CCNL Tds Federdistribuzione, Esito Incontro 23-26-27/06/2014

Roma 27 giugno 2014

Nell’incontro del 23 giugno Federdistribuzione ha presentato alle OOSS le 4 priorità per poter arrivare a definire il CCNL. Tale scelta, in parte riduce la lunga lista di richieste presentate nella contropiattaforma datoriale illustrata nei mesi precedenti ma, i temi che sono stati circoscritti dall’Associazione, sono comunque ancora molto ampi e di forte impatto.
Le 4 priorità indicate sono: Mercato del Lavoro, Deroghe, Produttività, Bilateralità. A questo, si aggiungono i temi della classificazione del personale e della Salute e sicurezza che, dalla proposta presentata, possono essere discussione nell’ambito di un lavoro di commissione da sviluppare in fase successiva.
Nella giornata del 23 giugno, che è stata di prima illustrazione, Federdistribuzione ha espresso anche la disponibilità e volontà di avviare un percorso per costruire le regole della rappresentanza nel settore.
Pur in presenza di alcune novità ritenute importanti, a partire dalla rappresentanza, come FILCAMS abbiamo dichiarato come sulle 4 priorità indicate – essendo già state oggetto di discussione – sono note le distanze di impostazione che caratterizzano le parti, che tali titoli sono solo in parte coincidenti con la nostra piattaforma sindacale (mercato del lavoro) e che gli approfondimenti da fare devono rispondere in maniera chiara anche al presupposto di sgombrare il tavolo da interventi che tendano a destrutturare il CCNL.
Nella giornata del 26 giugno sono stati affrontati i capitoli del Mercato del lavoro e della bilateralità.
Sul Mercato del Lavoro le richieste di Federdistribuzione hanno ad oggetto:
la modifica dell’art 63 del CCNL per quanto riguarda la base di calcolo su cui conteggiare la percentuale di utilizzo dei contratti a termine e la percentuale di utilizzo stessa. Per Federdistribuzione la base di calcolo, facendo riferimento alle modifiche legislative intervenute, deve riguardare l’organico complessivo dell’azienda (oggi è previsto l’organico della singola unità produttiva); sulla percentuale di utilizzo, la richiesta è di passare dall’attuale 20% al 25 % da calcolarsi sempre sull’intero organico azienda a livello nazionale. L’aumento del numero di contratti a termine utilizzabili riguarda anche le unità produttive fino a 15 dipendenti, dove la richiesta è di passare dagli attuali 4 contratti a termine a 6 e per le unità produttive fino a 30 dipendenti, passare dalle attuali 6 unità a 10 unità. Dal calcolo della percentuale di utilizzo, la richiesta datoriale prevede di poter escludere alcune casistiche; oltre alle nuove attività ed ai motivi sostitutivi, già previsti nel CCNL, si aggiungono i soggetti che usufruiscono di ammortizzatori sociali, i giovani fino a 29 anni e gli over 55. Federdistribuzione ritiene necessario chiarire che la base di calcolo dell’organico deve contenere contratti a tempo indeterminato e apprendisti. Ulteriore chiarimento riguarda l’art 67 del CCNL dove precisare che per nuove attività devono essere intese anche le nuove aperture.
La richiesta sopra indicata di estensione della base di calcolo dell’organico e dell’aumento della percentuale di utilizzo, per omogeneità, deve essere applicata anche ai contratti in somministrazione e all’ utilizzo combinato di contratti a termine e contratti di somministrazione. In quest’ultimo caso, disciplinato dall’art 66 del CCNL, la richiesta è di portare la percentuale dall’attuale 28% al 35%.
Sull’apprendistato per Federdistribuzione il punto di riferimento è la disciplina di riordino della materia effettuata nel 2012.
A seguito delle novità legislative intervenute sulla materia, la riciesta è di modificare il rapporto apprendisti/lavoratori qualificati presenti in azienda dall’attuale 1-1 a 3 apprendisti e 2 lavoratori qualificati. Altra modifica riguarda la percentuale di stabilizzazione degli apprendisti (l’attuale CCNL prevede l’ 80%) proponendo una soglia più bassa ma di miglior favore rispetto alla legge (20% per le aziende sopra i 50 dipendenti) pari al 40% .
Come Filcams abbiamo dichiarato la non condivisione all’aumento della percentuale di utilizzo dei contratti a termine e somministrati come non è accettabile l’ampliamento della base di calcolo dell’organico sui cui calcolare detta percentuale. Le ragione della nostra contrarietà attengono al fatto che la proposta tende ad allargare la precarietà dei rapporto di lavoro, toglie ruolo alla contrattazione di secondo livello nell’informativa e nel confronto che, per le materie del mercato del lavoro, vengono agite soprattutto nell’ambito della singola unità produttiva/filiale così come previsto anche dall’art 10 del CCNL. Inoltre, la richiesta di poter disporre di un maggiore uso dei contratti a termine, proprio in una fase di crisi riconosciuta, risulta oggi poco comprensibile. Abbiamo invece dato disponibilità a chiarire che la base di calcolo sia costituita da tempi indeterminati e apprendisti, come fino ad oggi risulta essere l’interpretazione corretta ed a chiarire che per nuove attività debbano intendersi anche le nuove aperture. Per quanto riguarda l’apprendistato, pur in presenza di una normativa che ne ha peggiorato, a nostro avviso, la condizione, abbiamo dichiarato la non condivisione a definire una percentuale di conferma più bassa rispetto all’attuale 80%. Tale percentuale rappresenta una condizione di miglior favore, un impegno concreto ed un investimento vero sulla forma di apprendistato per l’inserimento dei giovani. A maggior ragione, data la richiesta di aumentare il rapporto tra presenza di apprendisti e lavoratori qualificati, la percentuale di conferma deve mantenere l’impegno ad una stabilizzazione più elevata.
Abbiamo poi indicato che sul capitolo Mercato del Lavoro ci sono le proposte della nostra piattaforma che non hanno trovato risposte. Abbiamo quindi riproposto il rafforzamento del diritto di precedenza per i contratti a termine e somministrati, la necessità di rendere più esigibile l’informativa e il confronto su terziarizzazioni/appalti/cessioni, etc garantendo anche l’applicazione ai lavoratori coinvolti dei CCNL sottoscritti dalle categorie di CGIL –CISL e UIL in coerenza con i settori di attività.
Federdistribuzione ha replicato con una nuova proposta di modifica indicando una percentuale di utilizzo dei contratti a termine del 50% a livello provinciale, ambito territoriale in cui è possibile esercitare il ruolo del secondo livello e dove poter correggere eventuali distorsioni all’utilizzo. Per quanto riguarda l’apprendistato, è stata proposta la percentuale di conferma del 40% valevole anche per le aziende sotto i 50 dipendenti. Sulle nostre richieste, hanno rigettato la possibilità di rafforzare e normare il diritto di precedenza considerando già sufficiente quanto previsto all’art 68 del CCNL e non ci sono state risposte sulla questione generale degli appalti.
Per le ragioni sopra espresse, abbiamo ribadito come FILCMAS che la nuova proposta non poneva soluzione alle questioni evidenziate sul contratto a tempo determinato. Per quanto riguarda l’aumento della percentuale di conferma degli apprendisti al 40% anche per le aziende sotto i 50 dipendenti – data la scarsa presenza di questa tipologia di aziende tra le associate a Federdistribuzione – la condizione migliorativa rispetto alla legge, non risolve il problema della modifica della percentuale per le aziende sopra i 50 dipendenti che costituiscono invece la parte preponderante del settore della DMO.
Il secondo tema trattato ha riguardato la Bilateralità. Sostanzialmente la posizione di Federdistribuzione è quella già nota e illustrata negli incontri dei mesi precedenti. Un sistema bilaterale centrale con sedi dislocate su Regioni/Bacini regionali. I criteri guida sono quelli dell’efficacia, efficienza nell’utilizzo delle risorse da direzionare alle prestazioni per lavoratori e aziende. La costituzione di un regolamento e statuto insieme a un sistema di Governance condiviso. Sul Fondo Sanitario, è stata ribadita la volontà di superare l’attuale scelta autonoma (Previass) per arrivare alla costituzione di un Fondo Sanitario condiviso (per tutti i lavoratori compreso i quadri) nell’ambito del Contratto Nazionale.
Sulla Previdenza Integrativa (Fonte) la posizione è stata riposizionata rispetto a quanto indicato in precedenza, dichiarando la disponibilità a mantenere l’attuale Fondo purchè si apra la possibilità di entrare nella Governance al fine di poter esercitare un ruolo di indirizzo e gestione. Medesima posizione è stata espressa sul fondo della formazione continua (Fondo For.te).
La puntualizzazione, da parte della FILCAMS, è legata al fatto che una discussione su bilateralità e welfare può essere avviata se esiste la fonte da cui la bilateralità trova origine cioè il Contratto Nazionale di Lavoro. Nel merito, la costruzione della bilateralità, per trovare condivisione, deve essere ispirata e deve trovare la declinazione dei principi e criteri che le OOSS hanno espresso nella piattaforma sindacale. Su questo, abbiamo registrato favorevolmente il richiamo fatto da Federdistribuzione alla nostra piattaforma ma resta prematura la possibilità di procedere alla scrittura di documenti in merito, a partire dalla Governance, così come richiesto dalla parte datoriale in assenza di convergenze, che attualmente non ci sono, sui temi cardine di un Contratto Nazionale. Il punto di snodo del CCNL, per la Filcams, non risiede nella definizione della bilateralità pur costituendo un sistema importante delle relazioni e delle prestazioni per aziende e lavoratori.
Nella giornata odierna è stato trattato il capitolo delle deroghe. Federdistribuzione ha riconfermato l’impianto delle deroghe e sospensioni presenti nel CCNL separato del 2011 ponendo però l’esigenza di integrare questo strumento attraverso la definizione di indicatori condivisi a seguito dei quali far partire una procedura operativa sempre rientrante nel secondo livello di contrattazione. Una procedura che non vuole esautorare o limitare il ruolo del secondo livello come non vuole essere utilizzata per far subire la procedura medesima. L’esigenza è quella di affrontare i problemi – rilevandoli con criteri oggettivi condivisi tra le parti (ad esempio trend aziendale, vendite, redditività) – con una efficacia anche nei tempi di ricerca delle possibili soluzioni.
Il contesto ed il richiamo da parte di Federdistribuzione alle valutazioni espresse dalle OOSS nella piattaforma sulla legalità, sul rispetto delle regole e dei contratti e sulle difficoltà di concorrere in un mercato che ha al proprio interno degli evidenti squilibri possono però essere terreni importanti per azioni comuni di sensibilizzazione e possono rappresentare un elemento di distintività del sistema.
La questione delle deroghe, per la complessità della loro gestione e per le degenerazioni che si producono a sfavore della qualità e della condizione del lavoro è indubbiamente un problema rilevante. Come FILCAMS, abbiamo posto un primo problema legato al fatto che il capitolo delle deroghe non è stato condiviso dalla FILCAMS non firmataria del CCNL 2011. Per discutere di questo tema, bisognerebbe riattivare una discussione complessiva per trovare una sintesi che ricomponga la NON condivisione. Connesso a tale prioritario problema, c’è il tracciato prodotto dagli accordi interconfederali tra CGIL –CISL –UIL e l’assenza di un accordo sulla rappresentanza che indichi, ad esempio, che anche in una eventuale ricorso alle deroghe c’è un vincolo all’accordo e una espressione di validazione dei lavoratori.
Aspetti di merito, tra l’altro posti nel capitolo “contrattazione di secondo livello” della piattaforma sindacale.
Come già indicato nelle comunicazioni precedenti, il tentativo di entrare in una seconda fase della contrattazione, finalizzata a comprendere se ci sono le condizioni per costruire un contratto nazionale, dopo gli incontri svolti, fa emergere ancora tutte le distanze e il perimetro posto da Federdistribuzione continua ad essere di notevole impatto e di non coincidenza con le nostre necessità e proposte.
L’incontro è stato aggiornato a giovedì 3 luglio ore 11.00 a Roma presso l’Hotel Atlantic in via Cavour n. 23 e affronterà i temi della produttività.
Rinviamo a tale data una valutazione complessiva sul merito e sulla prospettiva della trattativa.
A breve, invieremo anche il volantino più sintetico da utilizzare per la diffusione nei luoghi di lavoro.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
M. Grazia Gabrielli