CCNL Pulizie Multiservizi, esito incontro 08/11/2016

Roma, 21 novembre 2016

L’8 u. s. si è svolto il programmato incontro per il rinnovo del CCNL Pulizie/Multiservizi.

La trattativa ha preso avvio sulla questione “tassa di licenziamento”, a seguito del comunicato stampa congiunto pubblicato qualche giorno prima.

Si è rilevato che non ci sono stati ancora riscontri sulla richiesta di incontro formulata alle commissioni parlamentari preposte, così come nella bozza della legge di bilancio 2017 non viene trattato il tema.

Le controparti hanno avanzato la proposta di fare un nuovo intervento congiunto nei confronti del Ministero del Lavoro per verificare a che punto è la discussione e confermare il parere già formulato in materia dallo stesso Ministero, riportando le nostre richieste di esonero.

Dalla discussione scaturita in seguito le Associazioni Datoriali hanno sottolineato che l’entrata in vigore della “tassa” complicherebbe il percorso di rinnovo del CCNL a fronte del notevole costo che produrrebbe.

Rispetto ad un ulteriore sollecito nei confronti del Ministero del Lavoro le Organizzazioni Sindacali hanno dato il proprio assenso, valutando l’opportunità di attenzionare sul tema anche l’Inps specificatamente nel merito del parere già espresso dal Ministero.

Diversamente sul fatto che l’entrata in vigore della “tassa” produrrebbe difficoltà sul rinnovo, le OO. SS. hanno chiesto che venisse chiarito immediatamente se tale condizione fosse un ulteriore pregiudiziale al proseguo del confronto per non perdere altro tempo in una discussione sterile.

Le controparti hanno sottolineato nuovamente la preoccupazione espressa in precedenza ma confermato la volontà di procedere nel confronto per giungere al rinnovo del CCNL.

A sostegno della volontà di proseguire nel confronto le controparti hanno presentato le loro proposte sui due temi all’ordine del giorno, malattia, indennità e lavoro festivo-domenicale.

Sulla malattia le associazioni hanno consegnato un testo, mentre sulle altre tematiche hanno illustrato solo verbalmente la proposta, confermando che a breve avrebbero consegnato anche il testo.

Nel merito sulla malattia è stato ribadito dalle controparti che resta un punto per loro dirimente per giungere al rinnovo contrattuale, confermando che la base del loro interesse è quello di colpire chi abusa di tale istituto e non quello di abbattere il costo del lavoro, né di penalizzare chi è ammalato anche di patologie gravi.

Altresì hanno affermato che non è loro intenzione riproporre schemi di altri CCNL sottoscritti da alcune delle stesse OO. SS. presenti al tavolo.

Partendo dalle considerazioni sopra espresse, le associazioni datoriali rispetto al tema malattia hanno avanzato una bozza di revisione dell’articolato contrattuale che vede:

    -periodo di comporto: rispetto all’attuale periodo di 12 mesi di conservazione del posto di lavoro nell’arco di 36 mesi, si prevederebbero 4 mesi di conservazione del posto di lavoro su 12 mesi. Sostanzialmente hanno riproposto quanto già presentato nei precedenti incontri;
    -incidenza assenze brevi su periodo di comporto: il meccanismo presentato prevede che dal 7° evento di malattia di durata fino a 5 giorni, l’assenza venga contabilizzata raddoppiata sul periodo di comporto. Ad esempio se dalla settima assenza breve per malattia il lavoratore manda un certificato di 3 giorni l’assenza sul periodo di comporto verrà conteggiata di 6 giorni.
    -trattamento economico: rispetto alle assenze brevi la proposta avanzata vede il pagamento dei 3 giorni di carenza a scalare, per cui alla prima assenza breve riconoscimento economico pieno dei giorni di carenza, alla seconda assenza il primo giorno di carenza non verrebbe retribuito, alla terza assenza i primi 2 giorni di carenza non sarebbero retribuiti e così a seguire, pertanto dalla quarta assenza in poi non verrebbero più pagati i giorni di carenza.

Dopo l’illustrazione delle modifiche da apporre sulla malattia, le controparti hanno illustrato quanto elaborato sulle indennità previste nell’attuale CCNL e le loro considerazioni sul pagamento del lavoro domenicale come richiesto dalle piattaforme sindacali.

Di fatto sul tema indennità è stato chiesto di abolirne alcune non più in uso (indennità per lavori in alta montagna e disagio per lontananza dai centri abitati), confermando tutte le altre con la proposta di tradurre in cifra fissa le attuali percentuali di calcolo e laddove le indennità incidano anche sulle retribuzioni differite, individuare una cifra fissa che le contemperi.

Oltre a quanto sopra, la compagine datoriale ha confermato di essere disponibile a riconoscere una maggiorazione sul lavoro domenicale anche se ricompreso in turni ordinari.

Le controparti hanno altresì chiesto di poter trasformare la festività del santo patrono in un giorno aggiuntivo di permesso, confermando la difficoltà nel gestire tale festività avendo personale che opera in tutta Italia. La proposta prevederebbe che il trattamento economico sarebbe pari alle festività soppresse.
A fronte dei contenuti illustrati sul tema della malattia, le Organizzazioni Sindacali hanno sottolineato che l’impianto nel suo insieme non poteva essere accolto e, oltretutto, peggiorava i trattamenti previsti in materia degli altri CCNL usati fino a tale momento quale termine di paragone.

Nello specifico dei contenuti le OO. SS. hanno riconfermato che, sul periodo di comporto, il riproporzionamento non può essere quello proposto, mentre, rispetto all’incidenza delle assenze brevi, sullo stesso vi è stata una valutazione non completamente negativa ma necessaria di approfondimenti per verificarne la fattibilità.

Sul trattamento economico dei giorni di carenza si è confermata la piena contrarietà a tale proposta, facendo rilevare la contraddizione di quanto sostenuto nella premessa rispetto ad agire solo per penalizzare chi abusa di tale istituto contrattuale.

Altresì si è sottolineato alle controparti che nell’incontro precedente era stato assicurato che gli interventi sul periodo di comporto non erano né una pregiudiziale per il proseguo del confronto, né strettamente indispensabili purché vi fosse un segnale sul tema della malattia tale da permettere di contenerne gli abusi, ma l’orientamento assunto testimoniava che in realtà l’obiettivo era diverso da quanto affermato.

A fronte dei rilievi sollevati, le Organizzazioni Sindacali hanno nuovamente invitato la compagine datoriale ad abbandonare le rivendicazioni sul tema della malattia per non compromettere il proseguo del confronto.

La rappresentanza datoriale, visto quanto contestato, ha chiesto di avere risposte anche sul tema delle indennità e delle festività per avere un quadro complessivo da parte delle OO. SS. sulle questioni affrontate e successivamente riservarsi un momento di riflessione con la propria delegazione.

Sulle indennità, non avendo potuto prendere visione dei testi, le Organizzazioni Sindacali si sono riservate di comprendere meglio alcuni aspetti e nel frattempo hanno dichiarato che non vi è una contrarietà di fondo a rivedere le misure di maggiorazione in termini di cifre fisse in luogo delle percentuali purché siano rispettati al 100% i valori attuali.

Rispetto alla trasformazione della festività del santo patrono in permesso, con conseguente trattamento economico relativo alle festività soppresse, le Organizzazioni Sindacali non hanno espresso una contrarietà di fondo ma di comprendere meglio la regolamentazione del pagamento di tale giornata qualora venga prestata l’attività lavorativa o al contrario non fosse possibile espletarla.

Altresì sono stati chiesti chiarimenti sul riconoscimento della maggiorazione per il lavoro prestato in domenica, facendo rilevare alle controparti che, salvo l’annuncio, non erano entrati nel merito dei contenuti della proposta e quindi risultava difficile poter dare riscontri.

Dopo la sospensione, intervenuta su richiesta delle controparti per riunirsi con la propria delegazione trattante, alla ripresa dell’incontro è stato chiesto di fare una sessione in ristretta per poter approfondire alcuni aspetti delle proposte avanzate, anche sul piano tecnico, e permettere di verificare meglio i contenuti delle stesse.

Nell’ambito della ristretta le compagini datoriali hanno confermato di voler giungere alla definizione del nuovo CCNL ed esplicitato che la malattia resta un tema fondamentale per arrivare alla sottoscrizione dello stesso, confermando di non porre pregiudiziali sui contenuti della soluzione da individuare, per cui hanno invitato le Organizzazioni Sindacali a presentare nei prossimi incontri una propria formulazione.

Sulle indennità è stato rappresentato che devono finire di mettere a punto la proposta, così come sulla maggiorazione da riconoscere per il lavoro domenicale, chiedendo di conseguenza su tale tema e sulla malattia di definire un incontro in sessione tecnica e rifissare la plenaria successivamente.

Di fronte alla proposta di predisporre una soluzione sulla malattia da parte delle OO. SS. e di avere maggiori dettagli in merito alle altre tematiche affrontate è stato accordato di effettuare un passaggio in ristretta per gli approfondimenti tecnici e riprogrammare il confronto in plenaria.

Pertanto sono state fissate due date: 1 dicembre 2016 per l’incontro tecnico e il 13 dicembre 2016 in plenaria.

Al fine di approfondire i diversi aspetti della trattativa e valutare eventuali soluzioni da predisporre sul tema della malattia e delle indennità è convocato il coordinamento nazionale del settore pulimento/multiservizi della Filcams Cgil per il giorno 29 novembre 2016 alle ore 10.30 a Roma presso la sede nazionale – Via Leopoldo Serra, 31.

                              . Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini