che risultando effettivamente lavorate sono pari a 1633 (31,41 ore settimanali).
Prendendo a riferimento le richieste delle piattaforme sindacali, il dato delle ore effettivamente lavorate scenderebbero a 1567 ore.
Questo risultato sarebbe ovviamente insostenibili per le imprese anche alla luce della competitività che vede l’Unione Europea registrare negli ultimi dieci anni un incremento di produttività rispetto all’Italia e dove il dato di incremento nel 2010 nella UE è pari al 7,8% contro un 4,5% dell’Italia.

Da questa analisi macro deriva la necessità di individuare già dal primo livello di contrattazione il recupero del gap sulla produttività che per Confcommercio deve assumere i seguenti indirizzi:

      -ristrutturazione del CCNL includendo le novità professionali oggi non previste e procedendo alla semplificazione normativa del testo per aumentarne la “leggibilità”.
      -Attualizzazione delle norme come i diritti sindacali dove è necessario chiarire il tetto massimo dei rappresentanti sindacali e la convivenza tra RSA/RSU ; il periodo di prova che può essere incrementato per tutti i livelli di inquadramento; la conciliazione e l’arbitrato che in questi anni non hanno visto il sufficiente sviluppo delle relative commissioni a livello territoriale; l’orario multi periodale con le ipotesi di flessibilità oggi previste per trovare soluzioni al fine di rendere tali strumenti facilmente applicabili.
      -Interventi per ridurre il gap ore pagate/ore lavorate intervenendo sui permessi, sull’assenteismo, sulla congruità delle ferie, sulle clausole di sospensione del rapporto di lavoro, sul part time perché possano trovare adeguamento alcuni aspetti del pt week and e del part time 8 ore per studenti e lavoratori già occupati.
      -Interventi specifici sui costi dell’attuale CCNL valutando anche possibili modifiche sugli scatti di anzianità e sulla non assorbibilità degli aumenti.
      -Interventi sulla bilateralità per verificare la validità dell’una tantum a carico delle aziende per l’iscrizione dei lavoratori a fondo Est e l’introduzione di una quota di partecipazione anche da parte dei lavoratori.

Oltre a queste priorità, è stata ribadita la necessità di affrontare il problema dei livelli di contrattazione andando a definire quali materie e temi devono essere assegnati al secondo livello.

Da parte di tutta la delegazione sindacale è stato espresso sconcerto e difficoltà a comprendere come si possa ipotizzare la realizzare di un rinnovo contrattuale attraverso l’autofinanziamento realizzato dal non accoglimento delle nuove richieste sindacali e dal taglio di quanto già esistente nel vigente CCNL.
Perplessità sono state congiuntamente espresse anche sull’analisi di contesto e la non chiarezza dei dati comparati continuamente presi a riferimento da Confcommercio come basi per “giustificare” la linea di azione concentrata sul binomio produttività – costo del lavoro.
Nella discussione la FILCAMS ha evidenziato l’ impraticabilità di un negoziato dove il primo pilastro del percorso indicato da Confcommercio è quello dell’IPCA e di una discussione che abbia ad oggetto i diritti e le tutele attualmente previste dal contratto nazionale.
Ovviamente, oltre ad una parte delle analisi condivise, sul negoziato continuano a permanere i distinguo con le altre organizzazioni sindacali. FISASCAT e in maniera ancora più netta la UILTuCS, hanno evidenziato che le richieste della Confcommercio risultano ancora più inaccettabili perché non coerenti con l’accordo interconfederale sulla riforma del modello contrattuale.
Pur nella evidente difficoltà determinatasi, si procede agli ulteriori approfondimenti in base al calendario di incontri già fissato e che trovate allegato alla presente con relative rettifiche.
Dal quadro rappresentato, riteniamo prioritario e urgente attivare il percorso di informazione e comunicazione della FILCAMS parallela al negoziato.

Il primo passaggio è convocato per LUNEDI’ 15 NOVEMBRE 2010 con inizio alle ORE 15.00 in VIDEOCONFERENZA coinvolgendo oltre alle strutture anche i rappresentanti sindacali del settore.
Il secondo appuntamento è convocato in coincidenza della riunione della delegazione plenaria MARTEDI’ 25 NOVEMBRE alle ore 10.00 a Roma presso la sede della FILCAMS Nazionale con una riunione delle strutture regionali e territoriali e dei componenti della delegazione plenaria.

Poiché la videoconferenza potrà essere uno strumento di supporto utile per la gestione più immediata delle informazioni e delle comunicazioni con i territori e i delegati nell’ambito della trattativa, riteniamo indispensabile ridurre completamente il rischio di inefficienze nei collegamenti e implementarne l’utilizzo.
A tal fine, alleghiamo alla presente anche le indicazioni tecniche che vi invitiamo a leggere attentamente per organizzare la videoconferenza del 15 Novembre p.v.

p. la Segreteria nazionale
M. Grazia Gabrielli