Cause di lavoro: italiani litigiosi

17/05/2006
    mercoled� 17 maggio 2006

    Pagina 17 – Economia & Lavoro

    Cause di lavoro
    italiani litigiosi

      I procedimenti sono quasi un terzo di quelli della giustizia civile

        di Marco Tedeschi/ Milano

        LE CAUSE – Italiani popolo di litigiosi in materia di lavoro. In base a un’indagine dell’Istat nel 2004 sono stati aperti 414.278 nuovi procedimenti in primo grado per quel che riguarda le cause di lavoro, previdenza e assistenza in Italia (+5,3% sul 2000) e 59.625 in appello (+31,5% rispetto al 2000). Tali procedimenti �assumono dimensioni rilevanti� – afferma l’Istituto di statistica – in quanto rappresentano nel 2004 quasi un terzo della domanda complessiva di giustizia civile.

        La litigiosit� emerge anche analizzando il rapporto tra numero di cause e la popolazione: nel 2004 ogni 100mila abitanti con oltre 14 anni sono stati aperti 833,6 processi in primo grado (797,2 nel 2000) e 120 in appello (91,9 nel 2000). Una conflittualit�, poi, che si concentra nella maggior parte dei distretti e delle regioni del Sud, dato che nel Meridione i procedimenti di primo grado sopravvenuti nel 2004 ammontano a 228.784 (55,2% del totale), pari a circa 1.958 procedimenti ogni 100 mila residenti oltre i 14 anni, valore superiore pi� del doppio al dato nazionale.

        La capacit� del sistema giudiziario di soddisfare la domanda complessiva di ricorsi in materia di lavoro, previdenza e assistenza � ancora – dice l’Istat – �piuttosto bassa�: il rapporto tra procedimenti esauriti e il totale di quelli sopravvenuti e pendenti � nel 2004 del 31,2% in primo grado. Meglio va al Nord-ovest, dove si arriva al 52,2 per cento, mentre nel Meridione il tasso � appena del 27,4 per centro. Sempre per quel che riguarda i tempi, nel 2004 per giungere alla definizione di una causa in materia di lavoro, previdenza e assistenza, occorre aspettare in media quasi due anni e mezzo in primo grado (387 giorni al Nord-ovest, 1.020 al Sud) e 911 giorni in appello.

        Analizzando i procedimenti esauriti nel 2004, il 71,2% delle cause si riferisce alla previdenza e all’assistenza obbligatorie, mentre il restante 28,2% � relativo a procedimenti per motivi di lavoro, di cui il 27,6% riguarda il lavoro subordinato e l’1,2% quello autonomo. Considerando soltanto il primo grado di giudizio, a livello regionale le controversie concernenti la previdenza e l’assistenza obbligatorie incidono in misura rilevante soprattutto nell’Italia meridionale: assorbono l’81% dei procedimenti esauriti con sentenza, fino ad arrivare all’87,4% in Puglia e all’82,5% in Basilicata, mentre nel Nord-ovest questi processi rappresentano circa il 39% del totale.