CCNL Imprese di Pulizia – Multiservizi, esito trattativa 23/04/2015

Roma, 4 maggio 2015

Oggetto: RINNOVO CCNL IMPRESE PULIZIA/MULTISERVIZI
Circolare esito trattativa 23.04.2015


il 23 aprile u.s., si è svolto il programmato incontro per il rinnovo del CCNL per il personale dipendente da Imprese Esercenti Servizi di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi.

All’avvio dell’incontro le controparti hanno tenuto a precisare che da parte loro non c’è nessuna volontà di dilazionare il percorso negoziale e a tal proposito hanno puntualizzato che il confronto fin qui svolto è stato fortemente rallentato, per tutto il 2013 e parte del 2014, dalla vertenza degli appalti scuole che ha visto entrambe le compagini sociali impegnati su tale versante a fronte dell’oggettiva gravità della vertenza stessa; inoltre hanno ammesso che i tempi si sono allungati anche per alcune difficoltà interne alle Associazioni Datoriali nel trovare una sintesi unitaria.

Su quest’ultimo aspetto hanno ribadito che tali difficoltà non avevano lo scopo di ritardare il confronto e si sono dichiarate pronte a rimediare, riprendendo celermente le fila del confronto e fugare ogni dubbio nelle organizzazioni sindacali rispetto gestione positiva del negoziato.

Dopo le suddette precisazioni, prima di entrare nel merito delle materie contrattuali, le controparti hanno proposto di predisporre una iniziativa intercategoriale con le OO. SS. e le AA. DD. assoggettate ai cambi di appalto con clausola sociale di carattere contrattuale e non, per richiedere sul tema del “Contributo per licenziamento”, previsto dall’art. 2, comma 34, della legge n. 92/2012, la continuità dell’esenzione anche oltre il 31.12.2015.

Tale norma, infatti, prevede che le imprese che operano in appalto ogni qualvolta procedono, per effetto di un cambio di appalto, a licenziare i propri dipendenti con un rapporto di lavoro subordinato, dopo il 31.12.2015, il pagamento di un onere a loro carico pari a 490,10 euro per ogni anno di lavoro effettuato fino ad un massimo di 3 anni, nonostante il lavoratore, per effetto della clausola sociale, passi dal giorno successivo alle dipendenze del nuovo aggiudicatario.

Rispetto alla normativa richiamata il tavolo negoziale del CCNL Pulizie/Multiservizi ha già prodotto due richieste di incontro al Ministero del Lavoro nel corso del 2014, per poter intervenire nel merito sopra esposto, senza aver ricevuto alcuna risposta.

Come Filcams – Fisascat – Uiltrasporti è stata dichiarata la disponibili a definire una posizione comune sulla base di una bozza di testo, che le controparti ci invieranno nei prossimi giorni e che provvederemo a condividere con tutte le categorie che operano in appalto, coinvolgendo le confederazioni.

Dopo i due punti sopra trattati si è entrati nel merito del confronto sul rinnovo contrattuale.

Le controparti, diversamente dalla volta precedente, hanno provveduto ad approfondire e a fornire risposte sui due importanti argomenti, presenti nelle richieste delle piattaforme, rappresentati dalle OO. SS. in occasione dell’incontro del 05.03.2015: Contrattazione di secondo livello ed il tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Rispetto alle due tematiche trattate le Associazioni Datoriali hanno rappresentato le loro valutazioni addivenendo a considerazioni di fondo condivise, tanto da affermare che nel prossimo incontro presenteranno delle bozze di testo.

Sulla contrattazione di secondo livello hanno condiviso che l’impianto scaturito dal precedente rinnovo è positivo e hanno riconosciuto che nel corso del periodo intercorso si è evidenziato un limite di esigibilità e l’attivazione dei tavoli di confronto decentrati.

Dall’analisi effettuata dalle controparti sulla nostra proposta hanno avanzato due osservazioni: la prima sui contenuti della contrattazione integrativa per renderla “appetibile”, la seconda di ordine metodologico.

Sui contenuti hanno presentato la possibilità di intervenire sull’elemento di garanzia, mutuando da altre esperienze contrattuali alcuni spunti, proponendo che l’ultima tranche di aumento del rinnovo del CCNL contenga quote di contrattazione decentrata in modo tale da creare un forte interesse nel predisporre i confronti a livello territoriale data la possibilità di far leva sulla decontribuzione.

In merito a tale proposta abbiamo dato un parere negativo e abbiamo controproposto un meccanismo che possa prevedere il riconoscimento aggiuntivo di quote di retribuzione definite nel CCNL se non viene praticata la contrattazione di secondo livello, a prescindere dal fatto che oggi vengono riconosciuti i “vecchi” salari territoriali ancora in cifra fissa. Condizione, tra l’altro, che non ha permesso l’erogazione dell’elemento di garanzia anche laddove non è stata fatta la contrattazione integrativa nonostante la presentazione delle piattaforme.

Sull’aspetto economico si è proseguito con alcune altre battute ma si è passati oltre visto che da entrambi le parti si è ravvisata la necessità di fare alcuni approfondimenti ciascuno nella propria compagine.

Mentre si è proceduto in termini più stringenti sulla metodologia da adottare nel caso in cui sorgano difficoltà ad attivare il tavolo di confronto a livello territoriale.

La discussione ha portato a riconfermare che l’impianto della contrattazione di secondo livello si svolge a livello provinciale, fermo restando il rispetto di diversa istanza (regionale) per prassi consolidata o per opportunità che potranno essere valutate a livello decentrato.

Inoltre si è condiviso che per superare gli ostacoli che non hanno permesso di rendere effettivo il confronto a livello territoriale, ad esempio la mancanza di una rappresentanza di categoria di alcune compagini datoriali nel territorio interessato, si definisca in seno al CCNL una proceduralizzazione degli interventi dal livello nazionale per rendere effettivamente praticabile la contrattazione.

Le OO. SS. sul tema hanno evidenziato che già l’attuale CCNL prevede una apposita Commissione che può intervenire in merito alla contrattazione di secondo livello ma non risponde alle esigenze rappresentate e nemmeno che il livello nazionale può sostituirsi al livello territoriale nella contrattazione integrativa.

Le controparti hanno confermato che non intendono confermare quanto già previsto dal CCNL in materia, né sostituire le pertinenze di ciascun livello di confronto, ma codificare modi e meriti su cui si attiverà il livello nazionale.

Sul tema Salute e Sicurezza in prima battuta le AA. DD. hanno dato risposto positivamente alla necessità evidenziata di avere un testo contrattuale che risponda alla regolamentazione in materia per il settore e per gli aspetti di demando del TU 81/08.

È stata accolta la valutazione contenuta nelle piattaforme rivendicative presentate dalle OO. SS. che a partire dal disciplinare tecnico elaborato dal gruppo di lavoro costituito in seno all’Onbsi si predisponga il nuovo articolato contrattuale.

Rispetto alla richiesta delle Organizzazioni Sindacali, relativa alla definizione più rispondente alle esigenze del settore della rappresentanza dei lavoratori alla sicurezza, le controparti hanno sollevato diversi dubbi alla costituzione degli RLST a livello provinciale per singola azienda o settoriale, nonostante hanno dato disponibilità a trattare il tema perché riconoscono l’esigenza di perimetrare tale rappresentanza.

Su tutte le tematiche affrontate, comunque si è registrato una condivisione sui principi di fondo e pur permanendo alcune divergenze di opinione nella traduzione del dettaglio, le Associazioni datoriali hanno affermato che nel prossimo incontro presenteranno delle bozze di testo su cui lavorare.

Le risposte di merito ricevute, al momento, non sono completamente esaustive ma lasciano intuire che effettivamente vi sia la volontà delle controparti di voler entrare nel merito della trattativa e sviluppare un percorso che porti effettivamente al rinnovo contrattuale.

Considerata la positività della ripresa del confronto, si è convenuto di fissare ulteriori appuntamenti di trattativa in plenaria per i giorni 22 e 27 maggio e 10 giugno 2015, seguirà prossima comunicazione sui luoghi di svolgimento.

                          p. la Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini