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Roma, 21 maggio 2018

    Testo Unitario

    Lo scorso 17 maggio, presso lo studio legale Norton Rose Fulbright di Milano, si è tenuto l’incontro con l’azienda SYNLAB per il prosieguo della trattativa per il Contratto Integrativo Aziendale nazionale.

    L’azienda era rappresentata come di consueto dal Dott. Andrea Rube e dalla Dott.ssa Cattini, assistiti dall’Avv. Giorgio Manca.

    Il tavolo negoziale ha sviluppato un articolato contrattuale consistente che presenta però ancora dei punti ove è necessario un ulteriore approfondimento, con particolare riferimento al Sistema premiante, cui sarà dedicata la prossima riunione che si terrà il 4 giugno p.v. a Roma, con sede da definirsi.

    Le strutture e i delegati sono convocati per le ore 14:30, mentre l’incontro con l’azienda si svolgerà a partire dalle 16:00 con prosecuzione fino ad esaurimento del confronto.

    In allegato copia del testo prodotto dalle OOSS relativamente alle Relazioni sindacali.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Massimo Mensi

    Roma, 18-05-2018

    In data 16 maggio 2018 si è tenuto presso Confcommercio di Milano il richiesto incontro con Feltrinelli sulla verifica in itinere dell’accordo sottoscritto il 9.10.2017.
    Fermo restando l’incontro annuale previsto dai diritti di informazione, che andrà collocato in data successiva alla formalizzazione del bilancio consolidato del Gruppo e i cui dati, sicuramente non univoci, incideranno sullo scenario di sfondo alla prossima azione sindacale, dovremo provare ad utilizzare proficuamente i pochi mesi che ci separano dall’esaurimento del CdS, per individuare e concordare con la direzione aziendale, le misure atte ad assorbire gli esuberi attualmente gestiti attraverso la riduzione oraria.
    Così come discusso nel Coordinamento dei delegati del 7 maggio u.s., abbiamo richiesto di conoscere i dati specifici relativi all’utilizzo della riduzione oraria per singolo PdV, a partire dalla riduzione strutturale, che la Direzione si è impegnata a fornire quanto prima. Nella verifica degli strumenti individuati nell’accordo di ottobre scorso, se ne è evidenziata l’efficacia attraverso la riduzione degli esuberi dai 90 FTE registrati agli 83 attuali.
    Tuttavia siamo ancora nella necessità di una più puntuale applicazione di quanto concordato: investimenti mirati sui territori più colpiti, l’attenzione alle proposte che, numerose, arrivano dagli operatori per migliorare la qualità del servizio e il fatturato, la riduzione oraria volontaria, la formazione continua generalizzata e la crescita professionale attraverso job posting e, in aggiunta, il potenziamento del servizio di call center e l’accompagnamento all’uscita volontaria.
    Su alcuni territori a partire dalla piazza romana, sono state avanzate richieste di riduzione oraria e proposte specifiche per le quali ora c’è una disponibilità dichiarata ad attivare confronti mirati a ridurre la sofferenza occupazionale.
    Al fine di preparare i prossimi step, di facilitare attraverso la chiarezza su obiettivi e modalità il percorso contrattuale, di sostenere l’ attività sindacale attraverso un piano di coinvolgimento dei lavoratori, è fissato il Coordinamento dei Delegati Feltrinelli e delle strutture territoriali interessate per il giorno 29 maggio 2018 dalle ore 14.00 alle ore 18.00, presso la Filcams CGIL Nazionale, in Via Leopoldo Serra 31 a Roma, in modalità videoconferenza.

                                    p. Filcams Cgil Nazionale
                                    Concetta Di Francesco
    COMUNICATO SINDACALE
    AI LAVORATORI ALES SPA

    A seguito dell’ordine di servizio diramato dalla direzione di Ales SpA relativo alla richiesta di disponibilità per l’espletamento del servizio nelle giornate festive, ribadiamo la assoluta volontarietà per i lavoratori e le lavoratrici nel dare la propria disponibilità alla prestazione lavorativa festiva.

    Come Organizzazioni sindacali vigileremo affinché il diritto di libera scelta sia realmente garantito.

    Informiamo altresì che, come deciso a seguito dell’ultimo incontro con la Direzione, chiederemo la apertura di un confronto per stabilire le modalità di svolgimento del lavoro nelle giornate festive e la definizione di eque turnazioni.

    p. La Filcams Cgil p. La Fisascat Cisl p. La Uiltucs

    Roma, 18 maggio 2018

    Roma, 18 maggio 2018

    Testo Unitario

    Si è tenuto a Bologna, lo scorso 16 maggio, l’incontro annuale con la direzione di Rinascente relativo all’andamento aziendale e ai risultati del salario variabile.
    Il 2017 è stato un anno complessivamente positivo per Rinascente, sia per il fatturato che per la redditività. Anche grazie all’apertura del negozio di Roma Tritone, le vendite nette si sono attestate a 557 milioni di euro, con una crescita pari all’ 8,1% sul 2016 ( + 3,9% senza Roma Tritone); analogamente c’è stata una crescita della redditività dell’azienda pari al 6,4% ( + 3% senza Roma Tritone). Milano Duomo si conferma come realtà più performante, con 359 milioni di fatturato (erano 347 nel 2016).
    Tutti i magazzini di Rinascente hanno incrementato le vendite nel corso del 2017; in progresso anche la redditività, in tutti i negozi ad eccezione di Monza ( -25%), che comunque “guadagna”; Genova invece, pur migliorando il risultato del 2016, rimane in perdita.
    L’apertura del negozio di Roma Tritone, paragonabile a quello di Milano Duomo per assortimento e clientela, ha spinto la crescita del fatturato e degli organici aziendali, pari a 1.578 “teste” complessive (rispetto alle 1.413 del 2016), suddiviso in 824 full-time e 754 part-time. Il personale di Rinascente a tempo indeterminato è stato di 1.245 persone (1.208 nel 2016), quello a termine è stato pari a 324 persone (201 nel 2016).
    Si conferma un alto numero di lavoratrici e lavoratori appartenenti ai brand presenti all’interno dei magazzini di Rinascente (2.722 in totale), suddivisi tra box e concessioni.
    Per quanto riguarda il futuro, Rinascente ha dichiarato di voler effettuare investimenti in particolare sulle piazze di Torino e Firenze. L’andamento economico sopra sintetizzato dimostra che il modello commerciale attuale di Rinascente funziona e genera redditività. Anche alla luce di tutto questo abbiamo ribadito la nostra contrarietà rispetto all’annunciata e confermata chiusura, da parte dell’impresa, del negozio di Genova; ciò infatti significa l’abbandono di una piazza importante, nonostante l’azienda abbia un risultato economico positivo, e un grave ed inaccettabile impatto sociale sulle persone lì occupate. Sul tema sarà necessario un ulteriore momento di confronto.
    Per quanto riguarda infine il meccanismo di salario variabile, i risultati conseguiti nel corso del 2017, alla luce del vigente contratto integrativo, determinano un premio di importo compreso tra i 326 euro di Genova e i 639 euro di Milano Duomo. La delegazione sindacale ha espresso l’intenzione di aggiornare i parametri di salario variabile, nell’ambito di un’evoluzione del contratto integrativo aziendale, per consentire ai lavoratori di ottenere un premio più in linea con i buoni risultati di fatturato e redditività.

    Roma, 15 maggio 2018

    Nella giornata di oggi si è tenuto il previsto incontro con il Dott. Milocco in rappresentanza del Consorzio Unilabor, durane l’incontro sono stati nuovamente ripercorsi i motivi per cui un breve lasso di tempo si sono susseguite diverse imprese nella gestione dello stesso servizio. Come OO.SS. abbiamo evidenziato tutte le problematiche che oggi persistono sugli appalti nel settore del Multiservizi/Pulizie gestiti prima da Sybaris; De.ma e in ultimo da Alpha Service.

    Alla fine dell’incontro è stato sottoscritto un verbale di accordo nel quale viene delineato un percorso, che se rispettato, porta sicuramente alla chiusura della vertenza. Pertanto al fine di verificare se quanto concordato viene messo in atto dal consorzio Unilabor vi chiedo di effettuare i previsti incontri territoriali. nell’attesa di vostre comunicazioni cordialmente saluto.

    p. La Filcams CGIL Nazionale

    Roma, 14 maggio 2018

    Testo Unitario


    Così come concordato nell’incontro precedente, si è tenuto a Firenze il 9 maggio scorso, il confronto con la Società Isola Verde, rappresentata per delega dalla commercialista signora Vanessa Signorini e alla presenza del Commissario Giudiziale dottor Stefano Turini.
    All’ordine del giorno, in primo luogo, gli aggiornamenti sulla procedura giudiziale che – ricorderete – avevano subìto un fermo all’atto della convocazione dei creditori, al fine di consentire una riformulazione del piano industriale depositato presso il Tribunale Fallimentare; riformulazione giudicata indispensabile, almeno per alcuni contenuti, per il salvataggio dell’azienda. Il tempo intercorso però, non ha generato alcuna modifica delle parti ritenute insufficienti o addirittura contrastanti con una corretta impostazione da parte aziendale, mentre le azioni necessarie alla concretizzazione del rilancio previsto non sono state finora messe in opera, aggravando la già difficile situazione finanziaria. Il curatore fallimentare su questo ha espresso una valutazione di inadeguatezza dell’attuale amministratore, auspicandone e suggerendone una sua sostituzione.
    Ha poi dato informazione della risoluzione di contratti di affitto per 30 negozi in C.C., anche se si è detto fiducioso sul recupero di alcuni contratti all’atto della definizione complessiva della procedura.
    Sui possibili sbocchi, il Dr. Turini ha dato informazione del deposito di due dichiarazioni di interesse per l’acquisizione di 71 PdV complessivi, numero comprendente anche i PdV in rientro dai cessati affitti di ramo d’azienda.
    La Camera di Consiglio per la vendita competitiva della rete commerciale (l’offerta sarà infatti basata sulla totalità dei negozi al netto degli immobili), è attualmente fissata al 14 giugno 2018, data che subirà ulteriore slittamento. Nelle more si sta predisponendo il disciplinare di vendita, che dovrebbe realizzarsi nell’ultima settimana di luglio.
    La situazione è visibilmente critica sia rispetto alle prospettive di salvataggio dell’intero complesso aziendale e sia per la gestione corrente: un segnale negativo, in questo senso, è dato dalla conferma della impossibilità di definire la data di pagamento delle quote arretrate da versare agli EE.BB.
    E’ stato poi affrontato il tema delle spettanze maturate, quali TFR aziendale per i rapporti di lavoro cessati e crediti dei dipendenti per due mezze mensilità ante aprile 2017, citati nel piano di continuità ma per i quali non è stata in esso prevista apposita copertura di spesa. Per anticiparne il pagamento ( recependo, tra l’altro, la valutazione che ne fa la delegazione sindacale), il commissario giudiziale ha presentato apposita istanza al giudice, che non ha ancora espresso il proprio parere.
    Infine sul piano ferie, con la signora Signorini è stato concordato che a breve verrà presentata alle OO.SS. nazionali lo schema che riassume il monte ore ferie maturato e goduto da ciascun dipendente con una proposta complessiva di fruizione delle ferie estive, tenuto conto dei piani ferie presentati e su cui ci dovrebbe essere una definizione entro una quindicina di giorni.
    All’esito di eventuali sviluppi verranno calendarizzati ulteriori incontri.

    Roma, 14-05-2018

    TESTO UNITARIO

    il 10 maggio u.s., presso lo studio legale Norton Rose Fulbright di Milano, si è tenuto l’incontro con l’azienda SYNLAB per il prosieguo della trattativa per il primo Contratto Integrativo Aziendale nazionale. L’azienda era rappresentata come di consueto dal Dott. Andrea Rube e dalla Dott.ssa Cattini, assistiti dall’Avv. Attilio Pavone dello studio legale succitato.

    Nel merito, il confronto è proseguito con l’azienda attraverso la disamina puntuale delle integrazioni apposte durante l’ultimo incontro, e quelle inserite dalla stessa.

    Nel testo è già stato inserito con soddisfazione delle Parti il Protocollo sul Contrasto alle Molestie Sessuali e Violenza di genere nei Luoghi di Lavoro.

    Sono stati depennati dal testo un’altra buona parte di punti critici ancora presenti che, come OO.SS., abbiamo evidenziato ed è rimasto da avviare un confronto serrato e puntuale soprattutto su alcuni punti, tra i quali l’articolato relativo all’art. 4 Ex Lg. 300/70, e tutta la partita relativa al Premio di risultato.

    Riguardo lo sforzo richiesto per incrementare la contribuzione aziendale sulla Previdenza Complementare abbiamo ricevuto qualche apertura; diverso invece l’atteggiamento aziendale ancora presente riguardo il riconoscimento dei Buoni Pasto.

    Oltre ai già previsti e calendarizzati prossimi incontri, del 17 maggio p.v., che vi confermiamo si terrà presso la Sede Aziendale in Milano, Piazza San Babila 1, dalle ore 10,30, è stato aggiunto un ulteriore per il 4/6 dalle 14:30 a Roma in sede che vi comunicheremo non appena ricevuta da parte aziendale, rimanendo anche l’appuntamento finale per l’auspicata firma del 22 giugno dalle 10:30 a Napoli, sede da definire.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Massimo Mensi

    Roma, 10 maggio 2018

    Testo Unitario

    Il giorno 8 Maggio 2018 si è svolto a Bologna l’incontro nazionale con Unieuro alla presenza delle delegate e dei delegati. L’incontro si è concentrato sulle criticità presenti nella rete vendita:

    PUNTI VENDITA A FINE SOLIDARIETÀ
    Dal confronto è emerso che in molte unità produttive si potrebbero trovare soluzioni che risolverebbero gli esuberi:
    Maglie – ci sarebbero disponibilità alla riduzione oraria
    Bari – la situazione resta congelata in previsione della nuova apertura
    Castagnito – sono previste 3 uscite
    Matera – ci sarebbero disponibilità alla riduzione oraria.
    Sassari – nessun rischio chiusura ma ancora nessuna soluzione agli esuberi individuata
    Lecce – un trasferimento e ci sarebbero disponibilità alla riduzione oraria
    Aosta – una riduzione per motivi personali e ci sarebbero disponibilità alla riduzione oraria
    Asti – un trasferimento e disponibilità e ci sarebbero disponibilità alla riduzione oraria

    PUNTI VENDITA CON NUOVE CRITICITÀ
    SCURCOLA: 2 persone hanno manifestato la volontà di aderire alla proposta di uscita incentivata e 3 dipendenti hanno ridotto l’orario da 40 a 32 ore;
    FROSINONE: un trasferimento e la disponibilità dei lavoratori a ridursi l’orario a 36 ore;
    ISERNIA: piano smaltimento ferie e permessi arretrati che potrebbe consentire di gestire gli esuberi fino a fine anno; poi si valuterà avvio CdS;
    SESTO FIORENTINO: 2 persone in aspettativa fino a settembre (pari a 1,5 FT), una richiesta di passaggio da 40 a 30 ore; a settembre verifica per eventuale avvio del CdS;
    PRATO: uscita di un PT 0,6, trasferimento di 1 FT a Prato Targetti fino al 31 dicembre, piano di smaltimento ferie e permessi arretrati per le restanti ore di esubero. A settembre verifica per avvio cds;
    CAMPOBASSO: un’assenza per congedo parentale più piano smaltimento ferie e permessi arretrati che dovrebbe consentire di gestire gli esuberi fino a fine anno;
    ASCOLI: trasferimenti ad Ascoli Battente;
    LANCIANO: avvio del CDS da subito;
    FOGGIA: avvio del CDS da subito;

    Le situazioni più critiche restano quelle di Foggia dove l’impresa dichiara di dover intanto affrontare con la solidarietà i 3,2 EFT in esubero ma annuncia da subito che se a chiusura dell’anno fiscale la sostenibilità non fosse migliorata verrà valutata la chiusura del punto vendita; quella di Ascoli è una situazione al momento verranno affrontati gli esuberi attraverso il trasferimento di 2,3 EFT presso altri punti al contempo il punto vendita resta sotto osservazione. A livello nazionale verrà perciò sottoscritto un contratto di solidarietà per i punti vendita di Lanciano e Foggia, fatto salvo elementi diversi che potrebbero emergere dai confronti territoriali.

    Invitiamo le strutture territoriali a chiedere pertanto incontri al fine di verificare le singole situazioni, anche perché non è chiaro il motivo per cui molti lavoratori dei punti vendita che non hanno mai utilizzato ammortizzatori sociali abbiano dato disponibilità alla riduzione oraria nonostante la disponibilità dell’impresa ad avviare il contratto di solidarietà. Per i punti vendita che invece ultimeranno i mesi disponibili di solidarietà sarà necessario fare a livello territoriale tutti gli approfondimenti per ricercare una soluzione alternativa anche al fine di verificare quanto emerso a livello nazionale. Invitiamo quindi le strutture territoriali ad inviarci il resoconto dei confronti.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma, 10 maggio 2018

    Via pec

    Spett.le
    ERRECI NEGOZI Srl

    Le scriventi Segreterie territoriali con la presente proclamano lo sciopero della prestazione lavorativa per l’intera giornata di sabato 12 maggio 2018.

    La proclamazione, conseguente allo stato di agitazione proclamato in data 5 marzo 2018 ed il blocco di tutte le prestazioni supplementari/straordinarie comunicato il 26 marzo 2018, è dovuta alla totale mancanza di riscontro alle nostre numerose richieste di incontro.

    Inoltre ad oggi ancora non risultano liquidate le retribuzioni di marzo 2018, continua l’abuso della richiesta di prestazioni supplementari nonché l’errata computazione nei cedolini delle prestazioni domenicali, la mancata regolarizzazione dei contratti individuali di lavoro part time con l’indicazione della distribuzione oraria settimanale e giornaliera, il mancato rispetto degli affidamenti intercorsi tra le Parti durante gli incontri avuti fino al dicembre 2017 (consolidamento orari di lavoro, identificazione figura di capo negozio, nuove aperture di pdv e conseguente recupero occupazionale, per citarne soltanto alcuni).

    Nel richiedere, ancora una volta, un incontro urgente, ci riserviamo ulteriori azioni di protesta e mobilitazione a tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

    Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs
    F. BuonopaneM. CeottoG. Fiorino

    Roma, 8 maggio 2018

    Si è svolto il 7 maggio a Confcommercio, l’incontro tra Prenatal Retail Group e Filcams, Fisascat, UILTuCS, alla presenza delle strutture territoriali interessate e dei delegati.

    L’incontro è stato preceduto da una breve riunione ristretta, nel corso della quale il management ha illustrato la situazione aziendale.

    Dopo aver ripercorso le vicende societarie degli ultimi anni e illustrato il quadro attuale del mercato di riferimento, sono stati forniti alcuni dati sintetici relativi a budget e fatturato, dai quali si evince che il 2017 è rappresentato per Prenatal Retail Group, ed in particolare per Prenatal Spa, una inversione di tendenza positiva anche se moderata (Prenatal Spa ha registrato di nuovo un Ebitda positivo).

    Le strategie del gruppo per i prossimi anni saranno focalizzate su:
    1. marketing e digitale;
    2. promozione del brand con l’implementazione di una linea propria di prodotti (è stato rilevato lo storico marchio Giordani);
    3. proseguire nella ristrutturazione dei pdv multiformato;
    4. ottimizzazione dei costi.

    Subito dopo l’incontro è proseguito in plenaria per affrontare la procedura ex lege 223/91 avviata dall’azienda lo scorso 3 aprile.
    È stata illustrata nel dettaglio la situazione dei singoli pdv interessati dalla procedura e verificate alcune ipotesi che consentirebbero il riassorbimento parziale dello stesso (trasferimenti in altri pdv del gruppo, riduzioni orarie,…).

    Abbiamo chiesto all’azienda di approfondire le singole situazioni in appositi incontri a livello locale e di individuare con le strutture territoriali soluzioni condivise e non traumatiche, anche in considerazione del fatto che in alcuni casi sarà ancora possibile accedere allo strumento del Contratto di Solidarietà.

    Inoltre, abbiamo comunicato che qualsiasi ipotesi di accordo passa anche, e in via residuale, attraverso la definizione di un incentivo all’esodo basato sull’unico criterio della non opposizione al licenziamento.

    A conclusione dell’incontro si è convenuta, tra le parti, la riduzione del perimetro della procedura; in particolare il pdv di Roma Galamini ha, di fatto, riassorbito l’esubero inizialmente dichiarato dall’azienda e quindi è stato escluso dalla procedura.

    Le parti hanno concordato un momento di verifica degli incontri territoriali e per valutare le condizioni di un possibile accordo per il prossimo 30 maggio.

    p. Filcams-CGIL Nazionale
    Jeff Nonato

    Roma, 7 maggio 2018

    Nella giornata di venerdì 4 maggio u.s. si è tenuto il previsto incontro con le società Nuova Discount e Dico; le parti si sono incontrate in considerazione di quanto previsto dalla procedura ex art. 47 Legge 428/90, avviata in data 4 aprile u.s. dopo l’aggiudicazione, da parte del Tribunale Fallimentare di Roma, di 61 punti vendita Dico ora in concordato preventivo.

    Durante l’incontro i responsabili della Società aggiudicataria hanno illustrato alle OO.SS. presenti il progetto e le motivazioni che hanno indotto la società Nuova Discount, afferente alla società In’s del Gruppo Pam, a partecipare all’assegnazione all’asta dei 61 punti vendita.

    La Società Nuova Discount, oltre a prospettare una nuova organizzazione del lavoro diversamente articolata rispetto a quella in essere in Dico, con differenze sostanziali in primo luogo per quanto attiene i livelli d’inquadramento, ha formalizzato contrarietà rispetto all’applicazione del CCNL Confcommercio 2015 (applicato in Dico) e la volontà di fare riferimento a quanto attualmente applicato dalle aziende associate a Federdistribuzione. In tal senso l’azienda ha inoltre comunicato di essere intenzionata a trasformare gli incrementi salariali previsti ed erogati dal CCNL Confcommercio in un superminimo ad personam assorbibile.

    Nuova Discount ha inoltre richiesto la fruizione anticipata di ferie e permessi dei prossimi anni, per un massimo di dieci settimane, al fine di consentire le ristrutturazioni dei vari punti vendita.

    In considerazione delle richieste aziendali avanzate, non si è riusciti a raggiungere un accordo e pertanto, come previsto dalla normativa di riferimento, la nuova società prenderà in carico tutto il personale presente presso i 61 punti vendita così dislocati nelle seguenti Regioni: 25 in Emilia Romagna, 11 in Liguria, 10 nel Lazio, 7 in Lombardia, 5 in Piemonte e 1 rispettivamente in Veneto, Abruzzo e Valle D’Aosta, garantendo le medesime condizioni economiche e normative in essere al personale in forza presso i punti vendita interessati dal passaggio.

    Alla luce dell’esito del confronto e considerato quanto previsto dalla normativa, il passaggio dei dipendenti potrà avvenire ugualmente ma senza la sottoscrizione di nessun nuovo contratto di lavoro.

    Nei prossimi giorni alla Società Nuova Discount sarà inoltrata un’ulteriore richiesta di incontro per vagliare quanto messo in atto dopo l’acquisizione e iniziare conseguentemente un percorso di confronto sulla nuova organizzazione del lavoro.

    Sarà nostra cura comunicarvi tempestivamente circa le iniziative che si andranno ad intraprendere nei confronti della Società Nuova Discount.

    p.la Filcams Cgil Naz
    F. Russo G. Dalò

    Roma, 4 maggio 2018

    TESTO UNITARIO

    Il giorno 4 Maggio 2018 si è svolto a Milano l’incontro con il curatore fallimentare di DPS Trony in fallimento per la procedura di mobilità aperta il 13 Aprile 2018 per la totalità dei dipendenti.

    La procedura è stata conclusa con il criterio della non opposizione al licenziamento fino al 3 settembre 2018, a far data dal 4 settembre 2018 i lavoratori che saranno ancora in forza verranno licenziati dal curatore. Dal confronto è emerso che ci potrebbero essere più offerte per i punti vendita ma che potranno essere note solo a metà giugno, successivamente verranno aperte le eventuali procedure ai sensi del 47 della 428/90 ed è presumibile che gli esami congiunti previsti si svolgeranno nelle settimane successive.

    Fermo restando le condizioni individuali e le scelte dei singoli lavoratori, sarebbe opportuno non cessare il rapporto di lavoro prima di metà giugno per verificare l’opportunità di una nuova collocazione. I lavoratori che invece sceglieranno di non opporsi al licenziamento dovranno inviare una pec all’indirizzo inserito nell’accordo compilando il formato fac simile allegato, facciamo presente che individualmente i lavoratori potranno prendersi la responsabilità di inviare comunicazioni differenti per non opporsi al licenziamento.

    Vi segnaliamo inoltre che alcune sedi INPS fanno decorrere la NASPI non dalla data di interruzione del rapporto di lavoro ma considerano il periodo di preavviso, in tal caso, i lavoratori che avessero la necessità di aver riconosciuta l’indennità immediatamente, dovranno specificare, nella comunicazione di non opposizione al licenziamento, la rinuncia al preavviso.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma 04/05/2018

    Lo scorso 2 maggio si è svolto l’incontro tra Organizzazioni Sindacali e Maisons du Monde per fare il punto sulla situazione produttiva dell’azienda e sullo stato dei rapporti tra le parti, anche alla luce degli ultimi passi in avanti fatti con riferimento sia alla contrattualizzazione del premio di produzione nazionale e al relativo accordo di detassazione (luglio 2017) sia all’accordo sugli Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), cui è seguita l’elezione da parte dei lavoratori, nelle sette “zone” in cui sono stati suddivisi i punti vendita, dei candidati inseriti nella lista unitaria concordata tra Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs.

    L’azienda, dopo aver confermato i dati positivi relativi al premio per l’anno 2017, ha messo a conoscenza i dati di budget 2018, che prevedono un incremento di fatturato del 9% (!) sulla scorta dei buoni andamenti registrati negli ultimi anni, l’obiettivo di EBTDA fissato a 150 milioni di euro e l’ampliamento della quota da distribuire ai lavoratori –nel caso di raggiungimento degli obiettivi- da 190 mila euro a 300 mila euro.

    Le organizzazioni sindacali, anche sulla scorta di quanto concordato nel corso del coordinamento nazionale delle strutture e dei delegati tenutosi in mattinata, dopo aver convenuto sulle novità relative al premio nazionale, hanno riproposto all’azienda la richiesta di un contratto integrativo aziendale, che definisse il quadro generale dei rapporti tra azienda ed organizzazioni sindacali e affrontasse una serie di problemi e di richieste venute direttamente dai lavoratori. L’azienda, però, si è detta indisponibile, almeno per il momento, ad affrontare una trattativa che considera molto complessa. A questo le organizzazioni sindacali hanno replicato presentando alcune richieste ritenute comunque urgenti.

    Innanzitutto sarebbe bene sottoscrivere un accordo per gestire le relazioni sindacali, sia a livello nazionale che territoriale: questo non comporterebbe alcun aggravio di costi, ma aiuterebbe a prevenire e risolvere problemi di rapporti tra azienda organizzazioni sindacali e lavoratori. In secondo luogo ci sembra ormai assolutamente necessario affrontare il tema dell’introduzione di un buono pasto, che sappiamo essere presente anche in Francia.

    Altra questione, anche questa senza oneri aggiuntivi per l’azienda, è quella relativa alle trasferte: oggi non è più accettabile che i lavoratori debbano anticipare le spese vive (mezzi di trasporto e pasti) quando si mettono a disposizione di altri negozi, salvo poi a ricevere il rimborso anche dopo alcuni mesi. Su questi punti l’azienda, dopo essersi dichiarata disponibile a verificare il meccanismo tecnico con cui poter erogare l’anticipazione delle spese di trasferta, ha dichiarato che ha necessità di capire gli spazi economici a disposizione per affrontare il problema dei buoni pasto, per cui si riserva di darci risposte più precise in un prossimo incontro.

    Le OO.SS., dopo aver sottolineato l’importanza di tale richiesta per i lavoratori, hanno concordato un prossimo incontro per il giorno 12 giugno p.v. alle ore 10.00 c/o la sede della Uiltucs Nazionale, Via Nizza 128 Roma.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Vanessa Caccerini

    Roma, 04 maggio 2018


    Si invia, in allegato, il Verbale sottoscritto nell’incontro che si è svolto presso la sede della Fisascat Nazionale, tra OO.SS. nazionali Filcams Fisascat e Uiltucs e le Società in oggetto.

    L’operazione societaria di fusione per incorporazione avverrà, previo atto notarile, il 7 maggio p.v.; continuerà ad essere applicato il CCNL T.D.S. Confcommercio attualmente in vigore, ad esclusione di 8 unità lavorative alle quali continuerà ad applicarsi il contratto collettivo per i portieri di fabbricati.

    Il passaggio alla società Innovation Real Estate Spa, si realizza con la piena applicazione dell’art. 2112 del C.C. e con l’impegno sottoscritto dalla stessa, alla estensione dell’applicazione anche a tutti i dipendenti ex Yard Srl del sistema incentivante attualmente vigente.

    L’accordo prevede che entro il 30 settembre 2018, le parti si incontreranno per verificare l’andamento dell’operazione di fusione e per avviare un percorso di contrattualizzazione del sistema premiante applicato presso I.R.E. Spa al fine di massimizzare i vantaggi previsti dal quadro normativo fiscale e previdenziale.

    Per ulteriori dettagli vi invitiamo alla lettura del verbale allegato alla presente.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sergio Aliprandi

    Roma, 3 maggio 2018

    Testo Unitario

    Lo scorso 11 aprile si è tenuto un incontro con il Gruppo Argenta SpA rappresentato dalla dott.ssa Alida Malatrasi, HR manager e le OO.SS. nazionali per l’esercizio dei diritti di informazione così come da nostra richiesta.
    L’azienda, come d’uopo non ha voluto rilasciare materiale informativo a supporto di quanto illustrato nel corso della riunione che ha rappresentato un’occasione utile per avere delle informazioni in merito alla recente acquisizione da parte di Selecta, primario player del mercato del Vending e ora azienda controllante.
    Argenta alla data del 31.3 u.s. rappresentava i seguenti dati segnatamente alla forza lavoro:

    - 1.289 lavorator* di cui 1.066 di genere maschile
    - età media di 42 anni
    - 138 contratti a tempo determnato
    - 532 lavorator* con la mansione di "refiller"
    - 107 tecnici interni
    - 163 tecnici "esterni"
    - 52 figure riconducibili ai c.d. "padroncini"
    - 129 lavorator* di cooperative (l’azienda ha dichiarato l’applicazione a detta realtà di CCNL delle OOSS confederali)
    - 5 lavorator*interinali

    L’azienda ha poi dichiarato 8.000 ore uomo totali di formazione per il 2017 e il possesso delle seguenti certificazioni di qualità:
    - ISO 9001:2008 (senza specificare su quale ramo di attività)
    - ISO 22000
    - ISO 14001
    - ISO 18001
    - TQS, Top quality standard vending.

    Allo stato attuale non traspare alcun intervento relativo all’organizzazione del lavoro dovuto all’acquisizione; Argenta in qualità di presidio italiano di Selecta avrebbe uno standard organizzativo più avanzato e performante di tutte le altre realtà europee Selecta e mantiene ancora ad oggi un fatturato in linee con gli anni pregressi e pari a circa 200 milioni di euro.

    Le OO.SS. nazionali hanno riproposto il tema dell’avvio di una contrattazione integrativa aziendale, elemento non colto dalla controparte che non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    M. Mensi

    Roma, 3 maggio 2018

    Testo Unitario


    Si è svolto in data 30/4 l’incontro con le società Limoni, La Gardenia e Douglas in merito all’aggiornamento sull’applicazione delle prescrizioni antitrust e sui negozi che hanno previsto di chiudere. In merito all’obbligo di cessione di una trentina di punti vendita nelle zone segnalate dall’antitrust, ci è stata comunicata la procedura per la cessione di 12 PdV alla Società Pinalli, che dovrà concretizzare il passaggio del personale entro il mese di giugno, dopo il confronto sindacale di rito che si svolgerà il giorno 8 maggio p.v. alle ore 15,30 presso la Fisascat Nazionale in Via dei Mille 56 a Roma.

    I PdV interessati sono:

    La Gardenia: Biella gli Orsi e Bellinzago;
    Limoni: Cornate D’Adda, Perugia Viale Rizzo, Mantova via Virgilio, Curtatone, Perugia Via Castellini e Perugia Magione;
    Douglas: Pisa, Serravalle Scrivia, Vercelli e Biella.

    Per i restanti punti vendita di cui non si conoscono le esatte collocazioni, ma solo le aree di appartenenza già elencate nella scorsa circolare, ci sono altre trattative in corso di cui avremo informazione qualora andassero a buon fine. Relativamente ai 26 punti vendita che intendono chiudere, ci sono stati presentati i dati sui fatturati e l’EBITDA degli ultimi anni. Dal quadro emerge che la maggioranza dei punti vendita in chiusura, ha un fatturato considerato dalle società insufficiente per garantire l’equilibrio dei costi. Per molti di questi punti vendita inoltre, vi è nelle vicinanze almeno un altro negozio di uno dei marchi in uso; da ciò discende la loro scelta di concentrare l’attività in quelli più performanti. L’esubero relativo a questi negozi è di 89 persone.

    Le Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato che le soluzioni che si andranno a definire dovranno salvaguardare tutta l’occupazione. In tal senso si sta valutando la possibilità di reimpiego del personale che presta l’attività lavorativa nei negozi che andranno in chiusura presso i restanti punti vendita Limoni e La Gardenia della zona, con il supporto temporaneo di un contratto di solidarietà accompagnato da una procedura di licenziamento collettivo, che preveda quale criterio esclusivo la non opposizione al licenziamento. Al fine di valutare il possibile impatto di una ricollocazione territoriale nei punti vendita, supportata da un contratto di solidarietà , le parti si incontreranno il 25 maggio a Roma alle ore 11,30 per proseguire il confronto. Nella stessa sede, che vi verrà successivamente indicata, a partire dalle ore 10.00 si riunirà il coordinamento unitario delle strutture e dei delegati.

    Vi informiamo infine, che abbiamo ricevuto formale disdetta di adesione all’Associazione Datoriale di Confcommercio e dalla Contrattazione Collettiva da quest’ultima sottoscritta con le Organizzazioni Sindacali, da parte di Douglas ed LLG. Per una valutazione adeguata di questa decisione e la conseguente risposta, ci riserviamo un approfondimento in una circolare apposita.

    Roma, 2 maggio 2018


    TESTO UNITARIO

    Si è svolto il 2 maggio u. s. il Tavolo di Monitoraggio presso il Miur, che ha visto la presenza di tutti i soggetti coinvolti – Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil, i Consorzi, le imprese capofila, le Associazioni Datoriali – per fare i necessari aggiornamenti sull’andamento degli appalti di servizi di pulizia, ausiliariato e di ripristino del decoro.

    Anticipatamente alla convocazione il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle OO. SS. nazionali, ai Consorzi e alle imprese capofila, i dati relativi alle disposizione dei pagamenti per gli interventi “Scuole Belle” per le tranches di finanziamento ante 2018 e le integrazioni delle assegnazioni rispetto alla prima rata 2018, di cui si allegano copie.

    All’avvio dell’incontro il Miur ha informato tutte le parti che in assenza della nuova compagine governativa, sta’ procedendo nella gestione degli appalti nelle condizioni e modalità previste dall’attuale normativa, compreso il confronto con Consip per la definizione delle gara protempore fino a giugno 2019 per il lotto 5 e per la predisposizione della nuova convenzione Consip a far data dall’anno scolastico 2019/2020.

    Fermo restando le prospettive per il futuro, allo stato attuale il Ministero ha rappresentato che dei € 128 mln della prima tranches 2018 sono già state richieste ed assegnate risorse per oltre € 120 mln e che continuano a pervenire richieste da parte degli Istituti Scolastici.

    Mentre la maggior parte delle scuole dei diversi territori provinciali hanno effettuato richieste di interventi aggiuntivi fino ad esaurire le risorse disposte dal riparto di gennaio u. s., permettendo così di disporre gli interventi anche sulle prossime tranches 2018, permangono per alcune provincie richieste limitate che non permettono l’impiego totale delle risorse stanziate.

    Le Organizzazioni Sindacali, sul punto illustrato dal Miur hanno rappresentato la positività dell’appostamento dell’interezza delle risorse per ciascun territorio e lo sforzo che lo stesso Ministero sta’ attuando per disporre le risorse non ancora richieste, ma hanno altresì sottolineato la necessità di verificare quale priorità si è data nella gestione della graduatoria definita in base alle richieste pervenute dalle scuole e come agire su quei territori che non hanno esaurito le risorse della prima tranche 2018.

    Le questioni sollevate dalle OO. SS. hanno evidenziato il problema che con il sistema di riparto utilizzato molte risorse sono state assegnate a scuole senza tenere conto della presenza e delle distanze tra gli istituti destinatari dei fondi e i lavoratori, creando un incremento di ricorso alla banca delle ore in negativo nonostante le risorse sono state sostanzialmente tutte impiegate.

    Il Miur a tal proposito ha confermato di aver disposto prioritariamente le risorse alle scuole in funzione del criterio dell’addensamento della popolazione scolastica, per cui essendo stati richiesti molti finanziamenti dagli Istituti secondari superiori, questi risultano i primi in graduatoria a cui fare i conferimenti.

    Comprendendo il problema sollevato dalle Organizzazioni Sindacali e per affrontare anche il nodo per i territori che non hanno esaurito con le richieste quanto loro ripartito, il Ministero ha proposto di svolgere a breve incontri per singoli lotti, unitamente agli USR, per poter approfondire gli aspetti specifici e porre in campo i necessari correttivi.

    Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil, hanno condiviso la proposta del Miur, ricordando nel contempo occorre intervenire urgentemente sul lotto 7, a fronte dell’avvio di una procedura di licenziamento collettivo ormai al termine dei tempi amministrativi, nonché sul lotto 5 per il permanere delle problematiche più volte denunciate tanto che gli stessi istituti scolastici stanno procedendo al pagamento in surroga dei lavoratori.

    Rispetto a quanto avanzato dalle OO. SS., il Miur, unitamente al Ministero del Lavoro, ha confermato la convocazione per il 4 p. v. per il lotto 7, alla luce della scadenza della procedura attivata e nei giorni successivi tutti gli altri lotti avendo la necessità di raccogliere le disponibilità degli Uffici Scolastici Regionali per la loro partecipazione.

    Il Tavolo di Monitoraggio si è pertanto concluso con l’impegno a mandare a breve il calendario degli incontri per singolo lotto, così da affrontare nello specifico le diverse situazioni.

    La programmazione delle suddette riunioni verrà fornito tempestivamente alle strutture territoriali così da permettere la partecipazione delle stesse, come già accaduto nei precedenti analoghi appuntamenti.

    Elisa Camellini

    Roma, 2 maggio 2018

    Testo unitario

    Il 13 aprile scorso si è svolto un incontro con la Direzione del Gruppo Manpower a seguito della richiesta inviata alle nostre Strutture Nazionali da parte del Responsabile delle Risorse Umane Dott. Emanuele Odazio.

    Come OO.SS. abbiamo sottolineato che è necessario fare un chiarimento rispetto al tipo di relazioni sindacali il Gruppo Manpower vuole tenere, in quanto abbiamo registrato negli ultimi mesi l’impresa ha intrapreso dei percorsi che allontanano il modello relazionale costruito negli anni. Aspetto che riteniamo fondamentale per affrontare qualsiasi tema riguardante l’attuale fase che sta caratterizzando il perimetro Manpower, chiedendo di ritirare tutti gli “inviti” fatti negli ultime settimane ad una trentina di dipendenti a lasciare l’azienda con motivazioni e modalità alquanto discutibili, ricercando invece, delle soluzioni che siano di supporto a questi lavoratori attraverso percorsi di formazione mirata.

    Abbiamo sottolineato, inoltre, che uno degli obiettivi del rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale era proprio il miglioramento del clima aziendale, che oggi risulta ulteriormente deteriorato in virtù delle vicende denunciate sui 30 lavoratori.

    Il Gruppo Manpower, pur ribadendo il permanere delle esigenze di efficientamento e di ottimizzazione finalizzate ad un miglioramento del business, ha accolto di derubricare la questione che ha visto coinvolti circa trenta lavoratrici e lavoratori, condividendo di mettere in campo percorsi formativi mirati, con l’obiettivo di un’adeguata riqualificazione dei lavoratori per ottenere una maggiore aderenza degli stessi all’attuale modello di business.

    Per quanto riguarda lo “Smart Working”, alla richiesta da parte dell’azienda di procedere a rendere strutturale lo strumento, abbiamo ribadito che l’argomento deve essere inserito ad una discussione più ampia. Più precisamente, tenuto conto dell’avvicendamento nella direzione del personale, motivo per il quale abbiamo sospeso il confronto sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, l’accordo definitivo non può essere avulso da quanto risulterà dalla sintesi del CIA, in quanto lo riteniamo una delle misure che vorremmo inserire in termini di conciliazione di tempi di vita e di lavoro. Pertanto abbiamo provveduto solo alla sottoscrizione della proroga della sua sperimentazione fino al 15 giugno p.v. al fine di non recare impatti nella organizzazione quotidiana a coloro i quali ne stanno usufruendo. Accordo che troverete in allegato.

    Coerentemente a quanto emerso dall’incontro abbiamo fissato un nuovo appuntamento per il 7 giugno p.v. a Milano, in una location che sarà individuata nei prossimi giorni, avente come oggetto i diritti di informazioni annuali e il riavvio del confronto sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.
    Non appena sarà individuata il luogo in cui si terrà l’incontro, sarà nostra cura informarVi tempestivamente.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sandro Pagaria

    COMUNICATO SINDACALE

    SMA SIMPLY PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE

    Dopo la faticosa trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale conclusasi lo scorso dicembre con la sottoscrizione della proroga dell’attuale CIA fino al 31 dicembre 2018, SMA ha continuato ad operare in maniera ambigua sui territori, mancando spesso di coinvolgere, nella ricerca di soluzioni ai problemi legati ad un persistente problema di vendite, le rappresentanze sindacali territoriali.

    Le nostre strutture ci segnalano inoltre che il tanto esaltato nuovo piano commerciale sta registrando significative battute di arresto.

    In data 29 gennaio 2018 le Segreterie Nazionali procedevano ad una richiesta di incontro per avere un quadro completo del piano di riorganizzazione e delle eventuali chiusure su scala nazionale, a seguito della notizia della imminente cessazione di attivitàà dell’IperSimply di Mantova.

    A tale formale richiesta, non è mai seguita altrettanto formale risposta.

    Quanto poi recentemente verificatosi nel canale ipermercati, con la improvvisa chiusura di due importanti punti vendita a Napoli e Catania, non fa che accrescere la preoccupazione per il futuro di tutto il perimetro di Auchan Retail Italia, che pare essere a rischio nel suo complesso, a causa dell’assenza di una chiara politica di investimenti e rilancio, a partire dal Sud.

    Per queste ragioni, in solidarietà coi colleghi di Auchan La Rena e Napoli Argine, e in attesa dell’incontro nazionale con l’azienda che dovrebbe tenersi il 23 maggio,

    FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS proclamano lo stato di agitazione a livello nazionale per tutti i negozi della rete SMA Simply

    Invitiamo le strutture territoriali a dare massima visibilitàà alla iniziativa anche attraverso assemblee nei luoghi di lavoro che potranno risultare, come sempre, utili per fare il punto con le lavoratrici e i lavoratori, in vista del previsto confronto con la direzione aziendale.

    FILCAMS CGILFISASCAT CISLUILTuCS

    Roma 26 aprile 2018

    Roma, 26 aprile 2018

    oggetto: Ericsson IT Solutions & Services – chiusura procedura ex art. 4 e 24 L. 223/91

    Lo scorso 24 aprile 2018 si è conclusa la procedura di licenziamento collettivo di cui in oggetto e di cui alleghiamo l’accordo sindacale.

    Tale accordo che presenta quale unico criterio la "non opposizione al licenziamento", è stato reso possibile da un intenso lavoro di confronto tra le Parti che ha reso possibile l’accoglimento delle richieste politiche della FILCAMS CGIL e chiarito le perplessità delle rappresentanze sindacali.

    Si rinvia alla lettura degli allegati per gli approfondimenti di dettaglio inerenti il piano di incentivazione.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    M. Mensi

    COMUNICATO SINDACALE

    “AL TUO FIANCO” (!) E L’ASSISTENZIALISMO DI ZARA. CONDIZIONI DI LAVORO SOSTENIBILI, CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO E UN SISTEMA DI WELFARE AZIENDALE EFFICACE SI RAGGIUNGONO SOLO CON LA CONTRATTAZIONE.

    Come si può non apprezzare un’azienda che decide di “stare al fianco” dei propri dipendenti? Anzi, si sarebbe quasi portati ad esprimere soddisfazione al cospetto di un’impresa, per giunta tra quelle associate a Federdistribuzione, che non stia contro i lavoratori!

    A dirla tutta però, le prime comunicazioni aziendali relative al nuovo “servizio” di Zara qualche perplessità la sollevano. L’obiettivo (ambizioso) che il progetto si pone è, addirittura, di gestire le necessità personali e famigliari dei lavoratori: da qui la definizione di una casistica piuttosto dettagliata: “per te”, “per un minore”, per un genitore”, “per un bambino”, “per un anziano”, “per un disabile”… il tutto con il coinvolgimento di un tutor, a casa o in negozio, e con la messa a disposizione di sito web, app e numero verde.

    Forse per essere realmente al fianco dei lavoratori sarebbe stato più semplice partire, come la Filcams da tempo richiede, dall’impegno da parte dell’azienda a definire un’organizzazione del lavoro contrattata nei punti di vendita, rendendo sostenibili i turni e gli orari di lavoro e accettabili le condizioni di lavoro, consentendo così una effettiva conciliazione dei tempi di vita con quelli di lavoro… “per te”, “per un minore”, per un genitore”, “per un bambino”, “per un anziano”, “per un disabile” appunto.

    Un’occasione persa e ancora una volta la scorciatoia delle concessioni unilaterali, tanto cara a Federdistribuzione. Ma non è senza un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, con un assistenzialismo da secolo passato e con un’organizzazione del lavoro imposta che “si sta al fianco” dei propri dipendenti… la Filcams proverà a spiegarlo, ancora una volta, a Zara nel contesto dei prossimi incontri senz’altro a fianco dei lavoratori (senza virgolette).

    Roma, 26 aprile 2018

    Roma, 24 Aprile 2018

    Si è tenuto il 19 aprile l’incontro per l’esame congiunto riguardante l’acquisizione da parte di BT Expert delle unità operative business travel di Robintur. Il progetto, che declina gli intenti contenuti nel piano industriale presentato alle organizzazioni sindacali nel gennaio 2017, prevede il raggruppamento di tutte le attività di business travel nella società BT Expert, ovvero l’ex Bononia.

    Il passaggio, che avverrà presumibilmente dal 1 maggio, riguarderà le sedi di Parma, Brescia, Reggio Emilia, Udine e Pordenone, per un totale di 40 dipendenti. Ad avvenuta acquisizione, la BT Express conterà 73 dipendenti, come descritto nell’allegato al verbale di esperita procedura.

    Il passaggio avverrà in continuità e nel rispetto delle previsioni dell’articolo 2112 del codice civile, il CCNL applicato in entrambe le aziende è quello di FIAVET Confcommercio. Il personale dell’ufficio commerciale avrà come sede di lavoro Bologna, dove è collocata la sede centrale.

    Il contratto integrativo Robintur continuerà ad essere applicato ai dipendenti ceduti fino a scadenza
    dello stesso. Le parti si sono inoltre impegnate a raggiungere un accordo sul premio variabile per BT Express sulla base di quello sottoscritto in Robintur il 28 marzo 2018.

    BT Express ha inoltre anticipato che procederà in un piano di riorganizzazione finalizzato a una migliore gestione delle unità operative acquisite. In particolare, BT Express procederà con l’accorpamento delle funzioni di responsabile commerciale nella figura dell’amministratore delegato, mentre sul piano territoriale verranno semplificati i livelli di riporto in particolare riguardo ai responsabili di ufficio e di team, anche in considerazione di un progressivo accorpamento degli stessi.

    I dipendenti impattati verranno ricollocati internamente, senza variazione delle condizioni economiche.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Roma, 24 aprile 2018

    Testo unitario

    Dopo la faticosa trattativa per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale conclusasi lo scorso dicembre con la sottoscrizione della proroga dell’attuale CIA fino al 31 dicembre 2018, SMA ha continuato ad operare in maniera ambigua sui territori, mancando spesso di coinvolgere, nella ricerca di soluzioni ai problemi legati ad un persistente problema di vendite, le rappresentanze sindacali.

    Le nostre strutture ci segnalano inoltre che il tanto propagandato nuovo piano commerciale sta registrando significative battute di arresto.

    In data 29 gennaio 2018 le Segreterie Nazionali procedevano ad una richiesta di incontro per avere un quadro completo del piano di riorganizzazione e delle eventuali chiusure su scala nazionale, a seguito della notizia della imminente cessazione di attività dell’IperSimply di Mantova.

    A tale formale richiesta, non è mai seguita altrettanto formale risposta.

    Quanto poi recentemente verificatosi nel canale ipermercati, con la improvvisa chiusura di due importanti punti vendita a Napoli e Catania, non fa che accrescere la preoccupazione per il futuro di tutto il perimetro di Auchan Retail Italia, che pare essere a rischio nel suo complesso, a causa dell’assenza di una chiara politica di investimenti e rilancio, a partire dal Sud.

    Per queste ragioni, nonché in solidarietà coi colleghi di Auchan La Rena e Napoli Argine, e in attesa dell’incontro nazionale con l’azienda che dovrebbe tenersi il 23 maggio, FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS proclamano lo stato di agitazione a livello nazionale per tutti i negozi della rete SMA Simply.

    Invitiamo le strutture territoriali a dare massima visibilità alla iniziativa anche attraverso assemblee sindacali che potranno risultare utili anche per raccogliere informazioni in vista del previsto confronto con la direzione aziendale.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale

    Cristian Sesena

    Roma, 23 aprile 2018

    Oggetto: Serist Srl – Sodexo Italia Spa – Fondazione Don Gnocchi Onlus
    Cambio Appalto – esito incontro 18 aprile

    Testo Unitario

    Si invia, in allegato, il verbale di accordo, sottoscritto nell’incontro che si è svolto il 18 aprile u.s. presso la sede della Fisascat Nazionale, tra OO.SS. nazionali Fisascat – Filcams e Uiltucs e le Società in oggetto.
    Il cambio di gestione avviene in costanza di applicazione del CCNL dei settori Pubblici Esercizi, Ristorazione collettiva e Commerciale e Turismo dell’8 febbraio 2018, regolato dagli articoli relativi ai Cambi di Gestione.
    Serist Srl è la società uscente; Sodexo Italia Spa con decorrenza 1° maggio 2018 subentrerà nella gestione del servizio di ristorazione presso le sedi il cui elenco dettagliato è riportato nel verbale stesso.
    In data 13 aprile 18, Serist Srl ha trasmesso gli elenchi del personale in forza fino al momento del passaggio e trasmetterà entro pochi giorni anche la documentazione relativa alla formazione e addestramento effettuato ai sensi del D.Lgs.81/2008.
    Il CCNL applicato dalla Soc. subentrante sarà il medesimo della società uscente, ma la stessa ha comunicato l’intenzione di apportare diverse modifiche alla struttura organizzativa e procederà anche all’affidamento in subappalto delle attività di alcune unità operative.
    Ogni eventuale modifica o proposta di modifica sarà oggetto di specifici incontri con le OO.SS. territoriali.
    Sodexo Italia Spa, pur “dichiarando che i cuochi di III Livello non rientrano nel cambio di appalto” procederà alla loro assunzione, ad esclusione dei lavoratori che resteranno alle dipendenze di Serist Srl.
    Nel merito del punto 3 del verbale, che tratta in modo specifico l’affidamento in subappalto alle società Gazzolifood e GLE Ristorazione, al fine di tutelare le maestranze interessate da questo passaggio, va comunque evidenziato che in sede sindacale locale è opportuno sottoscrivere un accordo di tutela che garantisca le stesse in caso di cessazione del rapporto con le suddette società prevedendo la riassunzione da parte di Sodexo Spa.
    L’accordo prevede anche il passaggio delle iscrizioni al Fondo Fonte, a Fondo Est, al riconoscimento dei contributi per le deleghe di iscrizione sindacale.
    Per gli ulteriori particolari si invita alla lettura del verbale di cui fa parte integrante l’elenco dettagliato del personale interessato dall’operazione.

    p. La Filcams CGIL Nazionale

    Roma, 20 Aprile 2018

    Lo scorso 13 aprile si è tenuto il previsto incontro con la direzione aziendale Artsana, ai fini della ripresa del confronto relativamente alla rinegoziazione del contratto integrativo aziendale in seguito alla disdetta dello stesso da parte dell’impresa.

    L’azienda nel corso dell’incontro ha confermato lo stato di difficoltà in cui continua a versare complessivamente la rete di vendita (38 pdv), con particolare riferimento a 10 negozi, la cui situazione verrà approfondita nel contesto della prossima riunione, in condizioni di maggior criticità.

    In tal senso, anche in considerazione dei dati di bilancio di cui si è discusso, relativi alla società nel suo complesso, abbiamo richiesto che ci vengano tempestivamente fornite informazioni aggiornate circa il generale andamento aziendale, chiusura 2017 e primi mesi 2018, prevedendo un approfondimento specifico rispetto alla rete di vendita.

    L’azienda ha inoltre delineato, ancora in termini di estrema approssimazione, riferimenti parziali in ordine al piano commerciale che Artsana è intenzionata a sostenere nel prossimo triennio, attraverso la ristrutturazione e l’efficientamento dei negozi, la definizione di nuovi format distributivi e lo sviluppo della multicanalità. In tale ottica di contenimento dei costi è da contestualizzarsi, secondo quanto ribadito dall’azienda, anche il rinnovo della contrattazione integrativa aziendale in riferimento al premio di partecipazione e al sistema di incentivazione della prestazione domenicale.

    Da parte nostra si è confermato come l’avvio di un confronto circa i presupposti di un’eventuale rivisitazione, anche soltanto parziale, di contenuti ed istituti della contrattazione aziendale sia in realtà subordinata alla formalizzazione di un impegno da parte dell’impresa alla piena salvaguardia occupazionale e al mantenimento del perimetro aziendale.

    Considerando la necessità di svolgere un supplemento di discussione sulla tenuta di tale impostazione, di effettuare un’ulteriore disamina in ordine al piano commerciale e ai previsti investimenti e di realizzare approfondimenti di carattere tecnico rispetto alle proposte aziendali, si è stabilito di riaggiornare il confronto al prossimo 30 maggio, dalle ore 12:00, a Roma, presso la sede di Confcommercio naz.le, in piazza G.G. Belli, 2.

    In tal senso abbiamo posto quale condizione, al fine di consentire la prosecuzione del negoziato, un’ulteriore proroga dei termini della disdetta, la cui decorrenza sarebbe prevista dal mese di maggio. Circa tale richiesta la società si è impegnata a farci pervenire con tempestività relativo riscontro.

    p. Filcams-CGIL Nazionale
    Jeff Nonato

    Roma, 19/04/2018

    Il 16 aprile 2018, a Berlino, si è tenuto l’ultimo incontro con Delivery Hero, il gruppo a cui è affiliata Foodora Italia, per la definizione di un accordo in merito alla partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici alla costituzione e alla vita della nascente Societas Europaea (SE).

    A seguito della decisione di Delivery Hero, piattaforma digitale leader nella consegna dei pasti a domicilio, di convertirsi in SE, forma di società per azioni transnazionale basata su una direttiva ed un regolamento europeo, ad ottobre 2017 si è avviata una trattativa – così come prevede la stessa normativa comunitaria – finalizzata a condividere coi rappresentanti dei lavoratori strumenti e procedure per il coinvolgimento a livello aziendale. La Filcams-CGIL ha fatto parte della Delegazione Speciale di Negoziazione, in rappresentanza anche di Fisascat-CISL e Uiltucs, e ne ha assunto la Vice-presidenza.

    Il gruppo attualmente opera in 14 paesi europei e registra 7.112 lavoratori dipendenti. La realtà italiana, la cui sede legale è a Milano e le sedi operative a Torino, Bologna, Verona, Firenze e Roma, conta 47 dipendenti. Tuttavia, sulla base di una osservazione empirica ovvero di una considerazione di verosimiglianza, si stima siano oltre mille i ciclofattorini (riders), che quotidianamente coi loro borsoni termici rosa, sotto il sole, la pioggia o la neve, ritirano i piatti dei circa 1866 locali convenzionati (ristoranti/gelaterie/pub/pizzerie) e li consegnano ai consumatori delle sei città italiane di cui sopra.

    L’accordo prevede che ogni paese esprima almeno un rappresentante dei lavoratori in seno al neo-Comitato Aziendale della SE, che sia data un’informazione dettagliata in merito alle strategie aziendali, ai piani di investimento o di dismissione, a tutti i programmi che possano incidere sull’organizzazione del lavoro e sull’occupazione in generale, introduce procedure per la consultazione e la possibilità che i lavoratori avanzino posizioni che il gruppo è tenuto a prendere in considerazione. L’intesa infine stabilisce la partecipazione dei lavoratori nel Comitato di Sorveglianza del gruppo, in cui finora sedevano solo i rappresentanti degli investitori. Ora, quest’ultimi, dovranno confrontarsi con i lavoratori, i quali saranno presenti in misura paritaria ed avranno lo stesso diritto di voto su tutte le decisioni. Il Comitato di Sorveglianza, infatti, supervisiona e controlla l’operato del gruppo.

    Attraverso tali strumenti, i diritti e gli interessi dei ciclofattorini e degli altri lavoratori che operano in backoffice potranno trovare spazio e voce nei luoghi in cui vengono assunte le decisioni, di fronte ad interlocutori aziendali in carne ed ossa.

    Si tratta in definitiva di un nuovo strumento a disposizione della contrattazione inclusiva che potrà essere declinato anche a livello locale, nella difficile partita che intendiamo giocare per estendere la nostra rappresentanza a questi nuovi lavoratori nati con l’avvento della digitalizzazione e immediatamente spinti ai margini di ogni forma di tutela.

    Non appena l’accordo sarà ufficialmente firmato da tutte le parti, ve ne invieremo copia.

    Restiamo a Vostra disposizione per ulteriori informazioni e/o chiarimenti.