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Pulizie, Servizi integrati, Multiservizi, comunicato sindacale 30/05/2019

Roma, 30 maggio 2019

COMUNICATO

A nove giorni dallo sciopero nazionale del settore pulizie e servizi integrati/multiservizi e dalla manifestazione che si svolgerà a Roma, ecco riemergere dal nulla le nostre controparti datoriali. Infatti in un comunicato stampa del 22 maggio u.s., Anip, Confcooperative, Legacoop e Agci richiamano le organizzazioni sindacali ad un atto di responsabilità e dichiarano di non comprendere la scelta delle stesse di non voler affrontare il confronto per il rinnovo del CCNL.

la risposta dovuta è giunta proprio dal profondo dell’anima….. “ SENTI CHI PARLA ! “

Dopo oltre 6 anni ( esattamente 73 mesi ) di continue scomposizioni e ricomposizioni delle loro delegazioni che ogni volta erano anche la scusa per dilatare i tempi del confronto, dopo l’imposizione al confronto di diverse pregiudiziali ( solo per ricordarne alcune: salario di ingresso più basso per i nuovi assunti, posizione congiunta in merito alla tassa sui licenziamenti, proposte di modifiche peggiorative all’articolo 4 del CCNL sul cambio di appalto, impedimento sostanziale a rafforzare l’impianto normativo finalizzato al consolidamento delle ore supplementari, ecc, ecc, ), il tutto poi condito con proposte di rinnovo economico inaccettabili, eccoli giungere, a fronte di un lungo periodo di silenzio assordante, per dire che le organizzazioni sindacali hanno detto no a definire misure di contrasto all’uso anomalo dell’istituto della malattia e che quelle risorse, nella loro grande magnanimità sarebbero state utili a finanziare il rafforzamento delle tutele dei lavoratori su patologie più gravi.

Hanno proprio la faccia tosta !

usano temi così importanti e delicati che affliggono purtroppo molte donne e molti uomini per mandare un messaggio in cui i costi per affrontare queste gravi problematiche se li devono di fatto autofinanziare i lavoratori stessi, che ricordiamo hanno salari medi nel settore di povertà assoluta, ( 500,00 euro mese circa ) e invece nascondono il vero loro obiettivo che è quello di non pagare i giorni di carenza malattia recuperando ancora una volta soldi dalle tasche dalle lavoratrici e dai lavoratori

Al contrario, è bene evidenziare che la nostra volontà a chiudere presto e bene il rinnovo del CCNL è altresì direttamente associata alla nostra fermezza nel difendere e rafforzare i diritti e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori incrementando in modo adeguato e sostanziale le loro retribuzioni.

Il valore del loro lavoro e della loro dignità va riconosciuto e rispettato


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