CCNL TDS, esito incontro 04/11/2010

Roma, 12 novembre 2010

il 4 novembre us si è svolto l’incontro in delegazione trattante per il rinnovo del CCNL TDS che ha visto l’approfondimento dei temi posti dalla Confcommercio nella precedente seduta del 26 ottobre 2010.

In merito ai costi contrattuali Confcommercio ha riproposto la medesima impostazione, dettagliando che il calcolo dei costi delle tre piattaforme sindacali è stato effettuato con riferimento alle voci che potevano essere tradotte in termini economici: incremento delle ore del part time, maggiorazioni su lavoro domenicale, richieste sulla previdenza complementare e assistenza sanitaria, malattia, congedi e aspettative, formazione, diritti sindacali (rappresentanze e assemblee), richiesta salariale.

Gli istituti sopra illustrati sono stati misurati su un campione, costituito da aziende fino a 15 dipendenti che occupano 3 milioni di persone e che sono l’85% del totale delle imprese (dati INPS), dove è stata stimata una presenza di: varie tipologie contrattuali (full time – part time – contratti a termine – apprendisti, quadri), un’anzianità media, un tasso di tour over, maternità, adesioni a Fonte, lavoro annuo effettuato la domenica, malattia, orario di lavoro. A ognuno di tali indicatori è stato attribuito un peso ponderato su base annua.

Il risultato della simulazione su questo campione è di un’incidenza del costo delle richieste sindacali pari al 14% e, se si prende in considerazione l’aumento salariale della piattaforma FILCAMS, un’incidenza del costo che sale a circa il 20%.

Tale risultato non è considerato sostenibile dalla Confcommercio che ha invece indicato come il costo contrattuale del rinnovo può prevedere al massimo un incremento pari al 4,51% (5,6% il dato IPCA nel triennio 2011-2013 cui sottrarre il trascinamento dell’ultimo aumento contrattuale del CCNL 2008 pari a 1,09%).

In merito ai dati della produttività su cui la Confcommercio aveva posto la necessità di un intervento, ci è stata dettagliata la modalità di calcolo del rapporto tra ore lavorate e ore effettivamente retribuite che nel 2010 è pari a 1619 ore. Per arrivare a tale risultato, sempre sul campione di imprese sopra indicato, sono stati individuati gli istituti che incidono sulla produttività attribuendo i seguenti pesi: ferie per 173,3 ore, permessi 2 ore, malattia pari 11 gg, , infortunio pari a 2 gg, congedi vari pari a 3 ore, pausa in orario di lavoro pari a 34/35 ore, permessi retribuiti per gravi motivi familiari 3 gg, permessi retribuiti pari a 90,4 ore, festività di cui almeno una coincidente con una giornata infrasettimanale pari a 6 gg. A questa situazione, se si considera l’incidenza delle richieste derivanti dalle piattaforme, bisogna detrarre altre 52 ore su quelle lavorate aggravando ulteriormente in negativo il dato di produttività.

La delegazione Confcommercio ha posto anche la necessità di modifica della base di calcolo, proponendo la sostituzione di quella attualmente utilizzata (4° liv con paga base+contingenza+edr+due scatti di anzianità + Euro 51,65 di produttività) con 4° livello paga base+contingenza+edr.

Il punto nodale è stato quello sul costo contrattuale in cui si sono riproposte necessariamente le diverse ragioni per cui ogni organizzazione ritiene inaccettabile la posizione sostenuta da Confcommercio.

La Uiltucs ha evidenziato che la propria piattaforma ha un costo inferiore al 6% rivendicandone quindi la coerenza con il dato IPCA (5,60%); conseguentemente è considerata fuorviante e non condivisibile la “stima” dei costi contrattuali effettuata da Confcommercio derivante dalla somma delle tra piattaforme. Tale impostazione, per la Uiltucs, è volta a dimostrare in maniera strumentale l’insostenibilità dei costi delle richieste sindacali e la non coerenza con l’accordo interconfederale del gennaio 2009.

E’ stata inoltre contestata, congiuntamente alla FISASCAT, la volontà di Confcommercio di sottrarre dall’indicatore IPCA il trascinamento del CCNL 2008 (pari a 1,09%) e di recuperare in parte la dinamica salariale del precedente contratto che, con la crisi, ha evidenziato un’incidenza degli aumenti superiori ai tassi di inflazione programmata.

Altro elemento di criticità riguarda la modifica della base di calcolo poiché il superamento del Protocollo del Luglio 2003 non può essere una fonte sufficiente a giustificare e legittimare la modifica.

Per quanto riguarda la FILCAMS abbiamo ripetuto che risulta evidente che la nostra piattaforma non fa riferimento al protocollo del gennaio 2009 e conseguentemente il nostro punto di riferimento non è l’IPCA. Abbiamo, inoltre, espresso preoccupazione per l’impostazione assunta da Confcommercio perché, partendo dal vincolo del costo contrattuale, indica la volontà di condizionare e precludere la strada ad una discussione in merito ai vari temi della piattaforma su cui poter trovare un equilibrio complessivo.

Abbiamo evidenziato che l’aumento salariale di cui si dovrà discutere non può comunque avere come presupposto il recupero dell’aumento e della trance di trascinamento del precedente CCNL perché, come condiviso da tutte le OO.SS., l’aumento salariale del 2008 non ha visto neppure il pagamento di un vero UNA TANTUM di recupero, e tra la prima trance dopo la firma e la precedente erano intercorsi 27 mesi a retribuzioni bloccate.

La Confcommercio ha precisato che non ritiene possibile affrontare il negoziato considerando le piattaforme sindacali separatamente poiché l’impostazione è di lavorare per un rinnovo unitario del contratto. Le proposte illustrate vengono confermate, pur comprendendo che i dati di analisi possono non essere legittimamente condivisi, ma non c’è alcuna volontà di ostacolare la discussione complessiva dei temi proposti dalle organizzazioni sindacali.

Il prossimo appuntamento è previsto per il 16-17 novembre in delegazione trattante, dove si continuerà ad approfondire gli altri argomenti indicati nell’incontro del 26 ottobre us (nostra circolare del 28/10/2010) e per cui concorderemo l’ordine del giorno con Confcommercio nei prossimi giorni.

Vi ricordiamo la Videoconferenza FILCAMS organizzata per lunedì 15 novembre ore 15.00 che sarà utile per gli approfondimenti e per fare una prima riflessione in vista degli incontri successivi .

p. La Segreteria nazionale

FILCAMS-CGIL

M. Grazia Gabrielli