Category Archives: MANIFESTAZIONI E SCIOPERI

Roma, 17 maggio 2017

Oggetto:TURISMO – PP. EE., RISTORAZIONE COLLETTIVA, AGENZIE VIAGGI
Scioperi territoriali – Aggiornamento 17.05.2017

TESTO UNITARIO

In merito alle iniziative di sciopero da gestire a livello territoriale, a seguito anche delle richieste di chiarimento pervenute da diversi territori, si comunica che il termine di fine maggio, posto sulla comunicazione dell’ulteriore pacchetto di ore, a suo tempo inviata alle controparti e alla commissione di garanzia, non è da ritenersi perentorio e quindi si può procedere con le proclamazioni anche nel mese di giugno, avendo cura di collocare le iniziative di astensione dal lavoro entro la prima quindicina del mese.

p. La Segreteria Filcams Nazionale
E. Camellini C. Sesena

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Sciopero Generale Plurisettoriale 31/03/2017

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Le ragioni dello sciopero

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COMUNICATO SINDACALE
RISTORAZIONE COLLETTIVA: ANCORA SENZA CONTRATTO (DOPO 4 ANNI)

Nella giornata di sabato 18 febbraio 2017 si è consumato l’ultimo atto di una trattativa difficile che ha visto Filcams, Fisascat, Uiltucs provarle davvero tutte per assicurare un contratto collettivo dignitoso alle lavoratrici e ai lavoratori della ristorazione collettiva.

Purtroppo il senso di responsabilità e la serietà devono riguardare entrambi le Parti se si vuole arrivare ad una sintesi condivisa e dobbiamo registrare che "responsabilità" e "serietà" non sono state caratteristiche che hanno contraddistinto l’operare delle nostre controparti.

Particolarmente grave è apparso l’atteggiamento del mondo cooperativo in costante balia degli umori e delle pretese delle proprie associate (Cir e Camst in testa) cui va attribuita grande parte della responsabilità di aver fatto fallire un negoziato che pareva definitivamente avviato ad un esito positivo.

Non senza fatica si erano raggiunti punti di equilibrio significativi su aspetti importantissimi quali la sfera di applicazione, le norme che regolano i cambi di appalto, la fruizione dei permessi individuali, la contrattazione territoriale, la bilateralità, il mercato del lavoro.

Anche sulla difficile partita degli aumenti salariali una soluzione appariva ormai a portata di mano.

Qualcosa però non è andato per il verso giusto. Qualcuno ha pensato che giunti a quel punto fosse possibile ancora una volta riavvolgere il nastro per piantare la propria bandierina, dimenticando che un contratto di lavoro è un punto di sintesi fra le esigenze di tutti e non la somma delle risposte alle singole pretese delle singole imprese.

Filcams Fisascat e Uiltucs non intendono accettare questo epilogo e le modalità davvero discutibili con cui vi si è arrivati e proclamano

LO STATO DI AGITAZIONE e UN PACCHETTO DI 8 ORE DI SCIOPERO.

VOGLIAMO IL CONTRATTO E LO VOGLIAMO ADESSO!

NEI PROSSIMI GIORNI VERRANNO EFFETTUATE LE ASSEMBLEE NEI LUOGHI DI LAVORO

Le Segreterie Nazionali

Filcams Cgil – Fisascat Cisl – Uiltucs

Roma, 20 febbraio 2017

La Operbingo ha aperto il 1 settembre una procedura di licenziamento collettivo per oltre 150 persone, prevedendo la chiusura delle due sale di Salerno e ridimensionamenti nella maggior parte delle sale.

Le Organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISLe Uiltucs hanno avviato un confronto con l’azienda per cercare di capire se vi siano margini per evitare i licenziamenti, lavorando sull’aumento della produttività e la riduzione dei costi delle sale.

Il piano proposto dall’azienda prevede la cancellazione dell’indennità di cassa e del premio presenza previsti dai contratti individuali, il congelamento degli scatti di anzianità, inquadramenti contrattuali inferiori di due o tre livelli rispetto a quelli esistenti, fungibilità delle mansioni, flessibilità degli orari dei full time e dei part time.

Inoltre si chiede la riduzione del 45% degli orari ai lavoratori di Salerno.

Tali richieste, che comunque sono irricevibili, non servirebbero a cancellare i licenziamenti ma solo a ridurli, e l’azienda si vorrebbe riservarsi comunque il diritto di licenziare chi vuole.

Per tutte queste ragioni, FILCAMS CGIL FISASCAT CISL e UILTUCS dichiarano lo stato di agitazione in tutte le sale Operbingo.

Le iniziative di sciopero e mobilitazione verranno decise a livello di sala.

CHIEDIAMO UN CONFRONTO CHE SI BASI SUL RITIRO DEI LICENZIAMENTI COATTI E CHE PREVEDA UN PERCORSO SOSTENIBILE PER LE LAVORATRICI E PER I LAVORATORI, PER IL SALVATAGGIO DEI POSTI DI LAVORO E DELL’AZIENDA

FILCAMS CGILFISASCAT CISL UILTUCS

6 maggio 2016 sciopero intersettoriale unitarioSciopero Turismo, Mense, Terme, Pulizie, Multiservizi, Farmacie Private

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6 maggio 2016

Le ragioni dello sciopero
The reasons of the strike
Comunicati stampa
Rassegna stampa

Le immagini dello sciopero

 

6 maggio 2016 sciopero intersettoriale unitario

 

 

Le ragioni dello sciopero
Comunicati stampa

Le immagini dello sciopero

COMUNICATO SINDACALE
Sciopero Nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori
del settore Turismo-Ristorazione Collettiva del 5 febbraio 2016

A 32 mesi dalla scadenza del Contratto Nazionale del Turismo – parte speciale Ristorazione Collettiva – non è stato possibile raggiungere alcun accordo per il rinnovo.

Il settore conta circa 50.000 addetti, per la maggior parte donne con impiego part time con poche ore alla settimana di lavoro e spesso con diversi mesi all’anno di sospensione lavorativa.

Lavoratrici e lavoratori che sono occupati principalmente nella refezione in appalto di asili nido, scuole, ospedali, case di riposo, mense aziendali e intraziendali, ecc. e che con il loro lavoro assicurano non solo un pasto ma anche la salute delle persone.

Fin dall’avvio delle trattative il settore della Ristorazione Collettiva ha scontato grandi difficolta per la divisione delle compagini datoriali. Nonostante ciò Le Organizzazioni Sindacali di categoria hanno affrontato il negoziato con tutte le associazioni datoriali che rappresentano le imprese del settore, anche se non firmatarie dei CCNL Turismo parte speciale Ristorazione Collettiva, dimostrando grande senso di responsabilità al fine di dare la massima copertura contrattuale agli addetti del settore.

E’ il caso di Angem e ACI Servizi ed Utilities, con le quali il confronto nel corso del tempo si è sviluppato per cercare di raggiungere un’intesa, fino all’interruzione della trattativa intervenuta nell’ultimo incontro del 02.12.2015.

Invece, con le altre associazioni, già firmatarie del CCNL Turismo – parte speciale Ristorazione Collettiva, le trattative si sono interrotte da molto tempo nel complesso del rinnovo del contratto nazionale del Turismo.

Tutte le compagini datoriali hanno comunque avanzato alle Organizzazioni Sindacali le medesime richieste: una riduzione del costo del lavoro, la revisione peggiorativa della clausola sociale nei cambi di appalto, un abbassamento delle tutele collettive ed individuali, aumenti retributivi irrisori.

Nel merito le controparti hanno avanzato le seguenti richieste:
·Cambi di gestione conferma del passaggio del personale dall’azienda uscente alla nuova aggiudicataria, per i soli livelli medio-bassi. Possibilità di gestione degli organici senza confronto con le Rappresentanze Sindacali, secondo le necessità aziendali, anche con introduzione di ulteriore flessibilità oraria sui part time. Respinta la richiesta delle OO. SS. affinché il passaggio del lavoratore nel cambio di appalto non sia vincolato alle norme del contratto a tutele crescenti.
·ROL/Ex Festività conferma delle attuali 104 ore complessive con una modulazione che ne preveda l’utilizzo da parte aziendale per far fronte a situazioni non programmabili (ad esempio sospensione attività del committente, maltempo, ecc.) o a necessità tecnico organizzative; solo una quota residuale resterebbe a disposizione del lavoratore per esigenze personali specifiche. Inoltre, decadenza ad ogni effetto delle ore di Rol non utilizzate alla fine dell’anno di maturazione.
·Lavoro supplementare riduzione dell’incidenza delle ore supplementari ai fini della 13a, della 14a, del TFR ecc. con il dimezzamento della maggiorazione oggi in essere.
·Malattia con la giustificazione di ridurre l’assenteismo per malattia, è stata proposta una modifica di tale istituto contrattuale attraverso il riconoscimento dei tre giorni di carenza solo per 3 eventi all’anno, fermo restando che il certificato medico superi i 5 giorni di malattia.
·Aumenti retributivi tutte le controparti hanno dichiarato di non essere disponibili a riconoscere aumenti retributivi con in linea con il contratto Turismo – parte speciale Alberghi – sottoscritto il 18.01.2014, ma solo importi fortemente inferiori a valere dal momento della firma del rinnovo e senza riconoscimento di arretrati per i 32 mesi di ritardo.

Unitariamente, Filcams Cgil, ha dichiarato la propria indisponibilità ad intervenire sugli istituti contrattuali nei termini proposti delle associazioni datoriali perché il risultato porterebbe ad un sostanziale ed ingiustificato arretramento della condizione delle lavoratrici e dei lavoratori e li priverebbe della legittima tutela del potere d’acquisto dei loro salari.
A fronte dell’impossibilità di proseguire nelle trattative e per sostenere la vertenza aperta da ormai 32 mesi,
Filcams Cgil, unitariamente, proclama sciopero nazionale per il 5 febbraio 2016 per l’intera giornata lavorativa con manifestazioni da svolgersi a livello territoriale.

La Segreteria
Filcams Cgil Nazionale

Roma, 14 gennaio 2016

Roma, 17 luglio 2015

Testo Unitario

Confindustria ha comunicato la sua indisponibilità a proseguire nel negoziato, annullando l’incontro previsto per il 17 luglio 2015. Nell’ultima sessione di lavori del 3 luglio sembravano potessero maturare le condizioni per un esito positivo della vertenza: si erano limitati i temi di confronto a decorrenza, durata, salario e mercato del lavoro. Sugli altri punti aperti si era giunti a definire testi pressoché definitivi.

Purtroppo però la base di rappresentanza di Confindustria Alberghi e Federturismo ha ritenuto non praticabile il percorso che si era delineato.

Confesercenti, dopo la firma del contratto collettivo nazionale del terziario con Confcommercio, aveva manifestato l’intenzione di sbloccare le trattative che la vedono parte contraente, a partire da quella per il rinnovo del CCNL Turismo: all’oggi però non ha dato seguito a quanto dichiarato.

Fipe e Fiavet Confcommercio dopo lo sciopero nazionale del 15 aprile 2015 non hanno dato alcun segnale di volontà di riapertura del dialogo con le OOSS.

A quasi 27 mesi dalla scadenza dei contratti riteniamo pertanto inevitabile riprendere la mobilitazione nelle imprese che applicano il CCNL stipulato con queste controparti, a causa dell’atteggiamento dilatorio da queste adottate che appare sempre meno comprensibile e pertanto inaccettabile.

Un primo pacchetto di otto ore dovrà essere effettuato a livello decentrato entro il 15 settembre nelle modalità che le strutture territoriali riterranno più opportune unitariamente.

Ovviamente dovranno essere privilegiati i momenti di picco in concomitanza col periodo estivo.

Dovranno poi essere verificati nelle singole realtà operative, a partire dagli alberghi, il rispetto di quanto previsto dal vigente contratto e dalla legge in materia di: percentuali di utilizzo del tempi determinati e dei contrattati di somministrazione, norme sulla salute e sicurezza, utilizzo di lavoratori atipici, etc.

Qualora si riscontrassero irregolarità dovranno essere prodotte opportune e tempestive segnalazioni agli organi preposti (Ispettorato del lavoro, Dtl, Asl).
Chiariamo che ad oggi l’unico settore con il quale procede il confronto negoziale è quello della Ristorazione Collettiva rappresentata dall’ACI (Alleanza Cooperative Italiane) ed ANGEM pertanto per le imprese loro associate non è stato programmato nessuno sciopero.

A settembre si verificherà come proseguire nelle iniziative di mobilitazione.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

Volantino Unitario Sciopero

In diverse città italiane il 16 maggio 2014 le lavoratrici ed i lavoratori dei fast food si uniscono alle proteste degli altri addetti del turismo dei pubblici esercizi, che scendono in piazza per protestare contro il comportamento di Fipe (Federazione Pubblici Esercizi) che ha comunicato la disdetta dal contratto nazionale a partire dal primo gennaio 2015.
Al loro fianco anche i lavoratori degli alberghi e dei tour operators di Confindustria, delle agenzie di viaggio di Fiavet e quelli di Confesercenti.
In questa occasione la Filcams Cgil aderisce alla giornata di lotta globale delle lavoratrici e dei lavoratori dei fast food del 15 maggio.

Podcast
(15/05/2014) Radio Popolare-Fast Food Global, Intervista Cristian Sesena
(15/05/2014) Radio Articolo1 -La Rivolta Dei Fast Food

Galleria fotografica

Comunicati stampa
(16/05/2014) Sciopero Addetti Del Turismo, Alta Partecipazione A Tutte Le Inizi. . .
(15/05/2014) Milano, 16 Maggio Sciopero Del Turismo Per Il Rinnovo Del Contratto
(15/05/2014) Emilia Romagna: Uno Sciopero Del Turismo Per Il Turismo! Le Inizia. . .
(15/05/2014) Turismo, Il 16 Maggio Lo Sciopero. Vorrebbero Chiuderci La Bocca!
(14/05/2014) Fastfoodglobal, Il 15 Maggio La Protesta Mondiale Dei Lavoratori D. . .
(08/05/2014) For All Fast Food Workers. Le Prime Iniziative Di Lotta
(06/05/2014) Meeting Internazionale Dei Lavoratori Dei Fast Food
(19/12/2013) Faccia A Faccia Con La Realtà – Campagna Di Comunicazione

Rassegna stampa
(06/09/2014) il Secolo XIX – Negli States 7,5 Dollari L`Ora, 6 Euro In Italia. . .
(13/07/2014) L’Unità – Mc Donald`S Preferisce Giovani E Migranti
(17/05/2014) L’Unità – Un Lavoro Più Dignitoso Anche Nei Fast Food Ital. . .
(16/05/2014) Il Sole 24 Ore – Oggi Si Fermano Il Turismo E I Fast Food
(16/05/2014) Il fatto quotidiano – Mal Pagati E Senza Diritti Fast Food: Sciopero M. . .
(16/05/2014) il Manifesto – I Mcworkers In Piazza E Oggi Si Bissa In Italia:. . .
(15/05/2014) L’Unità – Lo Sciopero Mondiale Dei Lavoratori Fast-Food
(15/05/2014) il Manifesto – Il Contratto Non È Un Menù

Comunicato Sindacale

Le Organizzazioni Sindacali confermano lo sciopero del 16 maggio 2014 estendendolo a tutte le Associazioni Imprenditoriali che stanno ritardando il rinnovo contrattuale!

A un anno ormai dalla scadenza del contratto nazionale del Turismo sottoscritto con le diverse associazioni imprenditoriali, FILCAMS/CGIL – FISASCAT/CISL – UILTUCS/UIL esprimono grande preoccupazione per la situazione in cui versano le relazioni sindacali, infatti l’unico risultato positivo ottenuto fino ad ora è stato la sigla dell’accordo di rinnovo con Federalberghi e Faita.

Abbiamo assistito in questo periodo ad atteggiamenti inaccettabili delle controparti che hanno oscillato fra la strumentale politica della dilazione dei tempi e quella, ancor più devastante, delle disdette unilaterali.

La scomposizione del fronte datoriale ha solo generato confusione e preoccupazione fra gli addetti ed aggravato l’incidenza degli effetti della crisi economica che, sia da parte delle imprese che dei lavoratori, avrebbero avuto bisogno,al contrario, di soluzioni responsabili e tempestive.

L’obbiettivo di tutti, trascorso tanto tempo, dovrebbe tornare ad essere quello di far sintesi per puntare al rilancio di un settore centrale per lo sviluppo del paese e per rivolgersi con una voce sola alla politica, chiamata alla vigilia di Expo 2015, ad investire e scommettere sul turismo.

Filcams, Fisascat e Uiltucs ritengono scorretti nella forma e nella sostanza azioni e comportamenti messi in campo da Fipe, Confesercenti, Fiavet, e Confindustria, diversi nel l’intensità e durezza, ma tutti accomunati dalla svalorizzazione dell’importanza delle relazioni sindacali e del ruolo della contrattazione collettiva.

Disdettare gli accordi, non dare avvio ai negoziati, farli fallire all’ultimo momento, promuovere improvvisate "sante alleanze" fra forze imprenditoriali, sono tutti atteggiamenti che hanno un solo comune denominatore: non rinnovare i contratti!

NONOSTANTE LE DIFFERENTI POSIZIONI ESPRESSE DALLE CONTROPARTI, FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS INTENDONO COMUNQUE PROSEGUIRE IL CONFRONTO, IMPRIMENDO UNA ACCELLERAZIONE SU TUTTI I TAVOLI CHE CONSENTANO DI DEFINIRE SERIE INTESE NEGOZIALI .
IL NOSTRO AUSPICIO E’ CHE SI PROCEDA CELERMENTE IN QUESTA FASE AL RINNOVO DEI CCNL RECUPERANDO IL TEMPO PERDUTO.

Per queste ragioni Filcams Fisascat e Uiltucs confermano lo sciopero nazionale nella giornata del:

16 maggio 2014 (intero turno di lavoro)


rivolto ai dipendenti delle imprese aderenti a tutte le associazioni di categoria (Fipe, Fiavet, Confesercenti, Confindustria) che non hanno ancora favorito nella forma e nella sostanza il rinnovo dei rispettivi contratti collettivi di lavoro.

Uno Sciopero del Turismo per il Turismo!
Un sostegno chiaro ad una vertenza che riguarda un milione di lavoratori
PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO

Le lavoratrici e i lavoratori sono invitati a partecipare alle iniziative di informazione, a partire dalle assemblee, che verranno calendarizzate nei prossimi giorni.

Filcams CGIL Fisascat CISL Uiltucs UIL
NAZIONALI

Roma 7 aprile 2014

Dopo numerosi incontri sindacali, il giorno 9 gennaio scorso, si è tenuto a Roma, l’incontro finale che purtroppo si è concluso con esito negativo, vista la determinazione miope della Azienda di procedere ad ogni costo al licenziamento delle lavoratrici e lavoratori coinvolti dalla procedura di mobilità.

A tanto si è arrivati nonostante la pressante richiesta sindacale di attivare tutti gli strumenti utili per la salvaguardia dell’occupazione: Cassa integrazione in deroga, riduzione oraria, riqualificazione professionale, ricollocazioni interne, formazione professionale ed esodi volontari incentivati e la possibilità data da parte del Ministero di concedere la cassa integrazione guadagni per un primo periodo di 3 mesi.

Pertanto come sindacato continuiamo a chiedere ad ATAHOTEL recentemente acquistata dal Gruppo UNIPOL l’impegno dichiarato a suo tempo del rilancio qualitativo delle strutture alberghiere attraverso il Piano Industriale e di riorganizzazione dei 5 Hotel Business e delle 15 strutture ricettive prevalentemente nella categoria quattro stelle.

FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS nel continuare a giudicare inaccettabile ed incomprensibile la posizione della Azienda danno seguito allo Stato di agitazione e proclamano una ulteriore giornata di sciopero per l’intero turno di lavoro da effettuarsi in data 17 gennaio 2014, con le modalità che saranno individuate a livello territoriale e di RSA/RSU.

Successivamente FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS continueranno a proclamare ulteriori mobilitazioni affinché l’Azienda riveda la propria posizione ed aderisca immediatamente alla disponibilitá dichiarata dal Ministero del Lavoro di una veloce riapertura della vertenza con il sano obiettivo di giungere ad un accordo tra le parti.

Segreterie Nazionali

COMUNICATO SINDACALE CCNL TURISMO

PER UNA RIPRESA DEL CONFONTO NEGOZIALE


Lo sciopero del 31 ottobre 2013 ha registrato una grande adesione fra le lavoratrici e i lavoratori del settore Pubblici Esercizi, come significativa e’ stata la partecipazione alle due manifestazioni di Milano e Roma.


Il grave atto di disdetta del CCNL compiuto da FIPE seguito a quello compiuto non più tardi di un anno fa da Angem, ha incontrato la ferma opposizione degli addetti del settore che hanno saputo far fronte anche agli atteggiamenti antisindacali di alcune grandi imprese mirati a inibirne l’adesione.


FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS ritengono opportuno riprendere immediatamente il confronto con tutte le Controparti Datoriali con l’intenzione di raggiungere in tempi rapidi il rinnovo dei contratti di lavoro aperti.


Non possiamo infatti permettere che il censurabile comportamento di FIPE ( ed ANGEM) generi lo stallo di tutta la contrattazione nazionale di settore che per noi deve continuare e portare celermente alla definizione di soluzioni economiche e normative che soddisfino entrambe parti.


Esiste una strada alternativa a quella delle disdette unilaterali: la cultura del confronto e del rispetto delle reciproche istanze che deve sfociare, anche in un’epoca di grande crisi, in accordi equilibrati a difesa dell’occupazione e improntati alla sua piena valorizzazione.


Le Segreterie Nazionali, qualora gli andamenti delle trattative in corso non producessero risultati positivi, predisporranno una seconda fase della mobilitazione per tutti i settori ricompresi nel CCNL Turismo che potrà anche coincidere con una nuova giornata di sciopero nazionale di tutto il settore.

FILCAMS FISASCAT UILTUCS


Roma, 21 novembre 2013

31 OTTOBRE 2013
SCIOPERO NAZIONALE NEI PUBBLICI ESERCIZI
Difendiamo il Contratto Nazionale del Turismo!

Il Contratto Nazionale del Turismo dal 1974 garantisce tutele e norme a circa un milione e mezzo di lavoratrici e lavoratori. La sua storia è costellata di scelte innovative e coraggiose anche in materie tradizionalmente conflittuali come la flessibilità e la produttività.

Questo rinnovo ha purtroppo registrato da parte datoriale comportamenti inaccettabili e solo in parte riconducibili alla profonda crisi che il Turismo sta attraversando assieme a tutti i settori produttivi del nostro paese.

In prima battuta abbiamo dovuto contrastare una presa di posizione unilaterale di Angem in rappresentanza di una parte consistente delle aziende della ristorazione collettiva, che ha voluto rivendicare un proprio contratto, ovviamente meno costoso di quello attuale;
negli ultimi mesi abbiamo poi assistito all’arroccamento su pretese inaccettabili della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) che aveva fino all’ultimo condiviso l’impostazione data dalle altre controparti al negoziato, per poi bruscamente cambiare idea, mettendo sul tavolo richieste tutte improntate a restituzione di diritti e abolizione di istituti quali, ad esempio, gli scatti di anzianità quattordicesima e malattia.

Dopo la pausa estiva, caratterizzata da riuscite iniziative di mobilitazione a livello territoriale, nulla è cambiato. Anzi! Voci sempre più insistenti dichiarano FIPE pronta a seguire il cattivo esempio di Angem disdettando il Contratto attualmente in essere.

Secondo il Fipe Pensiero in sostanza la crisi la devono pagare solo i lavoratori chiamati addirittura ad autofinanziarsi il contratto di lavoro.

Non siamo disposti ad assecondare questi atteggiamenti che: da una parte rischiano di spaccare il contenitore contrattuale unico attualmente esistente nel settore del turismo; dallaltra mirano a frammentare le regole che disciplinano i rapporti di lavoro, rendendo i lavoratori più deboli, e le loro condizioni più precarie senza garantire soluzioni ai problemi delle imprese imputabili a fattori che con il costo del lavoro non centrano!

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL
Proclamano lo sciopero nazionale del settore per lintera giornata (turno di lavoro) del 31 ottobre 2013
Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori ad aderire alla giornata di mobilitazione, partecipando alle manifestazioni nazionali.

Filcams Fisascat Uiltucs

Roma 26 settembre 2013

SCIOPERO NEI PUBBLICI ESERCIZI

per il Contratto Nazionale

Il Contratto Nazionale del Turismo è dal 1974 un sistema unico di tutele e norme che regolano i rapporti di lavoro di quasi un milione e mezzo di lavoratrici e lavoratori.
Questo rinnovo che si colloca in una delle fasi più acute della crisi economica del Paese, ha visto per prima una presa di posizione unilaterale di Angem in rappresentanza di una parte consistente delle aziende della ristorazione collettiva, che ha voluto rivendicare un proprio contenitore contrattuale; negli ultimi due mesi abbiamo poi assistito all’arroccamento su pretese inaccettabili della Federazione Italiana Pubblici Esercizi che aveva fino all’ultimo condiviso l’impostazione data dalle altre controparti al negoziato, per poi bruscamente cambiare idea, mettendo sul tavolo richieste tutte improntate a restituzione di diritti e abolizione di istituti quali, ad esempio, gli scatti di anzianità quattordicesima e malattia.

Per difendere le tutele economiche e normative previste dall’attuale Ccnl del Turismo!

Per far recedere FIPE dalle sue inaccettabili pretese e convincerla a tornare al tavolo con atteggiamento responsabile!

Per continuare a garantire anche in tempi di crisi un sistema avanzato di relazioni sindacali e condizioni contrattuali sia a livello nazionale sia decentrato!

Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil

proclamano un pacchetto di 12 ore di sciopero di cui le prime 4 da gestire unitariamente a livello territoriale da effettuarsi entro 31 agosto mentre le ulteriori otto ore di mobilitazione saranno calendarizzate a livello nazionale in un unica giornata entro la fine di settembre.

La mobilitazione riguarderà tutte le imprese rientranti nella sfera di applicazione della sezione speciale Pubblici Esercizi.

Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori ad aderire alle iniziative territoriali che le strutture promuoveranno nonché, una volta definita, alla giornata di mobilitazione nazionale.

Filcams Fisascat Uiltucs

Roma ,16 luglio 2013

FILCAMS CGILFISASCAT CILUILTUCS UIL

APPALTI RISTORAZIONE COLLETTIVA
QUALE CERTEZZE PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI?

A ridosso della scadenza del CCNL del Turismo-Pubblici Esercizi Angem (Ass. ne Naz.le della Ristorazione Collettiva) comunica la propria uscita da Fipe-Confcommercio e conseguentemente la disapplicazione del citato Contratto Collettivo Nazionale che fino ad oggi ha regolamentato i rapporti di lavoro ed i passaggi di gestione dei lavoratori della Ristorazione Collettiva.
Nonostante i ripetuti incontri per la discussione del rinnovo contrattuale, sia in sede FIPE con la presenza dell’associazione Angem sia direttamente con ANGEM, la stessa non ha mai voluto effettivamente entrare nel merito del confronto ma ha sempre e solo proposto la sottoscrizione alle OO. SS. di un protocollo contenente le modifiche dell’articolato contrattuale relativo al cambio di appalto peggiorando la garanzia della continuità occupazionale.

Difronte alla resistenza da parte di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil di aderire passivamente alle richieste dei datori di lavoro, Angem ha sottoscritto quanto proposto con altra Organizzazione Sindacale che non stipula il CCNL di settore e non è tra le OOSS comparativamente più rappresentative della maggioranza dei lavoratori del settore, chiedendo successivamente alle OOSS stipulanti il CCNL di firmare per adesione quanto sottoscritto con altri. Oltretutto sconfinando nella regolamentazione di altro settore merceologico (multiservizi) che ha un proprio CCNL sottoscritto dalle nostre stesse Organizzazioni Sindacali con altre e diverse Associazioni Datoriali comparativamente più rappresentative del settore richiamato.

L’atto grave e irresponsabile attuato da Angem e dalle imprese associate (Alberi, AGMA, ALG Ristorazione, Chef Service, Colombo rag Ettore, Compass Group Italia, Copra, CO.RI.A., Dussmann Service, Elior ristorazione, Garavini & Cavallari, Gemeaz Elior, Genesi, Innova, Italcatering, Pedevilla, Sodexo Italia, Turrini ristorazione), mina la vita lavorativa degli addetti del settore, cancellando la clausola sociale che ha per anni garantito, nei cambi di appalto, il proseguo dei rapporti di lavoro e la continuità delle condizioni economiche e normative.

Per Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil risulta inaccettabile la pervicace volontà di Angem, e delle imprese ad essa associate, di giungere alla disapplicazione del Contratto Collettivo,

pertanto proclamano
SCIOPERO NAZIONALE
PER INTERA GIORNATA LAVORATIVA DEL 3 GIUGNO 2013
di tutti i lavoratori del Turismo-Ristorazione Collettiva delle società aderenti ad ANGEM.
E MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO CON CORTEO

PER CONTRASTARE L’INACCETTABILE SCELTA DI ANGEM E DELLE IMPRESE ASSOCIATE

PER CHIEDERE IL RITIRO DELLA DISDETTA E APRIRE UN CONFRONTO SERIO E RISOLUTIVO PER LA DEFINIZIONE DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO DEL SETTORE

PER DIFENDERE LE REGOLE CHE TUTELANO LAVORATRICI E LAVORATORI DI PER SE’ PRECARI PER EFFETTO DEI CAMBI APPALTO

PER IL RISPETTO DELLE REGOLE DELLE RELAZIONI SINDACALI CON LE OO. SS. MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVE DEL SETTORE CHE COSTITUISCE UN PRINCIPIO NORMATIVO BASILARE,

IL RISPETTO DEI LAVORATORI E’ UN OBBLIGO

Roma 28 maggio 2013

Segreterie Nazionali Filcams-Cgil Fisascat-Cisl Uiltucs-Uil

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO
SCIOPERO NAZIONALE LAVORATRICI E LAVORATORI
DELLE AZIENDE DI RISTORAZIONE COLLETTIVA ASSOCIATE
AD ANGEM

INTERA GIORNATA 3 GIUGNO 2013

A seguito delle scelte di Angem, delle imprese di Ristorazione Collettiva ad essa associate, di:

- dare formale disdetta, del 14.11.2012, dell’applicazione del CCNL per i dipendenti da aziende del settore Turismo del 20 febbraio 2010 per effetto dell’uscita da Fipe-Confcommercio;

- aver comunicato durante l’incontro svolto il 09.05.2013 la sottoscrizione, con un’altra e diversa compagine sindacale, di un protocollo sostitutivo del CCNL richiamato, affermando che le condizioni previste in tale accordo saranno applicate da subito a tutte le lavoratrici ed i lavoratori delle aziende aderenti ad essa;

- aver chiesto a Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil di firmare per adesione il suddetto protocollo;

- non aver tenuto in nessuna considerazione la volontà, più e più volte dichiarata, di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, di essere disponibili ad avviare un tavolo di trattativa con Angem per addivenire ad un rinnovo dell’articolato contrattuale più rispondente alle mutate condizioni del settore e conseguentemente entrare immediatamente nel merito della discussione;

Di fronte a tutto questo Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil denunciano:

Per Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil risulta inaccettabile la pervicace volontà di Angem, e delle imprese ad essa associate, di giungere alla disapplicazione del Contratto Collettivo,

pertanto proclamano

SCIOPERO NAZIONALE PER L’INTERA GIORNATA LAVORATIVA DEL 3 GIUGNO 2013
di tutti i lavoratori dei settori Turismo-Ristorazione Collettiva delle società aderenti ad ANGEM.

PER CONTRASTARE L’INACCETTABILE SCELTA DI ANGEM E DELLE IMPRESE ASSOCIATE

PER CHIEDERE IL RITIRO DELLA DISDETTA E APRIRE UN CONFRONTO SERIO E RISOLUTIVO PER LA DEFINIZIONE DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO

PER DIFENDERE I DIRITTI DI TUTTE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DEL SETTORE DELLA RISTORAZIONE

Roma, 22 maggio 2013

Segreterie Nazionali

Prosegue lo stato di agitazione all’Hoteplan Italia s.p.a.. Sono proclamate 4 ore di sciopero con presidio per il giorno 9 maggio 2013.

Hotelplan Italia, uno dei principali tour operator a livello nazionale, ha avviato una procedura di mobilità, preannunciando licenziamenti collettivi che vedono coinvolti 212 dipendenti su 298 occupati, affermando che tale decisione è dovuta alla grave situazione di crisi che da tempo sta attraversando.

Legata alla procedura, l’Azienda intende attuare un Piano di riorganizzazione e sviluppo che dovrebbe rilanciarla sul mercato.
Un piano che a nostro avviso risulta poco credibile e praticabile: sia dal punto di vista dell’enormità del numero degli esuberi dichiarati sia dal punto di vista degli obiettivi posti dall’Azienda.

Ricordiamo che già nel 2011 l’Azienda ha avviato una procedura di mobilità analoga, con un piano di riorganizzazione che di fatto ha visto i lavoratori pagare il prezzo più alto.

Il processo di rilancio e riorganizzazione di questa Azienda sembra non avere fine.

Negli incontri che si sono succeduti, seppur riconoscendo lo stato di crisi che il settore e l’Azienda vive, il nostro tentativo è stato quello di ricercare soluzioni credibili e praticabili che, partendo dalla salvaguardia dei livelli occupazionali e professionali, si concretizzino in un reale e condiviso modello organizzativo e produttivo in grado di rilanciare l’Azienda.

Da parte nostra abbiamo riaffermato piena disponibilità ad affrontare seriamente le problematiche poste purché l’Azienda, responsabilmente, si impegni con atti concreti a ricercare soluzioni condivise utili a definire una nuova riorganizzazione, prospettando anche l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in un’ottica però di rilancio attivo.

Tutto questo a tutt’oggi non è stato possibile ed il confronto in sede sindacale si è concluso con un nulla di fatto, rinviando quindi la procedura in sede ministeriale, dalla quale stiamo aspettando la data di convocazione.

Pertanto si è deciso di proclamare uno sciopero di quattro ore il giorno 9 maggio p.v., da svolgersi nelle ultime ore del proprio turno.

A supporto dello sciopero ed al fine di sensibilizzare anche l’opinione pubblica è stato organizzato un Presidio che si terrà davanti alla sede di Hoteplan di Corso Italia,1 a Milano dalle ore 14,00 alle ore 18,00.

Lo sciopero costituisce un segnale forte, affinché l’Azienda si presenti al tavolo della trattativa presso il Ministero con il giusto spirito costruttivo che consenta di affrontare questa difficile situazione e tenendo conto delle proposte da noi fatte.

Filcams-Cgil Uiltucs-Uil

06 maggio 2013