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Roma 16.11.2018

Testo Unitario

Lo scorso 13 novembre a Roma è proseguito il confronto con l’azienda di cui in oggetto per il rinnovo del CIA.

Si evidenziano di seguito con un quadro sinottico, lo stato della trattativa relativa ai diversi punti all’ordine del giorno:

Piattaforma sindacale Azienda
PREMESSA

“…il lavoratore non è solo una voce di costo, ma una leva competitiva, un potenziale portatore di qualità e come tale deve essere conseguentemente valorizzato, all’interno di un percorso meritocratico, di crescita professionale, comprendente politiche formative continue e componenti di riconoscimento retributivo.”

I principi ispiratori, condividendo il principio contenuto nel Codice Etico di COMIFAR, saranno anche per il rinnovo del CIA, qualità, tempi di servizio, presidi dei magazzini, produttività
RELAZIONI SINDACALI

In particolare il tema dell’Organizzazione del Lavoro, non può esaurirsi con la presa d’atto della mera distribuzione dell’orario di lavoro: si richiede un confronto preventivo sulle variazioni dell’Odl, siano esse di natura temporanea e/o di breve periodo. Come pure riteniamo che le tipologie dei rapporti di lavoro in essere e la conseguente stabilizzazione, debbano passare per una attenta e puntuale consultazione con la Rappresentanza a livello territoriale.

L’azienda ha dichiarato che proporrà un testo relativo alla stabilizzazione del lavoro somministrato ed evidenzian l’importanza del confronto in tema di OdL con le OOSS e le rappresentanze sindacali.
Alla strutturazione delle Commissioni Paritetiche a livello nazionale già individuate in precedenza, si richiede la formalizzazione nel CIA rinnovato dell’implementazione di una nuova tematica ovvero quella afferente al Sistema Premiante. L’azienda si dichiara favorevole alla proposta sindacale e propone di unificare le pre-esistenti Commissioni relative a OdL e Tempi di vita e lavoro;
Si richiede, in occasione delle fasi di trattativa sindacale per il rinnovo della contrattazione di secondo livello, un aumento delle ore di permesso per i componenti del Coordinamento nazionale. L’azienda si è espressa favorevolmente proponendo un aumento di ore in occasione delle fasi di trattativa sindacale per il rinnovo della contrattazione di secondo livello pari a 90 ore supplementari.
Alla luce della modificata organizzazione del lavoro in Comifar Distribuzione SpA, si richiede un pacchetto di ore retribuite per le assemblee che si debbono tenere aldifuori dell’orario di lavoro in sede aziendale. L’azienda si è espressa favorevolmente con la specificazione che tali assemblee si debbano tenere aldifuori dei locali aziendali.
Comifar Distribuzione SpA rappresenta una realtà aziendale multinazionale in Italia ove la figura del Rappresentante di Sito già precedentemente formalizzata, possa passare dalla sperimentazione a una fase di esercizio di concretezza, prevedendo agibilità e conseguenti modalità operative. L’azienda propone il rinvio della discussione per approfondimenti all’interno della Commissione paritetica competente.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Alla luce dell’accresciuta esperienza sui temi dell’Odl, per quanto afferente gli istituti del lavoro notturno, festivo e domenicale, si riconferma l’articolato in essere, implementandolo con un confronto a livello territoriale maggiormente strutturato e richiedendo l’aumento delle relative maggiorazioni.

L’azienda dichiara disponibilità a ulteriori maggiorazioni sul lavoro notturno in relazione a quanto al punto successivo; indisponibilità per altre maggiorazioni sul lavoro straordinario.
… l’istituto del “fine lavori”…

Si richiede l’aumento della maggiorazione riferita alle ore prestate in straordinario stabilita dal CCNL e il conseguente recupero compensativo nella giornata successiva.

In caso di attivazione dell’istituto per motivazione al difuori della palese caratteristica di “eccezionalità non prevedibile”, su richiesta delle OOSS o delle rappresentanze sindacali, si attiverà un confronto tra le parti a livello territoriale e di unità distributiva, utile a definire soluzioni alternative.

Normazione con la revisione dell’Istituto del “Fine lavori” e inserimento del c.d. “Efficientamento gestionale turno serale” in via sperimentale per le U.D. di Novate Milanese, Pescia, Roma Tiburtina, Teramo e Catania.

Sull’Istituto del “Fine lavori” sono state accolte le richieste lato sindacale.

Sul nuovo istituto è stato proposto un testo che accoglie le riflessioni emerse lato sindacale; verrà proposto un testo rivisto, in occasione del prossimo incontro.

Occorre intervenire sulla rimodulazione della procedura relativa all’impianto autorizzativo relativo alla programmazione e richiesta di ferie e permessi, in maniera tale da renderla efficace e ottemperando alle diverse esigenze delle parti. A nostro parere tale efficacia può essere raggiunta attraverso l’indicazione e di termini temporali chiari.

Al fine di consentire una più rapida organizzazione dei turni e dei riposi ed al fine di consentire ai lavoratori e lavoratrici l’accesso alle ferie ed ai permessi, si richiede di definire un periodo temporale nell’ambito del quale l’Azienda è chiamata a rispondere alle eventuali richieste avanzate.

L’azienda si dichiara disponibile.
Le OOSS in riferimento alla “flessibilità giornaliera”, ravvisano la necessità di superare tale strumento, in quanto tale istituto è stato praticato unicamente nell’unità distributiva di Roma, dove si è riscontrato che il ricorso alla Flex era contestualmente sostenuto da ore di straordinario prestate, utili a completare le fasi di allestimento. L’azienda dichiara che il tema della flessibilità giornaliera rimane nell’agenda dell’OdL.
WELFARE

Tenendo conto che nell’epoca odierna, le famiglie sono sempre più caratterizzate da coppie conviventi e/o monoparentali, riteniamo che i benefici ed i diritti del welfare aziendale, qui di seguito riportati siano totalmente estesi a tutti i soggetti facenti parte il nucleo familiare anche se legalmente non riconosciuto. Come pure l’attivazione della Circolare Ministeriale del 12 ottobre 2017, che consentirebbe in base all’articolo 1 comma 68, ultimo periodo, della legge 24 dicembre 2007 n. 247 e l’art. 25 del decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 80, l’adozione di buone prassi utili a sperimentare nuovi orari di lavoro, consentendo agibilità in tema di tempi di vita e di lavoro.

L’azienda vuole approfondire la richiesta.
Flessibilità entrata /uscita

Si richiede di estendere la flessibilità in entrata e uscita per tutti i reparti ivi compreso il Call Center.

Nello specifico si chiede di aumentare il periodo di flessibilità in entrata/uscita (intesa come vera flessibilità gestita dal lavoratore, non solamente gestione del ritardo).

Si richiede di recuperare sia l’entrata che l’uscita nella stessa giornata, ovvero entro i successivi 7 gg.

Per quanto riguarda i ritardi per tutti i reparti si chiede di innalzare il termine temporale previsto per i possibili 5 ritardi.

L’azienda riconferma l’impossibilità oggettiva di applicazione della flessibilità in entrata/uscita ai Call Center poiché collegati agli orari delle farmacie;

L’azienda si dichiara disponibile a valutare l’aumento del “minutaggio” nella gestione dei ritardi su base mensile (10 minuti per 3 eventi totali)

Permessi visite mediche retribuite e aggiuntive

Si richiede di aumentare le ore annue per i permessi retribuiti per visite mediche specialistiche. Intendiamo che tale monte ore annuale sia depurato del tempo di viaggio, in particolare nel caso in cui un lavoratore abbia la visita adiacente all’inizio del turno di lavoro o dell’orario spezzato.

L’azienda si dichiara disponibile ad un aumento delle ore e indisponibile ad includere il tempo di viaggio.
Permessi inserimenti figli a scuola

Si chiede di estendere le ore di permesso retribuito anche nel caso di inserimento alla scuola primaria sempre con un monte ore annuale pari a 20 ore. Si specifica che tali ore di permesso potranno essere usufruite anche senza lo smaltimento di congedo parentale e/o ferie e ROL dell’anno precedente.

L’azienda si dichiara disponibile, escludendo il caso di inserimento alla scuola primaria ed escludendo lo smaltimento del congedo parentale.
Permessi per decessi e gravi infermità

Mantenendo quanto già previsto dal CIA, si richiede che i due eventi (decesso e infermità) siano trattati in maniera non assorbibile l’uno dall’altro.

L’azienda si dichiara disponibile.
Permessi per gravi patologie comportamentali

Confermando quanto già inserito nel CIA, si richiede di l’aumento delle giornate/anno per tale tipologia.

L’azienda si dichiara disponibile.
Istituto della cessione dei permessi e delle ferie

… omissis

Cessione che sarà condizionata da un obiettivo di scopo ovvero permettere l’assistenza di figli minorenni e dei familiari che, per le particolari condizioni di salute, necessitano di cure continue e costanti. Tale “status di malattia” verrà acclarato attraverso la produzione di un certificato medico.

L’azienda si dichiara disponibile.
Congedo parentale a ore

Si chiede di normare l’utilizzo a ore del congedo, come miglioramento rispetto a quanto previsto dalla legge.

L’azienda vuole mantenere la fruibilità “a mezza giornata) e non “a ore”.

Le OOSS hanno richiesto la cumulabilità con le ore di allattamento; l’azienda si è riservata di rispondere.

Part time post maternità

Si richiede l’aumento della percentuale già contenuta dal vigente CIA.

L’azienda si dichiara disponibile.
Congedo per le donne vittima di violenza di genere … omissis … Sostanziale disponibilità dell’azienda in ordine all’estensione dei mesi di permesso concessi ex lege e conservazione del posto di lavoro.
Conservazione posto lavoro per ludopatia

Mantenimento dell’istituto.

L’azienda si dichiara disponibile.
Microcredito di solidarietà

Si propone di aggiungere a quanto già previsto dal CIA la possibilità di avere delle convenzioni aziendali con istituti di credito convenzionati, utili a costruire condizioni di accesso ai dipendenti con tassi e agevolazioni finanziarie agevolati.

L’azienda si dichiara disponibile e a breve presenterà due convenzioni bancarie ad hoc (che però non si prefigurano come microcredito)
Avviso raggiungimento comporto e malattia

In merito al periodo di carenza di malattia, si richiede l’integrazione economica dell’istituto della malattia.

Confermando quanto previsto dal CIA in merito al periodo di comporto, si richiede di aggiungere ai primi 120 gg di aspettativa un secondo periodo di 120 gg per un totale di 240 giorni.

Tale norma si intende operativa anche in caso di infortunio.

Conservazione del posto di lavoro

Si chiede di conservare il posto di lavoro agli infortunati sul lavoro, nonché ai malati con gravi patologie anche non oncologiche, in base a idonea certificazione medica.

In caso di ricovero ospedaliero dovuto ad infortunio sul lavoro, si richiede l’integrazione economica dell’istituto da parte dell’azienda.

L’azienda si dichiara disponibile relativamente all’innalzamento del periodo di comporto per ulteriori 60 gg; rispetto all’infortunio.

Per quanto concerne la richiesta dell’estensione del trattamento economico, ha necessità di verifica.

Per quanto concerne la richiesta di integrazione economica dell’infortunio e carenza malattia, la risposta è stata negativa.

Smart working

Nell’ottica di favorire la conciliazione dei tempi di vita con i tempi di lavoro e in coerenza con la normativa in vigore, si richiede di mettere in sperimentazione tale strumento e di rinviare a separato accordo sindacale la relativa regolamentazione.

L’azienda ha manifestato disponibilità ed interesse ad affrontare la tematica.
Malattia del figlio

In caso di malattia del figlio minorenne, si richiede la fruizione di ferie/ROL in sostituzione del congedo non retribuito, dietro presentazione di idonea giustificazione a richiesta dell’azienda

L’azienda non si è ancora espressa palesando necessità di ulteriori valutazioni.
Assistenza sanitaria integrativa

Si richiede ad integrazione degli attuali obblighi da contratto nazionale in capo all’azienda, l’assistenza sanitaria integrativa di Sanimpresa o altro Ente di assistenza territoriale.

L’azienda ha manifestato apertura alla discussione
Previdenza complementare

Nel caso di attivazione di piani di previdenza complementare da parte dei lavoratori, si richiede un versamento integrativo da parte dell’azienda.

L’azienda si è dichiarata non disponibile.
Contributo allo studio

Si chiede la conferma di tale punto come dal Cia e la sua estensione ai figli minori.

L’azienda si è dichiarata non favorevole all’estensione ai figli minori, in quanto non ritiene il meccanismo “a borsa di studio” pienamente soddisfacente.
Premio di Risultato

… Si richiede dunque:

•l’accesso al sistema premiale a tutti i lavoratori e lavoratrici, con la sola esclusione di coloro che percepiscono un premio individuale di funzione;

•la struttura del Pdr deve comprendere indicatori (KPI) di carattere generale, di UD e di Reparto;

•parametri, pesi ed obiettivi devono essere discussi e concordati a livello di singola UD;

•definizione di scenari qualora si superi il 100% del target prefissato;

•visione dei criteri di erogazione;

•un aumento del (“imponibile massimo”) Pdr pari a 1.300 euro.

•Inclusione del sistema premiante delle figure del lavoro atipico per una inclusività della contrattazione;

È stato prodotto un testo che le OOSS e il Coordinamento hanno valutato positivamente relativamente alla parte del c.d. “performance individuale” di cui in allegato.
MERCATO DEL LAVORO

… omissis

Stabilizzazioni:

….Si richiede una graduale stabilizzazione dei lavoratori nell’arco della vigenza contrattuale, prendendo in considerazione i seguenti criteri:

Contratti a Tempo Determinato:

a) diritto di precedenza secondo il criterio di anzianità maturata in azienda;

b) strutturalità delle mansioni

Somministrazione: ricorso a tale modalità per eventi eccezionali: malattie medio-brevi; aspettative medio-brevi, aumento temporaneo produttività, ferie.

Sulle stabilizzazioni vedi paragrafo “Relazioni sindacali”
Classificazione del Personale:

… Si richiede di promuovere nell’arco della vigenza del CIA l’adeguamento strutturale dei livelli di inquadramento, individuando nel 4°livello quello prevalente

L’azienda è indisponibile.
Appalti

…Si richiede che l’azienda inserisca nei capitolati d’appalto l’applicazione per le aziende appaltatrici dei contratti del settore di riferimento siglati dalle OOSS nazionali comparativamente più rappresentative nonché l’obbligo del DURC, che assieme ai capitolati stessi potranno essere fatti oggetto di illustrazione alla RSU/RSA di UD.

Tale passaggio di verifica congiunta dovrà avvenire anche nei casi di cambio di appalto o subentro.

Si richiede l’applicazione della c.d. clausola di salvaguardia sociale.

L’azienda è indisponibile.

COMIFAR dichiara che già oggi gli appalti vengono affidati nel rispetto delle leggi vigenti e con l’applicazione dei CCNL delle OOSS comparativamente più rappresentative.

Tutele

Impegno dell’azienda a riportare l’inserimento dell’obbligazione dell’applicazione dell’art. 18 L. 300/70 così come modificato dalla L. 92/2012 (Fornero) in caso di licenziamento illegittimo, nel contratto di assunzione individuale per i nuovi assunti.

L’azienda è indisponibile.

L’azienda ha proposto la ristrutturazione di una tematica già presente nel CIA e relativa alle attività lavorative svolte nella fascia oraria 24:00/06:00, proponendo una fase di sperimentazione della possibilità di applicazione di tale istituto abbinandolo a un “Premio utilizzo impianti” maturato giornalmente e liquidato a base mensile.
Le OOSS e il Coordinamento si sono espressi evidenziando una ferma opposizione sull’utilizzo del lavoro notturno in maniera consolidata.
Dopo una lunga discussione su tale tematica, è stato proposto all’azienda per la fase sperimentale, l’utilizzo del criterio esclusivo della volontarietà espressa dai singoli lavoratori che deve collegarsi a un maggiore riconoscimento economico per il disagio e la contemporanea riduzione delle ore lavorative (da 40 a 30) a parità di retribuzione mensile.
L’azienda si è riservata l’approfondimento di tale proposta.

Alla luce di quanto sopra esposto, le Parti hanno calendarizzato le date del prossimo 4 Dicembre p.v. a partire dalle ore 11:00 a Roma presso sede da individuare e con possibilità di proseguimento dei lavori per l’intera mattinata del 5 Dicembre.

P.Filcams CGIL Nazionale

Massimo Mensi

Roma, 15 novembre 2018

Testo unitario

Il 13 novembre abbiamo incontrato Eataly nell’ambito del costante confronto che, dalla sigla del Contratto Integrativo ad oggi, intratteniamo sui diversi temi e sulle problematiche che impattano a vario titolo sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Essendo il suddetto accordo di secondo livello scaduto il 31 ottobre del 2018, ed essendo altresì prossima la presentazione della piattaforma, abbiamo esposto alla azienda una serie di nostre riflessioni preventive, anche al fine di collocare il negoziato che andremo ad aprire nel giusto contesto.

Eataly è in una fase delicata di transizione: da azienda giovane ed originale si sta consolidando come multinazionale con una rete di negozi in tutto il mondo e livelli occupazionali sempre in crescita. Il clima all’interno dei punti di vendita risente di questa delicata fase che sta, a nostro avviso, creando preoccupazione e demotivazione fra gli addetti. Il rinnovo del nostro contratto rappresenterà una sorta di “esame di maturità” per un sistema di relazioni sindacali che ancora presenta carenze soprattutto a livello di negozio e costituirà il banco di prova per una serie di politiche aziendali sul ruolo centrale del “fattore umano” troppo spesso attuate solo parzialmente.

Valorizzare le professionalità, governare la flessibilità, potenziare il welfare aziendale, saranno alcune delle principali linee guida su cui Filcams, Fisascat e Uiltucs articoleranno le loro rivendicazioni.

Abbiamo poi successivamente discusso dei casi individuali di mancate erogazioni di premio di risultato per quei lavoratori che sono stati oggetto di sospensione disciplinare. Dei sette casi analizzati a cinque verrà garantito il pagamento del salario variabile. Aldilà di questo dato positivo, la difficoltà nell’affrontare questo particolare aspetto legato al sistema premiante ci conforta nella convinzione che lo stesso debba essere superato o comunque profondamente modificato in fase di rinnovo.

L’azienda ha poi comunicato di aver effettuato nell’arco del 2018 151 passaggi di livello dei quali 91 dal quarto al quinto e 26 dal quarto al terzo.

E’ evidente che le continue sollecitazioni sul tema avanzate dalle Organizzazioni Sindacali hanno prodotto questo importante seppur parziale risultato.

Infine la direzione aziendale ci ha informato di voler proseguire con la sperimentazione in atto presso il negozio di Genova avente come oggetto l’introduzione delle timbratrici.

Eataly ha dichiarato di essere intenzionata a concedere 5 minuti retribuiti in entrata e 5 minuti retribuiti in uscita per consentire la vestizione degli addetti.

Abbiamo osservato come sarebbe invece più opportuno, stante la fase sperimentale in atto , che ai lavoratori fosse consentito di timbrare “in borghese” anche per valutare l’effettivo impatto di una procedura siffatta sulla prestazione lavorativa effettiva.

Il prossimo incontro si terrà nella prima quindicina di gennaio 2019 e rappresenterà la sede ufficiale di presentazione della piattaforma rivendicativa, dopo che la stessa sarà stata oggetto di confronto con le lavoratrici e i lavoratori nelle assemblee di punto vendita.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena

Roma 09/11/2018

Con la presente Vi comunichiamo che in data 08.11.18 , nel primo incontro con le Società in oggetto non si è ratificato verbale di esame congiunto né chiusa la procedura di Legge, poiché durante la discussione sono emerse diverse posizioni su quale CCNL applicare a seguito della Fusione per Incorporazione .

Di fatto le Società prevedendo la formalizzazione della procedura entro la data del 31.12.2018, hanno richiesto di rivedersi a data da destinarsi al fine di valutare i costi derivanti dalla nuova applicazione del CCNL TDS che noi riteniamo maggiormente cogente alle mansioni lavorative dei dipendenti ed alla attività aziendale; l’eventuale armonizzazione tra i due CCNL TDS e CCNL TLC; nonché determinare i diversi parametri applicati dei super minimi. In attesa della nuova pianificazione di incontro, di cui Vi terremo informati.

P.Filcams CGIL Nazionale
Sergio Aliprandi

Roma, 8 novembre 2018

L’incontro del 7 novembre 2018 presso il Ministero dello Sviluppo Economico non ha portato rilevanti passi avanti nel confronto con Unicoop Tirreno, né riguardo i punti vendita del sud del Lazio né più complessivamente sullo stato di riorganizzazione dell’impresa.

Riguardo gli otto punti vendita l’impresa ha dichiarato che sarebbe possibile recuperare il percorso di cessione, eventualità che la Filcams CGIL esclude categoricamente che possa essere condivisa. Di contro la proposta alternativa della cooperativa resta quella di chiusura dei quattro punti vendita di Pomezia Cavour, Velletri, Frosinone e Aprilia, e sorprendentemente aggiunge che ha intenzione di ridimensionare altri tre punti vendita degli otto che determinerebbero ulteriori esuberi, maggiori dettagli non ci sono stati dati nonostante abbiamo esplicitamente richiesto quanti sarebbero i lavoratori in eccesso che a questo punto si aggiungerebbero ai 95 esuberi derivanti dalle chiusure.

Unicoop Tirreno fa inoltre intendere che sarebbe disponibile a riaprire un piano di incentivi all’esodo e conferma l’applicazione dell’accordo del 2017 dichiarando la disponibilità alla ricollocazione nei punti vendita della rete. Questi strumenti sono sicuramente da tenere in considerazione su base esclusivamente volontaria, ma facendo una simulazione dello stato della rete vendita è evidente che per la quantità di esuberi molte lavoratrici e lavoratori dovrebbero accettare trasferimenti a decine o addirittura centinaia di chilometri di distanza. Al contempo, essendoci già stato un piano di incentivazione è evidente che non è immaginabile una quantità di uscite tali da risolvere l’esubero. Questo significa che i due strumenti, per quanto validi, non rappresentano una soluzione.

La dichiarazione di applicazione dell’accordo di Maggio 2017 potrebbe far riconsiderare anche l’applicazione di ammortizzatori sociali ma immaginare di sovraccaricare l’organico dei restanti punti vendita limitrofi per poi applicare un contratto di solidarietà, oltre ad essere una soluzione a tempo determinato, potrebbe peggiorare ulteriormente l’andamento dei punti vendita.
Resta assolutamente vaga se non addirittura inespressa la posizione della cooperativa a riguardo della riorganizzazione complessiva dell’impresa.

La Filcams CGIL ritiene che una soluzione condivisa per le criticità del sud del Lazio non possa che prevedere un serio impegno a garantire la presenza della cooperativa in quei territori e che quindi si riducano sensibilmente gli esuberi.

Per quanto riguarda la contrattazione integrativa la Filcams CGIL continua ad escludere che possa essere ricontrattato l’integrativo entro il 30 Novembre in una situazione che palesa ancora molte incertezze. Visti i risultati scarsi dell’incontro la Filcams si pone anche l’obiettivo di prorogare i termini del 30 Novembre, eccessivamente stringente.

A termine dell’incontro è stato deciso, su proposta del Ministero, di programmare un incontro a delegazioni ristrette per approfondire e analizzare i dati economici degli otto punti vendita. La Filcams CGIL individuerà con Fisascat e Uiltucs la data di incontro.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 6 novembre 2018

Testo Unitario

Il settore del gioco legale continua a essere oggetto di azioni normative da parte degli enti locali e del governo centrale che meriterebbero una maggior attenzione rispetto alla necessità di difendere legalità e buona occupazione all’interno di un panorama caratterizzato da forti componenti di illegalità.

Come ricorderete, Filcams Fisascat e Uiltucs hanno scritto al MISE per chiedere un tavolo sulla situazione del settore, anche in riferimento al tema occupazionale che emerge da alcuni provvedimenti tra quali il "distanziometro" adottato da alcune amministrazioni regionali e comunali insieme alla riduzione degli orari di apertura.


Le nostre categorie, insieme alle confederazioni, chiedono che gli interventi sul settore siano orientati alla sostenibilità per lavoratori, clienti e cittadini, e non provvedimenti spot che rischiano solo di produrre disoccupazione e nuove elusioni.


Mancano inoltre risposte concrete alle forme di dipendenza al gioco, in quanto le strutture sanitarie sono ancora largamente impreparate ad affrontare il fenomeno che, con la sola soppressione dei luoghi di gioco legale, oltre a creare seri problemi di tenuta occupazionale, rischia di essere consegnato completamente a dinamiche illegali.


Al fine di sostenere le nostre rivendicazioni per un riordino sostenibile del settore, abbiamo lanciato un percorso di mobilitazione, che vede, dopo le manifestazioni svolte a livello locale nelle scorse settimane, una prima data comune nella quale realizzare iniziative sul territorio, rivolte principalmente alla richiesta di apertura di un confronto con le amministrazioni locali e del tavolo nazionale presso il MISE.


La data individuata è quella del 16 novembre 2018.


Vi invitiamo, visto il sovrapporsi di diversi messaggi anche ad opera dei gruppi autoorganizzati dai lavoratori e dalle lavoratrici, a diffondere i contenuti delle nostre rivendicazioni.
Allo scopo inviamo un primo soggetto grafico da utilizzare.

p. La Filcams Cgil Nazionale
L. De Zolt – D. Lelli

Roma 05/11/18

Testo Unitario

Lo scorso 30 ottobre, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs hanno incontrato la Direzione della Compar SpA, società che opera nel comparto del commercio al dettaglio di calzature ed accessori per il tramite di 450 punti vendita a marchio Bata e AW LAB in tutta Italia, la maggior parte dei quali a gestione diretta (infatti, dei 250 negozi Bata solo il 30% sarebbe in franchising, mentre dei 200 punti vendita AW LAB la presenza di franchising arriverebbe al 50%).

Stando alle informazioni rassegnateci dalla Direzione, la situazione del business aziendale sarebbe stata contraddistinta negli ultimi 4 esercizi dal sotto riportato andamento degli indicatori elencati:

Indicatore
Esercizio 2017
Esercizio 2016
Esercizio 2015
Esercizio 2014
VALORE DELLA PRODUZIONE
368.855.000 €
354.471.000 €
358.959.000 €
330.366.000 €
RISULTATO OPERATIVO
1.347.000 €
-5.763.000 €
-17.259.000 €
-38.027.000 €
UTILE NETTO
1.269.000 €
-7.149.000 €
-23.124.000 €
-42.060.000 €
DIPENDENTI
1.882
1.921
1.993
2.022

L’azienda ha comunicato alle OO.SS. che è dal 2016 con l’ingresso di Mattew Cook, President-Developed Markets, che si sta occupando di realizzare un piano di risanamento per preservare la propria struttura aziendale e per recuperare fette di fatturato che le consentano di garantirle la continuità operativa.
Nonostante la precedente dichiarazione abbiamo comunicato che tale azione ha portato anche alla perdita di posti di lavoro a fronte delle chiusure operate, pertanto abbiamo concordato che prima di effettuare nuove chiusure siano fatte comunicazioni alle nostre sigle sindacali.

Dobbiamo comunque affermare che se si sommano le perdite registrate nel quadriennio analizzato, ammontanti complessivamente a 72.333.000 €, si comprenderà appieno che la circostanza che l’esercizio 2017 si sia chiuso con più di un milione di euro di utile netto rappresenti certamente una buona notizia ma non tale da far apprezzare una netta inversione di trend.

Le OO.SS. e Direzione aziendale hanno stabilito di aggiornarsi per i primi mesi dell’anno prossimo al fine di confrontarsi sulla chiusura dell’esercizio 2018 e sulle eventuali modifiche di assetto commerciale in termini di nuove aperture e di eventuali chiusure di pdv.

P.Filcams CGIL Nazionale
Vanessa Caccerini

Roma 05/11/2018

Testo Unitario

Lo scorso 31/10/2018 le OO.SS. hanno incontrato l’azienda General Nord, a richiesta della stessa, per porci un problema che da svariati mesi è diventato preoccupante.

L’azienda ha dichiarato che avvengono con molta frequenza furti di denaro direttamente dalle casse e furti nei reparti profumerie.

A fronte di migliorare questa situazione e a tutela dei lavoratori hanno chiesto di incontrarci per comprendere quale era il nostro pensiero sull’argomento.

Le OO.SS. hanno sostenuto che per attivare questo materiale nei negozi è necessario che si rediga un Accordo Quadro disciplinando le tutele per i lavoratori e che si organizzi dei momenti di confronto territoriali atti a redigere accordi territoriali negozio per negozio.

L’azienda si è resa disponibile a farci avere un testo che discuteremo al prossimo incontro.

Al momento la data non è stata fissata ma appena in nostro possesso ve la comunicheremo tempestivamente.

P.Filcams CGIL Nazionale

Vanessa Caccerini

Roma 31/10/2018

Lo scorso 30 ottobre la Scrivente unitamente alle rappresentanze sindacali di Roma e Assago (Milano) hanno incontrato l’azienda di cui in oggetto rappresentata dalla dott.ssa Laura Nocerino e dal dott. Giovanbattista Piccirillo, assistiti dal dott. Dario Città di Unindustria Roma Lazio.
L’azienda ha comunicato i dati di chiusura dell’ultima procedura di licenziamento collettivo di cui alle nostre precedenti comunicazioni che rappresentano dodici licenziamenti con il licenziamento di non opposizione distribuiti come segue:
• 3 ad Assago (MI)
• 4 a Venezia
• 5 a Roma
con l’aggiunta di alcune dimissioni volontarie i cui riferimenti non sono stati comunicati.
Successivamente l’azienda ha palesato la propria disponibilità ad aprire una fase di sperimentazione in tema di lavoro agile e la Scrivente ha ritenuto, unitamente alle proprie RSA e RSU di avviare un tavolo di confronto rispetto a tale tema che riveste interesse per le lavoratrici e lavoratori in Ericsson.
Dopo una approfondita discussione che ha visto l’accoglimento dei suggerimenti di parte sindacale, si è addivenuto alla firma dell’accordo sindacale di cui in allegato e alla cui lettura si rinvia per i dettaglio.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Massimo Mensi

Link Correlati
     Ericsson IT Solutions & Services, Accordo smartworking 30/10/2018

Segreterie Nazionali

Roma, 31 ottobre 2018

Oggetto: Disdetta contratto integrativo
METRO Italia Cash & Carry

Alle Filcams, Fisascat, UILTuCS
Regionali e Territoriali

Alle RSA/RSU METRO

LORO SEDI

Vi informiamo che il 26 ottobre è pervenuta dalla Direzione della METRO Italia Cash & Carry alle Segreterie Nazionali, con lettera raccomandata datata 25 ottobre, la disdetta dal contratto integrativo aziendale in scadenza al 31 gennaio 2019. Per effetto di tale atto l’applicazione del contratto integrativo aziendale potrebbe cessare a partire dal 1° febbraio prossimo venturo, qualora non si riesca a realizzarne il rinnovo entro tale data.

Conseguentemente diventano operative le decisioni già adottate dal Coordinamento Nazionale unitario delle strutture e dei delegati METRO svoltosi a Roma il 10 ottobre 2018, vale a dire:

1. proclamazione immediata dello stato di agitazione, con conseguente blocco delle prestazioni straordinarie e supplementari, che comunichiamo alla Direzione aziendale;

2. blocco dei confronti previsti dal vigente CIA in ordine alla programmazione delle prestazioni domenicali a valere per l’anno 2019.

Ricordiamo inoltre che nel Coordinamento è stato deciso di lanciare una campagna nei confronti di tutti i lavoratori con contratto a part-time che abbiano sottoscritto le clausole elastiche e flessibili, affinché essi procedano individualmente alla denuncia della disponibilità manifestata in tal senso avvalendosi della clausola del CIA ancora in vigore che non riconduce tale facoltà ad alcuna causale specifica, a differenza di quanto previsto dal CCNL applicato dall’azienda, e prevedendo solo un preavviso di 30 giorni.

E’ quindi opportuno che i lavoratori suddetti procedano alla denuncia dell’accettazione delle clausole elastiche entro il 31 dicembre 2018, manifestando tale volontà con lettera raccomandata inviata alla direzione del proprio punto vendita, secondo il fac-simile che vi alleghiamo.

Vi invitiamo infine a garantire la massima pubblicità alla presente circolare e ai suoi allegati curandone l’affissione nelle bacheche sindacali di tutti i magazzini METRO.

Fraterni saluti.

p/la Filcams-CGIL p/la Fisascat-CISL p/la UILTuCS
(Di Labio) (Ceotto) (Marroni)

Roma 29/10/2018

Testo Unitario

Come le scriventi Federazioni sindacali nazionali hanno avuto modo di riferire per il tramite delle note diramate, l’ultimo incontro negoziale per il rinnovo del CCNL per i Dipendenti da Istituti ed Imprese della Vigilanza Privata e dei Servizi Fiduciari tenutosi lo scorso 24 ottobre ha fatto emergere per la prima volta in ormai due anni di confronto un’importante novità: le parti trattanti si sono date un calendario fitto di incontri per il mesi di novembre e dicembre.

Nelle intenzioni delle scriventi OO.SS., queste date ravvicinate di confronto debbono consentirci di comprendere se ci siano o meno le effettive condizioni di fatto per addivenire entro la fine dell’anno in corso alla sottoscrizione dell’intesa di rinnovo del CCNL.

Fra i temi di maggior interesse per le associazioni datoriali nostre controparti e per noi, com’è a tutti noto, c’è il Mercato del lavoro; con l’entrata in vigore delle novazioni normative introdotte dal cosiddetto Decreto Dignità, le imprese, che si sono viste drasticamente ridurre le opzioni di impiego dei lavoratori per il tramite sia di contratti a tempo determinato che di somministrazione, hanno l’indubbio interesse a ricercare delle soluzioni in deroga alla normativa nazionale per il tramite di intese a livello locale e/o aziendale.

Non a caso, ci viene continuamente riferito di approcci tentati da taluni istituti ed imprese del comparto della sicurezza integrata volti ad ottenere deroghe contrattuali in tema di contratto a termine (per una pluralità di argomenti, fra i quali spiccano il riconoscimento della stagionalità per i servizi di sicurezza aeroportuale, la durata ,massima del contratto a termine, la percentuale degli assumibili sull’organico complessivo ecc.).

Naturalmente, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs ritengono che la concessione di deroghe a livello territoriale o a singole imprese non solo possa rivelarsi una scelta sbagliata da un punto di vista meramente tattico in ordine alle indubbie implicazioni che tale concessione giocherebbe sul tavolo nazionale, ma che essa potrebbe addirittura rivelarsi esiziale per le sorti della trattativa, in quanto la possibilità di derogare a delle previsioni di legge riconosciuta a singole aziende impatterebbe negativamente sulla generale tenuta del mercato dei servizi, dando la possibilità a pochi imprenditori di godere di un regime favorevole e in una posizione di vantaggio rispetto agli altri operatori.

Onde evitare che il complesso e travagliato confronto nazionale si areni definitivamente, fiaccando ulteriormente le labili speranze di addivenire ad un’intesa di rinnovo del CCNL, si invitano le nostre federazioni territoriali e regionali a volerci segnalare eventuali richieste – ricevute dagli istituti ed imprese del settore – tese ad ottenere delle deroghe alle norme in materia di MdL e, comunque, di non assecondare tali richieste per le negative implicazioni che si avrebbero qualora ciò accedesse.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 25 ottobre 2018

Testo Unitario

Il 22 ottobre si è tenuto l’incontro con My Chef relativo alle problematiche connesse al crollo del ponte Mondi.

La società ha tracciato un primo bilancio delle perdite nelle aree di servizio colpite dal cambiamento dei flussi di traffico conseguenti al crollo, che sono le seguenti: Turchino Ovest, Bormida Ovest, Sant’Ilario Sud e Nord, Riviera Nord.

Le situazioni più critiche riguardano Turchino e Bormida, con un perdita di fatturato del 30%, mentre nelle altre aree si registrano contrazioni dal 5% al 10%.

Secondo My Chef i cali sono da ritenersi strutturali, in quanto il periodo iniziale legato allo shock della tragedia è esaurito, ma le modifiche alla viabilità restano strutturali e non è prevedibile un ripristino delle condizioni precedenti in tempi rapidi; questo andrà incidere per tutto il 2019, con un impatto molto pesante sui fatturati del periodo estivo, con un passivo previsto intorno ai 400.000 euro.

La società ritiene quindi necessario intervenire sui costi, attraverso l’impiego del FIS sulle due aree più in sofferenza.

Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto che My Chef si attivi, anche presso FIPE, per promuovere iniziative di pressione per l’ottenimento di ammortizzatori utili alla gestione della crisi occupazionale non solo nella zona immediatamente adiacente la tragedia, ma con riguardo alle aree limitrofe.

In questo senso abbiamo dato la nostra disponibilità a realizzare un avviso comune, anche a supporto del lavoro già svolto a livello territoriale dalle categorie e dalle confederazioni.

L’utilizzo del FIS andrà concordato a livello territoriale, tenuto conto delle caratteristiche occupazionali e delle esigenze organizzative dei punti vendita interessati, abbiamo chiesto che si valuti attentamente l’applicazione della riduzione oraria sui part time con parametri orari più bassi.

Le trasferte temporanee disposte dall’azienda come prima misura, non condivisa, al calo di fatturati, verranno interrotte dal 1 novembre, con un conseguente inserimento dei lavoratori coinvolti nel piano di riduzione oraria.

Il prossimo incontro con l’azienda, sui temi legati all’integrativo e alle azioni di responsabilità sociale, si svolgerà il 23 novembre a Roma, seguirà convocazione con orario e luogo dell’incontro. Tra le priorità abbiamo chiesto all’azienda di sviluppare un progetto condiviso per l’occupazione delle donne vittime di violenza e contro le molestie sessuali sul luogo di lavoro, a cui dedicheremo una sessione dell’incontro.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt

Roma, 25 ottobre 2018

Testo unitario

Il 24 ottobre a Roma si è tenuto il primo incontro nazionale in ordine alla definizione del primo contratto nazionale di Nuova Sidap, impresa il cui controllo è detenuto al 100% da Autogrill Italia.

In apertura la direzione aziendale ha socializzato con la delegazione sindacale alcune informazioni generali.

Nuova Sidap nasce nel 2010; attualmente ha 133 punti vendita che occupano in media 10 dipendenti distribuiti su 17 regioni ( 39 in Lombardia, 18 in Toscana, 15 in Piemonte, 15 nel Lazio, 13 in Veneto, 8 in Liguria, 5 in Sicilia, 5 in Emilia Romagna, 3 in Sardegna, 2 in Friuli Venezia Giulia, 2 in Trentino Alto Adige, 2 in Abruzzo, 2 in Umbria, 1 in Val d’Aosta, 1 in Campania, 1 in Molise e 1 nelle Marche). Di questi 133 locali 25 sono quelli transitati dalla rete Autogrill per effetto di cessioni di ramo d’azienda.

I dipendenti a tempo determinato, al 30 settembre del 2018, erano 1168 di cui 563 uomini e 605 donne; i full time erano 621, i part time 547.

Tra il 2017 e il 2018 sono state perfezionate 18 fra nuove aperture e acquisizioni. L’azienda opera nell’ambito del mercato dei carburanti che, se possibile, appare ancora più problematico che quello della ristorazione autostradale, a causa di un verticale crollo dei consumi pari al 70% negli ultimi 10 anni e la presenza di competitors che operano ai margini della legalità. Nonostante questi fattori di criticità importanti l’organico è sempre stato in crescita fino quasi a triplicarsi in dieci anni.

La direzione aziendale ha poi comunicato alle OOSS di essere intenzionata a cogliere l’opportunità del confronto in atto per operare un cambio di contratto nazionale, ricercando una intesa che permetta di sostituire il Contratto Collettivo del Terziario attualmente applicato, con quello dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo. Tutte le imprese del "gruppo Autogrill" applicano quest’ultimo CCNL, il 75% per cento dei volumi di affari di Nuova Sidap sono legati comunque alla ristorazione, la presenza di una unica disciplina contrattuale agevolerebbe gli eventuali passaggi futuri da Autogrill a Nuova Sidap: questi i motivi che secondo la direzione aziendale, avrebbero determinato l’opportunità di percorrere questa strada.

Abbiamo unitariamente manifestato disponibilità ad affrontare questa ipotesi di lavoro, puntualizzando che per noi, il CIA Autogrill sarà , anche alla luce della prospettiva dell’applicazione del CCNL della Ristorazione, il nostro naturale riferimento.

Ovviamente esistono peculiarità attinenti alla azienda che dovranno essere tenute in considerazione tra cui le principali sono: la struttura della rete vendita, la tipologia di business, gli andamenti economici ( fatturato, profittabilità, marginalità).

L’avvio del negoziato, abbiamo dichiarato, ci consentirà di affrontare anche una serie di problematiche attualmente esistenti nei punti vendita che vanno dalla videosorveglianza alla salute e sicurezza. È nostra intenzione verificare anche se vi siano spazi per ragionare in maniera innovativa di temi importanti come quello delle molestie sul luogo di lavoro.

Infine abbiamo chiarito che i lavori attualmente in forza dovranno conservare le attuali condizioni economiche all’atto del cambio del CCNL e che a tutti i dipendenti di Nuova Sidap dovranno beneficiare di un sistema di premio di risultato.

I prossimi incontri si terranno il 21 novembre alle 10 e il 19 dicembre alle ore 11.00 a Roma.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena

Roma 25/10/2018

Lo scorso 24 ottobre è proseguito a Roma il confronto tra le OOSS nazionali e il Coordinamento nazionale delle strutture e delegati con COMIFAR Distribuzione SpA per il rinnovo della contrattazione di secondo livello.
In apertura, il dott. Nicolis ha comunicato la notizia delle dimissioni dell’Ing. Carantani, AD, con decorrenza 31 ottobre; ad interim, il ruolo verrà esercitato temporaneamente da Stephan Herfeld, Board Member del Gruppo Phoenix.
Si è poi proseguito con il confronto su due snodi principali della trattativa.
L’azienda ha riconfermato la propria proposta in ordine alla c.d. "gestione degli sforamenti serali", ovvero in un regime di sperimentalità di dodici mesi, il riconoscimento di un’indennità fissa di 100€/mese per coloro (sia per part time che per o full time indistintamente) che volontariamente si mettano a disposizione per fermarsi, nel turno serale, oltre il normale orario lavorativo in caso di necessità, con un limite massimo di permanenza di due ore.
Il numero di dipendenti da utilizzare per tale servizio, che avrà cadenza bimestrale, sarà definito localmente con le stesse tempistiche previste dal CIA e nel caso di un numero di volontari superiori al fabbisogno, l’azienda garantirà la rotazione degli stessi.
Le ore di lavoro straordinario maturate a tal fine, saranno accantonante in un conto recupero che potrà essere utilizzato entro i due mesi successivi alla maturazione. In caso di mancato smaltimento totale o parziale delle ore di permesso, tali ore verranno monetizzate.
La sperimentazione sarà oggetto di verifica a livello locale e l’azienda propone una cadenza temporale quadrimestrale.
Il personale che si rende volontario, non potrà richiedere ferie e/o ROL in uscita per le settimane previste in turno serale nel bimestre.
L’azienda prioritariamente condivide la necessità del confronto con le OOSS e le rappresentanze sindacali a livello territoriale sul tema dell’Organizzazione del Lavoro e segnatamente all’indennità di cui sopra, dichiara di accettare la richiesta lato sindacale di applicare all’istituto del "Fine Lavori", lo stesso meccanismo dell’accantonamento in banca ore di cui sopra e richiesto in occasione dell’ultimo incontro.
Rispetto al Sistema Premiante l’azienda ha riconfermato la struttura dell’impianto illustrata nel corso della precedente riunione, con la stessa proposta in termini di differenti pesi tra i tre parametri, di cui alla nostra precedente comunicazione, e proponendo la seguente quantificazione monetaria:
- Fiscal Year 1: 1025 € (lordi) + 265 € (lordi) in flexible benefits
- Fiscal Year 2: 1070 € (lordi) + 300 € (lordi) in flexible benefits
- Fiscal Year 3: 1070 € (lordi) + 300 € (lordi) in flexible benefits
Nel caso in cui il/la lavoratore optasse per la conversione in flexibile benefits del premio di risultato,l’azienda attiverebbe un meccanismo di incremento degli importi (che non è stato specificato dettagliatamente).
Le OOSS e il Coordinamento hanno richiesto:
- in ordine all’istituto del "Fine Lavori", la comunicazione delle cause che hanno attivato tale istituto da inviare alle rappresentanze sindacali ex post;
- in ordine all’indennità relativa allo gestione "Sforamento orario serale", un aumento del riconoscimento economico e la riduzione temporale dell’impegno (da due ore a un’ora);
- sul Sistema premiante, la richiesta di approfondimento delle modalità pratiche del nuovo Provider di servizi di welfare e un aumento delle somme massime raggiungibili, con l’applicazione, per tutti i percettori, degli stessi "pesi" dei tre differenti pilastri nella formulazione con il peso maggiore "più vicino al lavoratore" ovvero con 55% Reparto, 33% UD e 12% PBT.
I prossimi appuntamenti per il proseguo del confronto, sono quelli già calendarizzati per il 13 novembre ore 11:00 a Roma e il 4 dicembre ore 11:00 a Milano, cui seguirà specifica conferma.

P.Filcams CGIL Nazionale
Massimo Mensi

Roma 24.10.2018

Il giorno 23 ottobre u.s. a Roma si è tenuto l’incontro tra le OOSS nazionali e territoriali e relative rappresentanze sindacali con la società di cui in oggetto, rappresentata dal Dott. Andrea Rube, assistito dall’Avv. Giorgio Manca e dalla dott.ssa Greta Beccantini.

La società preliminarmente all’avvio della programmata discussione in merito all’articolazione della banca ore a fini solidali, ha fornito alcune informazioni e segnatamente a:
- Acquisizioni effettuate nel corso del mese di ottobre e novembre 2018 nel territorio laziale delle società Iris, Micete e Fisiolab;
- Avvio di una procedura ex art. 47 l. 428/90 a livello nazionale che coinvolgerà le realtà di Synlab Toscana e Synlab Emilia Romagna con l’obiettivo di dividere le attività di business in modo omogeneo tra divisione"umano" e divisione della diagnostica ambientale;

Successivamente le OOSS nazionali hanno rappresentato all’azienda, l’impossibilità di dare seguito, a livello procedurale, a quanto prescritto nel recente CIA in tema di Ferie, da parte de* lavorator* a causa della impostazione del software in uso.
Il dott. Rube ha risposto che Synlab avvierà nel mese di gennaio un nuovo modulo software che permetterà di dare correttamente risposta alla procedura prescritta.

Si è poi proceduto al confronto e a una approfondita discussione per addivenire a una regolamentazione di quanto previsto all’art. 18 della Contrattazione integrativa aziendale "banca dei permessi solidali" per darne avvio con il prossimo 1 gennaio.

Le Parti hanno convenuto di definire tale regolamentazione, successivamente a una serie di verifiche in tema fiscale che l’azienda si è riservata di espletare e, a tal fine si è calendarizzata la data del 3 dicembre p.v. a Firenze.

P.Filcams CGIL Nazionale
Massimo Mensi

Roma, 24 ottobre 2018

Testo unitario

Il 22 ottobre 2018 abbiamo incontrato i rappresentanti di Press Tours e Swan Tours per l’esame congiunto relativo alla fusione per incorporazione della seconda società nella prima.

Le aziende sono state acquisite negli scorsi anni dal gruppo Alpitour, che detiene ad oggi il 100% delle quote di entrambe, la fusione si svolge nell’ottica di un’ottimizzazione delle attività dei tour operators.

I dipendenti di Press Tours alla data di incontro erano 80, di cui 11 a tempo parziale, quelli di Swan Tours 26 di cui 5 a tempo parziale; tutto il personale è assunto a tempo indeterminato e opera nelle sedi di Torino, Milano e Roma.

L’incorporazione, che avrà effetto dal 1 novembre, non produrrà ridondanze occupazionale ne iniziative di riorganizzazione, già parzialmente operate in fase precedente e delle quali abbiamo avuto notizia in fase di incontro (spostamento uffici amministrativi a Torino presso sede capogruppo).

Le due aziende applicano CCNL diversi, in quanto Swan applica Federturismo Confindustria e Press Fiavet Confcommercio, con la conseguente differenza salariale. Il programma illustrato dalle società prevedeva di applicare a tutti i dipendenti il contratto della ricevente, ovvero Fiavet.

Abbiamo chiesto di operare una scelta diversa, optando per il CCNL Confindustria, peraltro applicato in tutte le società del gruppo Alpitour.

La delegazione aziendale ha dichiarato di aver bisogno di tempo per poter valutare gli impatti della proposta, quindi abbiamo chiesto l’inserimento di una fase transitoria in cui prosegua l’applicazione dei CCNL attualmente vigenti sulle due platee di lavoratori (Confindustria agli ex dipendenti Swan e Fiavet ai dipendenti Press).

L’azienda ha accolto la nostra richiesta, e abbiamo quindi sottoscritto un verbale di accordo che prevede che entro gennaio 2019 si svolga un nuovo incontro nel quale operare l’armonizzazione verso il contratto scelto, con l’auspicio che si tratti di Confindustria.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTRASPORTI

COMUNICATO SINDACALE
Alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti di C&M Consulting & Management

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti denunciano il mancato pagamento delle spettanze del mese di settembre 2018 dei lavoratori dipendenti di C&M Consulting & Management Srl.

Con verbale del 06.08.2018 è stato definito l’affitto di ramo d’azienda, ai sensi della normativa vigente in materia, il passaggio dei lavoratori da Kuadra in Liquidazione a C&M Consulting & Management Srl.

Il passaggio intervenuto ai sensi dell’art. 2112 ha interessato complessivamente 617 lavoratori, di cui la stragrande maggioranza sono occupati negli appalti di servizi di pulizia, ausiliariato e di ripristino del decoro degli istituti scolastici che sono transitati a C&M Consulting & Management Srl alla data effettiva del 12.09.2018.

Ad oggi nessuno dei lavoratori alle dipendenze della C&M Consulting & Management Srl ha ricevuto la retribuzione del mese di settembre 2018 e la società ha inviato una laconica comunicazione alle Organizzazioni Sindacali senza indicare quando procederà al pagamento delle spettanze dovute.

Già in occasione del passaggio le Organizzazioni Sindacali avevano espresso forti perplessità e preoccupazioni circa l’operazione messa in atto, dato che i lavoratori erano già stati oggetto di un fitto di ramo d’azienda, sempre da parte di Kuadra in Liquidazione ad altra società circa un anno prima, soprattutto alla luce del fatto che C&M Consulting & Management Srl è una società di nuova costituzione.

Nonostante le interlocuzioni intervenute anche per le vie brevi, C&M Consulting & Management Srl non ha saputo dire quanto sarà in grado di riconoscere ai lavoratori gli stipendi.

Data la grave situazione in cui versano le lavoratrici e i lavoratori e la crescente preoccupazione di fronte al fatto che già dal primo mese, scarso, si è verificato il mancato pagamento delle spettanze, le Organizzazioni Sindacali hanno intimato a C&M Consulting & Management Srl di procedere immediatamente con la liquidazione degli stipendi di settembre 2018 e diffidato la stessa a proseguire sul comportamento fin qui adottato.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti chiedono immediato riscontro sul pagamento degli stipendi, diversamente verranno attivate tutte le azioni utili per tutelare le lavoratrici e i lavoratori, non escludendo di ricorrere alla surroga da parte dei committenti.

A fronte di quanto denunciato Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti proclamano lo stato di agitazione di tutti i lavoratori di C&M Consulting & Management Srl, secondo i dettati normativi e contrattuali, e nei prossimi giorni verranno valutate ulteriori iniziative qualora non pervenissero i pagamenti degli stipendi.


Filcams Cgil – Fisascat Cisl – Uiltrasporti
Nazionali

Roma, 24 ottobre 2018

Roma 24.10.2018

In data 23.10.2018 è stata esperita la procedura in oggetto con decorrenza 01.11.2018.

Le parti hanno concordato di rincontrarsi il 16.11.2018 ore 10.30 c/o la sede di Milano per armonizzare i contratti di lavoro in funzione del fatto che l’azienda cessionaria Intrum ha un contratto integrativo che manca alla cedente Gextra.

A fronte di ciò elenchiamo le unità operative presenti in Italia, In modo che i territori siano in grado di mettersi in contatto con le lavoratrici e i lavoratori interessati dal passaggio:

Bari: 11 dipendenti

Roma: 7 dipendenti

Bologna: 24 dipendenti

Milano: 41 (da Intrum) e 12 (da Gextra)

P.Filcams CGIL Nazionale

Vanessa Caccerini

Link Correlati
     Gextra, Intrum Justitia, fusione per incorporazione art. 47 L. 428/90, Accordo 23/10/2018

Roma, 24 ottobre 2018

Con riferimento all’accordo ex art.47 della L.428/90 sulla fusione per incorporazione di Euresys Srl in TeamSystem SpA sottoscritto il 22 ottobre u.s., ci preme sottolineare che la società incorporante applica a tutti i propri dipendenti il CCNL dell’industria metalmeccanica.

Al fine di tutelare i lavoratori 19 lavoratori provenienti dal CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi Confcommercio, che confluiscono in TeamSystem Spa, abbiamo previsto che l’armonizzazione tra i due CCNL garantisse tra l’altro, il mantenimento della 14° mensilità, attraverso ratei mensili pro-quota non assorbibili e il mantenimento degli scatti di anzianità maturati al 31 ottobre 2018 in aggiunta alla ordinaria decorrenza, dal 1 novembre 2018 degli scatti secondo gli importi e le modalità previsti dal CCNL Metalmeccanica Aziende Industriali.

p. Filcams Cgil Nazionale

Concetta Di Francesco