Cause di lavoro: Per i legali, compensi basati sulle tariffe professionali

11/05/2001

Giovedì 10 maggio 2001

Per i legali compensi basati
sulle tariffe professionali

È in vigore da sabato scorso la nuova
legge sul gratuito patrocinio
dei non abbienti. In base al provvedimento
(legge 134/2001) può essere
ammesso al patrocinio a spese dello
Stato chi è titolare di un reddito Irpef
non superiore a 18 milioni. Tuttavia, il
nuovo limite sarà applicabile solo dal
1°luglio 2001: fino a quella data resta
quindi l’attuale limite di 11.260.000 lire,
previsto dal Dm 8 novembre 2000.
Elenco degli avvocati per il patroci
nio. L’inserimento nell’eleneo degli
avvocati che ne fanno domanda, in base
alla legge 134/2001, è deliberato dal
Consiglio dell’Ordine il quale valuta la
sussistenza dei seguenti requisiti:
attitudini ed esperienza professionale;
assenza di sanzioni disciplinari; anzianità
professionale non inferiore ai sei anni.
L’inserimento nell’elenco – che viene
rinnovato entro il 31 gennaio di ogni
anno – è revocato nel caso venga irrogata al
professionista una sanzione disciplinare.
Liquidazione dei compensi al difensore.
Novità sono previste anche a proposito dei
compensi corrisposti a chi difende i soggetti
ammessi al gratuito patrocinio.
I compensi sono liquidati dall’autoritá
giudiziaria (previo parere del consiglio
dell’Ordine degli avvocati), contestualmente
alla decisione di merito e tenuto conto
dell’impegno professionale in relazione
all’incidenza degli atti assunti rispetto
alla posizione processuale del soggetto difeso.
Si dovranno però sempre osservare
la tabella professionale e i criteri previsti
dalla legge 8 luglio 1980, n. 319, in
modo che i medesimi compensi non
risultino superiori ai valori medi delle
tariffe professionali vigenti.
Inoltre, costituisce ora grave illecito
disciplinare professionale (per l’avvocato,
il consulente tecnico ovvero il perito)
ricevere compensi dalla parte rappresentata,
e cioè "extra" rispetto ai compensi liquidati dall’autorità giudiziaria.
È sempre nullo ogni patto che preveda
un compenso erogato al patrocinante da
parte dell’assistito.
Novità fiscali. L’articolo 19 della
legge 134/2001, integrando l’articolo
10 del Tuir in materia di oneri deducibili,
prevede che le erogazioni liberali in
denaro per il pagamento degli oneri
difensivi dei soggetti ammessi al gratuito
patrocinio sono deducibili anche
quando eseguite da persone fisiche.
In materia dì oneri di utilità sociale,
invece, lo stesso articolo 19 (che inte
gra l’articolo 65 del Tuir) dispone che
le erogazioni liberali in denaro di enti o
di istituzioni pubbliche, di fondazioni o
di associazioni legalmente riconosciute,
effettuate per il pagamento delle spese
di difesa dei soggetti ammessi al patrocinio
a spese dello Stato sono deducibili
senza applicare i limiti di cui all’articolo 65,
comma 1 (e cioè il 5 per mille dell’ammontare
delle spese per prestazioni di lavoro dipendente
risultante dalla dichiarazione dei redditi).
Queste erogazioni liberali (effettuate
per le spese di difesa) possono essere
dedotte dal soggetto erogatore anche quando
questi non persegua le finalità statutarie
istituzionali previste dal comma 1 del citato
65 del Tuir (spese cioè relative a servizi
utilizzabili dalla generalità di dipendenti
o da categorie di dipendenti e sostenute per
specifiche finalità di educazione, istruzione,
ricreazione).
DAVIDE SETTEMBRE