Category Archives: TipoDocumento

Comunicato sindacale
Mediamarket
esito incontro 16 Febbraio 2018 e proclamazione sciopero 3 Marzo 2018

L’incontro con Mediamarket del giorno 16 Febbraio 2018 si è concluso con la decisione di Filcams, Fisascat e Uiltucs, unitamente al coordinamento unitario delle delegate e dei delegati, di proclamare lo sciopero nazionale per l’intera giornata del 3 marzo 2018.
La decisione di arrivare alla mobilitazione scaturisce dalle azioni che l’impresa ha dichiarato di mettere in atto:
• Chiusura al 31 marzo 2018 dei punti vendita di Grosseto e Milano Stazione Centrale.
• Cessazione definitiva del Contratto di Solidarietà il 30 Aprile 2018 e la volontà di risolvere definitivamente gli esuberi.
• Trasferimento della sede di Curno (BG) a Verano Brianza (MB) con riduzione dell’area vendita del punto vendita coincidente.
• L’eliminazione a far data dal 1° maggio 2018 della maggiorazione domenicale del 90% riconoscendo il solo 30% previsto dal CCNL.

L’impresa è mossa dalla volontà di rendere tutti i punti vendita economicamente sostenibili in virtù di un bilancio consuntivo in perdita di 17 Milioni di euro ed ha precisato che ciò si è determinato perché un maggior numero di negozi ha registrato un andamento negativo rispetto l’anno precedente.
L’unica soluzione proposta da Mediamarket in alternativa ai licenziamenti dei dipendenti, delle aree in solidarietà e dei punti vendita in chiusura, è il trasferimento sui punti vendita di tutto il territorio nazionale tra cui l’unica nuova apertura del punto vendita di Chivasso (TO). Tali trasferimenti comporterebbero probabilmente condizioni peggiorative come avvenuto nei recenti casi analoghi.
Filcams, Fisascat e Uiltucs ritengono che l’annuncio di ulteriori chiusure di negozi fatta con così poco preavviso lo rende ancora più inaccettabile, mettendo le lavoratrici e i lavoratori di fronte al ricatto del trasferimento.
Considerato che i 17 Milioni di euro di perdite, evidentemente, non sono imputabili tutti a Grosseto e Milano Centrale, è stata chiesta all’impresa la lista dei punti vendita in perdita al fine di avere chiarezza sulle future possibili criticità. L’azienda si è categoricamente rifiutata di fornire informazioni in tal senso.
Considerato che l’esito dell’incontro porta ad ulteriore perdita di occupazione e alla volontà di ridurre il salario dei lavoratori, la decisione di proclamare la mobilitazione nazionale è inevitabile e si pone l’obiettivo di far retrocedere l’azienda da tali decisioni e riportare le relazioni sindacali ad un confronto costruttivo che si ponga prima di tutto l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e migliorare le condizioni di lavoro.
Filcams Fisascat e Uiltucs invitano le strutture territoriali e le RSA/RSU a organizzare assemblee e ad attivare tutti i canali al fine di promuovere la mobilitazione in tutta l’azienda. Dichiariamo fin da subito che lo sciopero del 3 Marzo è solo il primo atto di una mobilitazione che dovrà proseguire. A tal fine è proclamato da subito lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Mediamarket.

Roma, 16 febbraio 2018

Roma, 12 febbraio 2018

Testo unitario

Si è svolto il 9 febbraio u.s. presso la sede della FISASCAT Cisl Nazionale il prefissato incontro con l’azienda in oggetto per la sottoscrizione dell’Accordo atto alla corresponsione del Premio di Risultato 2017 che trovate in allegato.

Durante lo stesso sono stati evidenziati da parte dei Delegati presenti delle incomprensioni riguardo la corresponsione unilaterale aziendale di compensi aggiuntivi ad alcuni lavoratori/trici piuttosto che ad altri; l’azienda in un primo momento ha riferito al tavolo di aver informato la totalità del Personale durante il meeting di fine anno, per poi cedere al nervosismo barricandosi dietro la legittimità di tale comportamento aziendale quando abbiamo compreso che in realtà aveva edotto i soli Responsabili già dal gennaio 2017.

Le OO.SS. hanno fatto presente che, considerando le opportunità anche fiscali di meccanismi collettivi concordati piuttosto che unilaterali, si riservano in fase di rinnovo del Premio di Risultato scadente il 31-12-2018 di presentare una Piattaforma entro il corrente anno che contemperi anche, se non soprattutto, la volontà di istituire un Contratto Integrativo Aziendale (CIA) che abbia al suo interno oltre al rinnovo del Premio di Risultato anche le tipicità proprie di un Integrativo di II° livello.

A tal scopo nei prossimi mesi con il coinvolgimento, l’aiuto e l’ausilio dei Lavoratori/trici e dei Delegati/e si avvieranno incontri al nostro interno tesi alla produzione di una Piattaforma rivendicativa.

Per quanto riguarda l’azienda, che non ha mancato in avvio di trattativa di rimostranze circa il "tener fede agli affidamenti di date e luoghi", avremo un riaggiornamento al livello Nazionale fra aprile e maggio pp.vv.su date e luogo da concordare.

Vi terremo informati sulle iniziative e gli sviluppi.


p. la Filcams Cgil Nazionale
M. Mensi

Link Correlati
     Liomatic, Accordo premio di risultato 2017 09/02/2018

Roma, 07/02/2018

Oggetto: Richiesta informazioni –Duomo Gpa – c.p. 90/2017

                              Spett.le
                              Dott. Sergio Rossetti
                              Tribunale di Milano
                              sez2.civile.tribunale.milano@giustizia.it
                  E p.c. Spett.le
                              Curatore Dott.ssa Maria Grazia Ferrari
                              VIA SOLARI 12
                              20144 – MILANO (MI)
                              Fax 02- 72000569

                              Spett.le
                              Duomo Spa
                              Viale Sarca,195
                              20126 Milano
                              duomogpa@pec.duomogpa.it

                              Spett.le
                              Innovitalia srl
                              Via F. Argelati,10
                              20143 Milano
                              innovitalia@pec.it

Le presenti OO.SS., sono a richiedere informazioni in merito alla procedura di Concordato con riserva dell’azienda Duomo Gpa dichiarata il 03/08/2017 numero 90/2017 presso il Tribunale di Milano.

Grazie alla celere risposta della dott.ssa Maria Grazia Ferrari, che alleghiamo, siamo venuti a conoscenza, che in data 08/01/2018 si è tenuta l’udienza alla sua presenza e che Lei si è riservato la decisione.

In qualità di rappresentanti dei lavoratori chiediamo di essere aggiornati tempestivamente su quanto sta accadendo a livello giudiziario.

In attesa di un Vs riscontro porgiamo distinti saluti.

          p.la FILCAMS CGILp.la FISASCAT CISL

V. Caccerini D. Guarini

Roma, 06/02/2018

Oggetto: Richiesta informazioni –Duomo Gpa

                              Spett.le
                              Curatore Dott.ssa Maria Grazia Ferrari
                              VIA SOLARI 12
                              20144 – MILANO (MI)
                              Fax 02-72000569
                  E.p.c. Tribunale di Milano

Le presenti OO.SS., sono a richiedere informazioni in merito alla procedura di Concordato con riserva dichiarata il 03/08/2017 numero 90/2017 presso il Tribunale di Milano.

L’ultima richiesta di informazione è stata inviata alle aziende per conoscenza in data 30/01/2018, senza ricevere alcuna risposta.

In quanto rappresentanti dei lavoratori chiediamo di essere messi al corrente di quanto sta accadendo a livello giudiziario.

In attesa di un Vs riscontro porgiamo distinti saluti.

        p.la FILCAMS CGILp.la FISASCAT CISL

    V. Caccerini D. Guarini

    Roma, 2 febbraio 2018

    Testo Unitario

    Si inviano in allegato gli accordi sindacali aziendali per il premio di produttività per le figure dei "caricatori" per l’anno 2017, per le società del gruppo IVS ITALIA SpA, siglati lo scorso 31/01/2018. La società ha dichiarato per l’anno 2017 un erogazione di premialità pari a oltre 420.000 euro distribuiti su una platea di oltre 450 lavoratori.

    Le OO.SS. nazionali hanno richiesto a IVS Italia Spa un miglioramento del sistema premiante, attraverso l’implementazione del preannunciato welfare aziendale e una maggiore inclusione di figure professionali non afferenti al settore tecnico, oltre a suggerire alcune modifiche alla specifica istruzione lavoro collegata alla definizione del PdR.

    E’ stata richiesto inoltre un attento controllo e monitoraggio del sistema premiante, affinchè esso non diventi una leva personalistica e soggettiva dei diversi responsabili di filiale e conservi le caratteristiche di effettivo riconoscimento oggettivo verso tutt* i/le lavorator*.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    M. Mensi

    Link Correlati
         IVS Sicilia Accordo Premio Risultato 31.01.2018
         IVS Italia Accordo Premio Risultato 31.01.2018

    Roma, 2 febbraio 2018

    Oggetto: Trane Italia – Ipotesi di accordo per la regolamentazione della reperibilità

    Il giorno 1 Febbraio 2018 a Milano è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per la gestione della reperibilità.
    Sono state confermate tutte le parti, sia normative che economiche, che erano già state oggetto di condivisione con l’azienda. La settimana di reperibilità non inizierà più il venerdì ma il lunedì.

    L’impresa chiedeva di inserire la reperibilità anche per il solo week end ma considerate le contrarietà che hanno espresso i lavoratori tramite le RSA, abbiamo ottenuto che questa sia una disponibilità che i lavoratori potranno dare solo in aggiunta a quella settimanale.
    Diamo atto a Trane di aver accolto la richiesta fatta dal sindacato di limitare alla distanza massima di 250 Km la trasferta in reperibilità e di aver rinunciato all’obbligatorietà che più volte era stata portata in trattativa. I lavoratori quindi sceglieranno se dare o meno disponibilità alle condizioni che a questo punto sono formalizzate in un accordo definitivo che ha validità fino al 31 dicembre 2019. La stessa validità è stata prorogata sull’accordo integrativo che regola le trasferte e l’organizzazione del lavoro.

    La Filcams CGIL ritiene l’accordo positivo e nei prossimi giorni verrà sottoposto alla consultazione per la sua approvazione. Qualora fosse approvato la Filcams invita i lavoratori a trovare collettivamente le disponibilità necessarie per garantire il servizio di reperibilità, sicuramente perché Trane dichiara che il servizio è indispensabile a conservare il rapporto con i clienti e a trovarne di nuovi, ma soprattutto perché tanti più tecnici saranno disponibili tanto meno gravoso per i lavoratori sarà garantire il sevizio, ovviamente ciascuno rimane libero di fare le proprie valutazioni.

    Per qualsiasi chiarimento invitiamo i lavoratori a rivolgersi alle RSA.



    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma, 2 febbraio 2018

    Testo Unitario

    Si è tenuto il 30 gennaio 2018 l’incontro con Cisalpina/Bluvacanze finalizzato alla prosecuzione del confronto sulla contrattazione di secondo livello.

    La delegazione aziendale ha ribadito il proprio intento di intervenire su alcuni elementi normativi quali: la regolazione del part-time in ordine alle clausole elastiche e flessibili, la fruizione dei congedi parentali a ore, l’istituzione di una banca ore. Ha infine confermato la volontà di discutere di un salario variabile.

    Abbiamo chiarito ancora una volta che non ci può essere per noi un avanzamento nella discussione se l’azienda non da la disponibilità ad individuare soluzioni che aumentino la generalità delle retribuzioni: per effetto del mancato rinnovo del contratto nazionale con FIAVET Confcommercio, applicato da Cisalpina, le retribuzioni dei lavoratori sono ferme al palo da oltre 4 anni, mentre nel settore dei tour operator sono stati riconosciuti gli aumenti contrattuali derivanti dal rinnovo del contratto nazionale sottoscritto con Confindustria Federturismo.

    Esiste quindi sia un problema oggettivo di retribuzioni basse, sia un gap da colmare con gli altri lavoratori del settore, che secondo noi è uno degli elementi alla base del fortissimo turn-over che ha caratterizzato gli ultimi anni e che risulta un elemento problematico in un settore a forte concorrenzialità.

    La delegazione aziendale ha chiesto tempo per ragionare su tale richiesta, asserendo di non averla percepita con sufficiente chiarezza nelle precedenti riunioni.

    Abbiamo quindi rinviato il confronto a data da definirsi.

    A margine della trattativa abbiamo ribadito all’azienda la necessità che cambino radicalmente i comportamenti nei confronti delle rappresentanze sindacali e delle organizzazioni sindacali territoriali, viste le numerose problematiche relative all’applicazione dell’accordo sull’H24.

    Sui punti di merito da noi sollevati, l’azienda ha confermato la sua disponibilità a discutere a livello territoriali eventuali soluzioni diverse in ordine alla gestione dei clienti H24 e si è impegnata a inviare una comunicazione di rettifica relativamente al lavoro festivo nella quale ne verrà ribadita la volontarietà, diversamente da quanto comunicato su Rosta al momento della pianificazione dei turni.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    COMUNICATO SINDACALE LAMPOGAS

    Oggi si è conclusa la fase sindacale della procedura di licenziamento collettivo della Lampogas.Non è stato possibile trovare un’intesa con l’azienda, poiché la soluzione prospettata prevede come unica possibilità il licenziamento dei lavoratori impattati dalla procedura. Le motivazioni della stessa appaiono chiaramente pretestuose e nascondono un puro ed egoistico calcolo di incidenza del costo della manodopera sul bilancio aziendale. La riorganizzazione prevista infatti è largamente determinata dalla volontà di esternalizzare lavorazioni essenziali all’attività dell’azienda. Il risparmio sul bilancio si realizzerebbe dunque soltanto ai danni di dipendenti che hanno determinato con il loro impegno e professionalità i successi commerciali su tutto il territorio nazionale. Il sindacato e le RSA non intendono rinunciare alla salvaguardia dell’occupazione attraverso un accordo che rimetta in discussione le scelte attuali. Per questo motivo la Filcams CGIL, pur dichiarando la propria disponibilità a ricevere e discutere eventuali nuove proposte dell’azienda prima dell’incontro che si terrà al Ministero del Lavoro, proclama lo stato di agitazione a partire dalla data odierna, il blocco degli straordinari e un
    pacchetto di 16 ore di sciopero che saranno gestite dalle RSA e dalle strutture sindacali territoriali.

    p. la Filcams CGIL Nazionale

    Roma, 1-02-2018

    Roma, 1 febbraio 2018

    Nella giornata del 01/02/2018 si è tenuto il previsto l’incontro con la Direzione della Società Dinamica Centro Servizi a seguito delle procedura di licenziamento collettivo avviata il 22 gennaio 2018, riguardante il servizio di pulizia presso gli istituti di credito Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Bari ex Tercas ricadenti nelle Regioni Abruzzo, Marche, Molise, Emilia Romagna e Lazio.

    Durante l’incontro la Società cosi come rappresentata ha comunicato l’intenzione di non procedere con i licenziamenti collettivi e di voler accedere all’Ammortizzatore Sociale FIS.

    A tal proposito vi ribadiamo la nostra netta contrarietà all’utilizzo dell’ammortizzatore sociale, oltreché a proseguire la strada dei licenziamenti, in questa particolare circostanza, a seguito delle vs. segnalazioni e delle successive comunicazioni cosi come già più volte espresso nelle ns precedenti circolari.

    Quindi il verbale di FIS che allego alla presente mail è stato sottoscritto solo da Fisascat e Uiltrasporti.

    Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti e auguro buon lavoro.

    p. La Filcams CGIL Nazionale

    Roma, 31 gennaio 2018

    Nelle giornate del 26 e 29 gennaio u.s. si sono svolti gli incontri programmati con il consorzio Unilabor aventi ad oggetto il trasferimento di diversi appalti a favore di una nuova Società Alpha Service S.r.l. recentemente consorziata allo consorzio Unilabor da parte della Società Sybaris S.r.l.
    Il 9 gennaio scorso abbiamo ricevuto una comunicazione corredata di elenco comprendente un elencazione di stazioni appaltanti in cui la S.r.l. Sybaris prestava la propria opera, ma non permetteva di individuare l’effettivo posto di lavoro in cui si sarebbero dovute avvicendare le aziende, né tantomeno il personale interessato.
    Durante l’incontro del 26 sono state chieste al rappresentante del consorzio quali fossero le motivazioni alla base di questi avvicendamenti di Società nella gestione degli appalti aggiudicati dal consorzio Unilabor. Il rappresentate del consorzio ha ricondotto tale esigenza ad una crisi finanziaria di alcune delle Società a loro consorziate stanno attraversando e, di riflesso, anche il consorzio stesso, abbiamo quindi evidenziato al rappresentante del consorzio tutte le nostre difficoltà causate dal ripetersi di questi frequenti ricambi societari e abbiamo chiesto di avere una reale mappature di tutti gli appalti, individuando bene il luogo di lavoro e le maestranze che prestano servizio. Infine si è aggiornata la riunione al lunedì successivo 29 gennaio.
    Nella giornata di lunedì 29 il responsabile del consorzio ci ha consegnato due elenchi nei quali erano compresi i luoghi di lavoro, sia quelli dove si svolgevano attività di pulizie che quelli in cui vi era attività di ristorazione e quindi competenza anche della Uiltucs sigla sindacale non citata nelle precedenti comunicazioni. In virtù poi delle segnalazioni ricevute da diversi territori in merito alle numerose violazioni contrattuali da parte della S.r.l Sybaris abbiamo chiesto al rappresentate del consorzio di farsi carico non solo di quanto omesso in materia di mancato pagamento di alcuni istituti contrattuali, ma anche della mancata contribuzione cosi come ci risulta su diversi territori. A tal proposito abbiamo chiesto nuovamente al rappresentate del consorzio di rinviare la riunione e di sospendete il trasferimento delle attività alla Alpha Service S.r.l. e, nelle more del prossimo incontro, di comunicarci tutte le violazioni economiche e non in capo alla S.r.l. Sybaris nei confronti dei dipendenti, oltre alla comunicazione con date prestabilite e certe del reale ed effettivo pagamento da parte del consorzio stesso, poiché non è più sostenibile, da parte nostra, questo avvicendamento di Società di nuova costituzione che dopo poco tempo non sono in grado di onerare gli impegni con i propri dipendenti.
    In attesa di ricevere quanto richiesto e di comunicarvi la prossima data dell’incontro, distintamente saluto.

    p.la Filcams Cgil Naz
    Giovanni Dalò

    Roma, 31 gennaio 2018

    Testo Unitario

    Si è tenuto il 30 gennaio 2018 l’incontro con Carlson Wagonlit Travel richiesto dall’azienda per un aggiornamento su decisioni organizzative che riguardano l’Italia.

    Come già annunciato in sede di Comitato Aziendale Europeo, Carlson Wagonlit sta rimodulando la sua presenza in Europa disinvestendo su Spagna, Italia e Francia per sviluppare la sua presenza nei Paesi dell’Est.

    Si tratta di una scelta non tanto collegata alla distribuzione dei clienti, quando alla volontà di ridurre i costi attraverso una delocalizzazione del lavoro laddove questo costa meno.

    In Italia il piano si tradurrà, secondo la direzione aziendale, con la chiusura della sede di Torino e il conseguente esubero di cinquanta posti di lavoro.

    Tale scelta, che segue le chiusure del 2017, apre lo scenario più difficile per i lavoratori e le lavoratrici impattati, stante anche l’impossibilità di utilizzare ammortizzatori sociali in caso di cessazione attività.

    A fronte di tali dichiarazioni aziendali abbiamo interrotto l’incontro, in quanto tali comunicazioni sono assolutamente irricevibili anche dal punto di vista formale stante l’assenza di una procedura ex legge 223/91.

    Aspettiamo quindi la comunicazione della procedura di licenziamento collettivo annunciata, nel contempo avviamo le iniziative di mobilitazione territoriale per contrastare le scelte aziendali e difendere l’occupazione esistente.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    De Zolt

    Roma, 31 gennaio 2018

    All’esito della videoconferenza tenutasi il 22 gennaio u.s. sono emersi alcuni aspetti problematici legati essenzialmente ai costi del contenzioso.
    Per quanto riguarda le spese di soccombenza, a carico della parte che perde la causa e in favore della parte vincitrice, queste sono a carico del lavoratore soccombente.
    Le spese di soccombenza non sono facilmente quantificabili, dal momento che dipendono da diversi fattori (valore della causa, numero delle parti, attività processuale svolta) , criteri che vengono valutati comunque dal giudice.
    Nel caso in cui la causa venga persa, i legali del sindacato che patrocineranno le cause contro Consulmarketing, ai sensi della convenzione, non riceveranno alcun compenso.
    I costi del contributo unificato gravano sui percettori di reddito familiare annuo superiore alla soglia di legge di € 34.585,23 e potranno essere suddivisi nell’ambito di ricorsi collettivi solo fra i soggetti con reddito superiore alla suddetta soglia e non graveranno su eventuali altri co-ricorrenti esenti.
    Quanto alla possibilità di procedere con ricorsi collettivi, che sarà l’opzione da preferirsi al fine di limitare eventuali spese di soccombenza, i singoli legali, previa disamina della posizione di ciascun lavoratore, ne valuteranno l’opportunità.
    Solo in casi eccezionali, sarà possibile farsi sostituire all’udienza dallo Studio dell’Avvocato Scarpelli, non essendo lo stesso in grado di far fronte a una sistematica sostituzione di colleghi di altri Fori.
    La sostituzione avverrà sulla base di una delega specifica da parte dell’avvocato titolare del mandato difensivo.
    In tali ipotesi eccezionali, sarà opportuno preavvisare con un minimo di una settimana di anticipo rispetto alla data dell’udienza, per consentire di individuare per tempo l’avvocato che potrà presenziare l’udienza, considerando anche la possibilità che lo studio Scarpelli non abbia avvocati disponibili.
    A fronte della sostituzione all’udienza, sia che riguardi una causa individuale sia che riguardi una causa collettiva, sarà riconosciuto un rimborso spese di € 80,00.
    Ai legali, dovranno essere rimborsate le spese sostenute per le trasferte che dovranno essere debitamente documentate.
    Per garantire il rimborso delle spese di trasferta e il rimborso per le sostituzioni è necessaria la costituzione di un fondo.
    Propongo che questo fondo venga alimentato con il versamento di una quota fissa di € 200,00 a carico di ciascun lavoratore, sì da garantire a tutti l’accesso alla tutela a parità di costi.
    Per il versamento al fondo è stato costituito presso la Filcams Nazionale un conto dedicato a cui ogni lavoratore dovrà versare l’importo di€ 200,00, utilizzando la causale “cause licenziamento contro Consulmarketing”.
    I legali che hanno sostenuto spese per presenziare all’udienza o che hanno sostituito il legale titolare della difesa potranno inoltrare alla Filcams Nazionale richiesta di rimborso.
    Rammento a tutti, lavoratori e funzionari, che per poter usufruire dell’assistenza legale è necessaria l’iscrizione alla Filcams.

    p.la Filcams Cgil Nazionale
    Luciana Mastrocola

    Roma, 29-01-2018

    TESTO UNITARIO

    Il 26 gennaio, a Bologna, abbiamo incontrato Esselunga per affrontare i temi della formazione finanziata e per concordare, anche per il 2018, la possibilità di sostituire il premio di risultato con prestazioni di welfare. In apertura l’azienda ha comunicato alcune variazioni degli orari di apertura al pubblico di alcuni negozi della rete:

    - Feltre, Vigliani e Lainate estenderanno l’orario di apertura al pubblico in domenica dalle ore 9.00 alle 20.00.
    - Stezzano, che attualmente osserva l’orario 8.00. – 22.00, anticiperà l’apertura alle 7.30.
    - Galliano, De Amicis, Masaccio, Pistoia, Montecatini, Pisana, Viareggio, Campi Bisanzio,
    Massa, Pescia, Canova, Carrara, Sesto Fiorentino, Gignoro, Carrara Turigliano, Arezzo, Prato, Prato Galilei, da Febbraio, nella sola giornata di sabato, chiuderanno alle 21.00 anziché alle 20.30.
    - sempre nella sola giornata di sabato i negozi di Lucca, Lucca San Concordio, Porcari, Arancio, Aprilia, Marlia, Capannori, anticiperanno l’apertura dalle 8.00 alle 7.30.

    L’estensione degli orari (7.30 – 22.00) derivanti dalla sperimentazione unilaterale, iniziata nella primavera del 2016 è al momento confermata per le realtà in cui si applica.Abbiamo sollecitato l’azienda a fornirci un quadro d’insieme di tutti i cambiamenti degli orari di apertura che attualmente interessano la rete, con l’intento di avere maggiori informazioni per poter attivare un livello adeguato di confronto su tutte le implicazioni organizzative connesse. Su nostra richiesta, l’azienda ha fornito un report della formazione finanziata da Fondo Forte erogata nel 2017, che ha registrato 135.000 ore effettivamente svolte da una platea di lavoratori composta per il 95,6% da impiegati e per il 4,4% da quadri.Per quest’anno sono previste 287.800 ore che coinvolgeranno 32.000 partecipanti per il 55% uomini e per il restante 45% donne. La formazione dedicata alla salute e sicurezza sarà pari al 33% dell’intero pacchetto. Tutti i corsi avverranno in modalità aula. Abbiamo avanzato la richiesta di avere più dettagli riguardo a tutte le iniziative formative messe in campo da Esselunga e quindi di dare concreta operatività al comitato di monitoraggio previsto dalle intese sottoscritte, incontrando in tal senso la disponibilità della controparte.

    In merito al capitolo “welfare”, l’azienda ha proposto di estendere le casistiche di rimborso attualmente previste e di includere una piattaforma esterna per garantire servizi voucher
    riguardanti sport, cultura, salute rivolti prioritariamente ai lavoratori più giovani. Non essendo ancora stato individuato il fornitore e pertanto non essendo in condizione di
    conoscere ed eventualmente discutere la sua offerta, abbiamo chiesto di ragionare solamente della parte rimborsuale, a gestione diretta da parte di Esselunga, rinviando ad una seconda fase il confronto su altri aspetti che per noi dovranno rimanere comunque complementari rispetto a servizi che rispondano ad esigenze di carattere e valenza sociale.
    Abbiamo poi proposto di aumentare la cifra del premio eventualmente destinata dal lavoratore al welfare, in modo da devolvere quota parte del risparmio contributivo dell’impresa ai lavoratori. Al termine del confronto si è perfezionata un’intesa che, a partire dal premio erogato ad aprile di quest’anno, prevederà:
    1) la possibilità da parte del lavoratore di scegliere volontariamente entro l’11 marzo se devolvere il 50% o il 100% del premio al “welfare”; quanto non optato verrà comunque liquidato nelle tempistiche previste dal CIA; eventuali residui non fruiti verranno monetizzati con il foglio paga di dicembre;
    2) per chi destinerà tutto l’importo del salario variabile al welfare verrà riconosciuto un ulteriore 10% del premio oggetto dell’opzione che dovrà essere utilizzato tassativamente entro il 10 dicembre;
    3) per chi opterà in tutto o in parte per l’”opzione welfare” potrà accedere al rimborso, fino a capienza dell’importo totale ad essa destinato, per: servizio mensa, istruzione figli (rette scolastiche, tasse universitarie, libri di testo scolastici, trasporto scolastico, mensa scolastica), abbonamento trasporto pubblico locale, assistenza a famigliari anziani o non autosufficienti.
    4) Sarà infine possibile per i lavoratori iscritti alla previdenza integrativa destinare al fondo Fonte l’eventuale quota residua non fruita in servizi welfare, entro il 10 dicembre.

    I prossimi incontri si terranno il 14 febbraio e il 9 marzo 2018 a Bologna e avranno come oggetto la verifica della sperimentazione sulla gestione del lavoro domenicale in scadenza al 30 aprile.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 26-01-2018

    TESTO UNITARIO

    il giorno 16 gennaio scorso si è tenuto l’incontro nazionale con la società Unes Maxi che aveva la finalità di conoscere lo stato economico generale dell’Impresa e affrontare il tema RLS. All’incontro era presente il Dott. Ugo Tutino che ha assunto ad interim la responsabilità dell’ufficio del personale e delle relazioni sindacali sostituendo il Dott. Brambilla uscito dall’azienda qualche mese fa. L’impresa ha manifestato soddisfazione dei risultati raggiunti nel 2017, sfiorando i 900 milioni di fatturato, continuando, pertanto, il trend positivo degli ultimi 13 anni. L’obiettivo per il 2018 è quello di superare il miliardo di euro di fatturato. Positivo risulta la percentuale di marginalità derivato soprattutto dai prodotti a marchio privato che raggiunge il 42% del fatturato complessivo. Ci è stata segnalata una nuova apertura a Bugnasco e una cessione del punto vendita di Cologno, cessione che riguarda solo il punto vendita e le 10 persone che operano all’interno rimarranno in forza a Unes ricollocandoli nei punti vendita limitrofi. Ad oggi Unes Maxi conta circa 2600 dipendenti complessivamente. Circa il tema RLS, abbiamo provveduto a sottoscrivere unitariamente il rinnovo dell’accordo, che troverete in allegato, sulla rappresentanza dei lavoratori sulla sicurezza, frutto di un negoziato durato circa un anno e mezzo. L’accordo prevede l’allargamento delle aree a 10 rispetto alle 7 previste nell’accordo precedente, oltre ai depositi e alla sede di Vimodone, 80 ore di permessi retributivi a disposizione di ogni RLS eletto. Dalle ore di permesso sono escluse quelle previste per la formazione e per la partecipazione delle riunioni periodiche che si terranno annualmente a carattere regionale. Inoltre saranno riconosciute eventuali spese di viaggio attraverso un rimborso a piè di lista. Infine, è stato concordato che in ogni area sarà nominata una commissione elettorale unica per tutti i punti vendita che compongono l’area stessa. Si invitano le strutture territoriali a prendere contatti con le rispettive di Fisascat e Uiltucs al fine di dare seguito all’accordo sottoscritto e farci pervenire il calendario dei lavori.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    SandroPagaria

    Roma, 24 gennaio 2018

    Testo Unitario

    Lo scorso 18 gennaio si è tenuto l’incontro tra Altran SpA rappresentata dal dott. Claudio Barillari, HR Manager assistito dal consulente dott. Cannalire e dalla dott.ssa Maria Elisabetta Russo di Confcommercio Roma e le OO.SS. nazionali e territoriali, unitamente alle proprie rappresentanze sindacali.
    Il testo di cui in allegato alla nostra precedente comunicazione, è stato presentato dalle OO.SS. accompagnato da una serie di richieste di modifica quali:

    ·ridefinizione della fascia per "pausa pranzo";
    ·ripristino formulazione precedente CIA inerente il Santo Patrono;
    ·riformulazione del capitolo "trasferte";
    ·richiesta di inserimento modifica orario entrata sede di Roma o rinnovo della disposizione aziendale attualmente applicata (flessibilità entrata fino alle ore 10:00);
    ·modifica punti 3.3.1 con chiarimento della dizione sulla "fatturazione al cliente" e 3.2.2 con inserimento delle ore per visita medica;
    ·reinserimento dell’articolato come da vecchio CIA sul Coordinamento nazionale;
    ·modifica del punto 4.1 (Ambito di applicazione) rispetto alle future acquisizioni del Gruppo Altran e pretesa esigibilità dell’applicabilità del CIA anche ai lavoratori coinvolti nelle future operazioni societarie

    Alle osservazioni di cui sopra, l’azienda ha risposto con:

    ·accoglimento della ridefinizione della fascia per "pausa pranzo";
    ·ripristino formulazione precedente CIA inerente il Santo Patrono;
    ·cassazione del capitolo "trasferte";
    ·volontà di rinnovo della disposizione aziendale attualmente applicata con flessibilità entrata fino alle ore 10:00 solo per la sede di Roma;
    ·chiarimento circa il punto 3.3.1 sul significato di "fatturazione al cliente"
    ·inserimento delle ore per visita medica alle fattispecie già elencate nel punto 3.2.2;
    ·inserimento dell’articolato come da vecchio CIA sul Coordinamento nazionale;
    ·respingimento della modifica del punto 4.1 (Ambito di applicazione) rispetto alle future acquisizioni del Gruppo Altran

    Rispetto all’ultimo punto, le OO.SS. nazionali hanno proposto una riformulazione dell’articolato sull’ambito di applicazione che è stato respinto con forza da Altran. Prefigurandosi possibili profili di illegittimità circa la proposta aziendale, le OO.SS. nazionali non hanno proceduto alla firma e hanno sospeso il tavolo negoziale.

    Le OO.SS. nazionali riconfermano la propria disponibilità alla ripresa della trattativa, rispetto alla quale non mancherà il necessario impegno, per definire una proposta condivisa nella parte relativa all’ambito di applicazione del Contratto Integrativo e al fine di determinare le condizioni utili alla conclusione del negoziato.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    M. Mensi

    Roma, 23 Gennaio 2018

    Testo Unitario

    Il 19 gennaio è ripreso il confronto con Starhotels finalizzato al rinnovo del contratto integrativo. L’azienda ha presentato un testo che è stato oggetto di disamina da parte delle strutture e dei
    delegati presenti all’incontro e che ha manifestato ancora alcune criticità per quanto riguarda il mercato del lavoro (percentuale massima di utilizzo dei tempi determinati), esternalizzazioni e
    premio di risultato. Abbiamo presentato alla direzione aziendale le nostre osservazioni e ci siamo lasciati con l’impegno di confezionare noi un testo per quanto riguarda le terziarizzazioni, mentre in seno alla controparte si effettueranno ulteriori passaggi per valutare le nostre richieste sugli altri temi oggetto del negoziato di modo di arrivare in tempi rapidi ad una positiva chiusura della trattativa.
    Il prossimo incontro si terrà a Firenze il 19 febbraio alle ore 11.00 si riunirà la delegazione di parte sindacale e alle 12.30 riprenderà il confronto con Starhotels.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 23 gennaio 2018

    Testo unitario

    il giorno 18 Gennaio 2018 si è svolto l’incontro per la procedura di mobilità di FRC, il confronto ovviamente è stato più ampio ed ha riguardato anche DPS e Vertex.

    L’azienda ha dichiarato che il piano presentatoci poco più di sei mesi fa non è andato a buon fine le assicurazioni infatti non hanno garantito il credito a Vertex che quindi è in una importante crisi di liquidità; questo ha creato problemi con i fornitori e, come già era stato denunciato dalle lavoratrici e dai lavoratori, i punti vendita sono rimasti senza merce.

    Per far fronte alla situazione si sta valutando la cessione dei punti vendita del Veneto, della Lombardia e quello di Alessandria ad un concorrente, da questa eventualità è scaturita la cessazione degli affitti di ramo d’azienda che sono tornati a DPS. La trattativa interesserebbe anche i punti vendita FRC di Verona, Milano e Napoli.

    Una prospettiva di salvataggio di una parte della rete vendita sarebbe quella di essere ceduti, il nome dell’eventuale acquirente circola da giorni ma non avendo ricevuto notizie ufficiali riteniamo doveroso non esplicitarlo.

    Resta fuori dall’operazione il punto vendita FRC di Genova, che al momento rappresenta il punto più critico con il rischio di imminenti ricadute occupazionali.

    Vertex continuerebbe a gestire il resto dei punti vendita della Puglia, del Piemonte e della Liguria. Non è ancora chiaro però con quale risorse risanerebbe il conto economico che nel 2017 che ha già fatto registrare perdite importanti, le risorse della vendita del resto dei punti vendita infatti andrebbero tutte a DPS.

    Ancora molte le parti da affrontare e da approfondire, l’incontro è stato aggiornato al 6 Febbraio 2018.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio