Catene alberghiere in stand-by

02/03/2007
    venerdì 2 marzo 2007

    Pagina 22 – Turismo

      AICA – Positiva Milano, mentre Torino scende al 45,2%. A gennaio occupazione camere -2%

        Le catene in stand-by

          Non è cominciato bene l’anno per le catene alberghiere. I dati diffusi da Aica-Confindustria dicono che gennaio ha fatto registrare un calo del tasso di occupazione media delle camere del 2,1% rispetto al 2006. Se gli alberghi a 5 stelle mantengono le posizioni (+0,95%) e beneficiano della buona performance di Milano che ha guadagnato quasi sette punti, e lo stesso discorso vale per i 3 stelle (+0,57%), a risentire del clima di incertezza sono gli hotel 4 stelle, il cui tasso è sceso dal 50,6 al 49,2%. Inoltre le città d’arte hanno ceduto il 2,8%. ´Ma l’anno’, commentano i dirigenti di Aica, ´è appena cominciato e l’ottimismo non manca’.

            La nota dell’associazione si sofferma in particolare su Torino, che nel 2006 ha beneficiato dell’effetto Olimpiadi. In questo caso, però, i numeri vanno letti con attenzione, perché i Giochi olimpici rappresentano una variabile determinante. In gennaio il tasso di occupazione camere è stato pari al 45,2%, con una diminuzione di undici punti rispetto a gennaio 2006, che però è stato il mese pre-olimpico, con molti addetti ai lavori presenti nel capoluogo piemontese. Torino è così tornata ai livelli di gennaio 2005, che non si discosta molto dalla media nazionale. A febbraio 2006, con i giochi in pieno svolgimento, il tasso era arrivato all’85,8%, con un +39% rispetto a un anno prima. L’andamento favorevole è quindi proseguito per il resto del 2006.

            Ora, però, dall’Aica fanno sapere che la situazione andrà monitorata con attenzione nei prossimi mesi. È chiaro, infatti, che un segno negativo sarà inevitabile, visti i picchi di un anno fa. Al tempo stesso occorrerà valutare se, e in che misura, gli eventi organizzati a Torino saranno in grado di attirare più turisti o se, al contrario, l’effetto olimpico andrà esaurendosi. Va anche detto che sono stati costruiti nuovi alberghi, con un notevole aumento dei posti letto disponibili e un impatto non indifferente sul tasso di occupazione camere. (riproduzione riservata)